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24. novembre 2017

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ESCLUSIVA IN: la cronaca completa dal 2° Forum ETF (video)

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Questa mattina, nella cornice del Grand Hotel Doria di Milano, si è tenuto il Forum ETF, evento arrivato quest'anno alla seconda edizione, organizzato da Editrice le Fonti, Finanzaediritto.it e Club Familyoffice. Ad inaugurare la giornata è stata Alessia Liparoti, nel ruolo di moderatrice, che ha introdotto i numerosi ospiti presenti.

Il primo a prendere la parola è stato il segretario generale di AIPB Bruno Zanaboni, il quale sottolineando l'importanza della consulenza come 'guida' per i clienti in tempi difficili ha ribadito come dalla richiesta di performance si sia passati a quella di protezione del capitale investito. E' stata poi la volta di Cesare Armellini, presidente di Nafop, il quale ha invece posto l'accento su come sia necessario per un advisor indipendente prendere in considerazione la situazione patrimoniale dell'investitore nella sua globalità e non parzialmente come spesso accade. A chiudere il giro introduttivo è stato quindi Michele Calzolari, presidente di Assosim, che, ricordando come adesso si stia vivendo una fase di 'crisi di crescita', ha sottolineato come ora sia arrivato il momento per un 'tagliando normativo'. Calzolari si è poi pronunciato a favore delle small caps e degli Etf italiani, ancora 'invisibili', ed ha sollevato il problema della trasparenza - specie sul rischio di controparte - auspicando una revisione della normativa in materia.

Dopo questa introduzione, il microfono è passato a Mauro Giangrande per il primo grande approfondimento della giornata, ovvero 'come difendersi dalla volatilità puntando sulla diversificazione e la trasparenza'. Il respensabile italiano DB X-Trackers ha quindi mostrato come dal 2003 ad oggi il mercato degli Etf sia costantemente cresciuto - 'fregandosene' delle crisi - e come abbia dato grosse soddisfazioni a chi si era affidato a questo tipo di investimento. é stata poi la volta di Massimo Siano, Head of italian market per Etf Securities, il quale dopo aver presentato le diverse offerte presenti sulle piattaforme Etc ed Etf per commodity, azionari e valute ha ribadito l'importanza dell'educazione finanziaria per gli investitori retail. Ultimo a prendere la parola è stato infine Emanuele Bellingeri, che ha parlato di asset allocation con gli Etf e delle linee guida per la gestione del portafoglio. L'head of iShares Italy, ha evidenziato come anche nel 2011 - anno di crisi - la raccolta in Europa abbia avuto un incremento (soprattutto grazie agli istituzionali), ponendo poi l'accento su come il 'fai da te' vada sempre evitato, cercando invece l'aiuto di professionisti qualificati e ribadendo l'importanza dell'asset allocation e dell'individuazione del benchmark. In coda ha quindi confermato come - almeno nel suo caso - la trasparenza sia sempre ai primi posti.

A questo punto, dopo la pausa caffè di rito, è iniziata la 'tavola rotonda', che ha visto protagonisti, oltre ai già citati Armellini, Siano, Giangrande e Bellingeri, anche Stefano Kihlgren di Feri, che si è brevemente soffermato su strategie di portafoglio e di ribilanciamento, e Paolo Valentinelli di Prader Bank. In particolare Valentinelli ha posto l'attenzione su come gli Etf siano liberi da direttive di gruppo e da condizionamenti vari, rappresentando in questo modo una posizione più sicura per i clienti. Sulla questione trasparenza, Valentinelli si è invece schierato con i vari provider presenti, i quali "hanno sempre dato massima collaborazione" su questo importantissimo aspetto. Unico appunto, il problema del trattamente fiscale degli Etf, argomento sul quale ci sarebbe da fare chiarezza.

La giornata si è chiusa infine con alcune domande del pubblico presente:

1) Il problema dell'indice e criticità degli Etf obbligazionari. Bellingeri: come provider mettiamo a disposizione informazioni dettagliate da controllare, così come la composizione stessa degli indici. Sul tema criticità invece, è lecito attendersi soluzioni in merito, così come è lecito attendersi per i prossimi anni un incremento nel fix-income. Giangrande: Il numero di Etf/Etc è cresciuto molto per venire incontro a certe esigenze specifiche della clientela, ma si farà molto altro ancora. Essere solo sull'obbligazionario potrà essere molto rischiosi. Siano: Ci sono molti indici e ognuno dice una cosa diversa, bisogna stare attenti e scegliere con cura.

2) Un'avvisaglia di ripiegamento dell'oro farebbe sconsigliare da parte di un provider l'investimento? Gli Etf che forme di garanzia hanno? Giangrande: Il provider si limita a proporre, sta al gestore poi esaminare con cura e consigliare per il meglio. Prendendo ad esempio l'oro, la garanzia che il cliente compri effettivamente un lingotto che viene poi depositato in un caveau è data da diversi passaggi e certificazioni che non possono dare adito ad alcun dubbio. E così vale anche per gli altri beni.

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Comments  

 
0 #1 ESCLUSIVA IN: la cronaca completa dal 2° Forum ETF (video)Jesus04 2017-10-24 04:52
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