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25. settembre 2017

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Royalties: arrivano i dati del MISE, è Viggiano il comune più ricco d’Europa, ma il vantaggio qual è?

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PIOGGIA DI DANAROEra il 20 agosto dell'anno 2014. In tempi non sospetti, prima che i riflettori fossero accesi su Viggiano e sull'ENI, così scriveva LA GAZZETTA DELLA VAL D'AGRI...

Che fine fanno le royalties che i comuni lucani incassano da anni? [NDR]

"E’ una logica conseguenza: aumentano le estrazioni, aumentano le royalties. Un po’ meno logico che le percentuali rimangano basse e che di tutti questi soldi non si vedano benefici tangibili. La Basilicata infatti continua a sprofondare in uno stato di miseria sempre più irreversibile man mano che aumentano le entrate relative al petrolio. Un’altra delle magie di questa regione.
Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stato pubblicato l’elenco delle regioni e dei 28 comuni che hanno percepito royalties per le estrazioni petrolifere sul loro territorio, e Viggiano risulta di gran lunga al primo posto, non solo in Italia ma addirittura in Europa, con un ingresso di molto superiore a 18 milioni di euro. A seguire ci sono sempre Comuni lucani: Calvello (con circa 4 milioni), Grumento Nova (3,6) Marsico Nuovo (2 milioni) e Montemurro (660 mila euro). Marsicovetere è a metà classifica, con 74.000 euro, mentre il primo comune non lucano in lista è Ravenna, con 450 mila euro.
Tanti soldi, una pioggia infinita per realtà così piccole, forse troppo perchè si possa pensare ad un beneficio reale e trasversale. Proprio da Viggiano, infatti, molto spesso partono cori di sofferenza di massa tra cittadini disoccupati che non solo non vengono ripagati del disagio arrecato dall’inquinamento, ma non hanno neanche la possibilità di guadagnare onestamente uno stipendio."

Infatti, il tema centrale della Val D'Agri è questo: che fine fanno le royalties che i Comuni lucani incassano, da anni? La domanda è obbligatoria. Ma, non è al centro dell'attenzione dei media, nè oggetto di indagine (pare), nè priorità degli operatori politici. L'attenzione è tutta spostata su altro, per fare rumore così coprendo il vero problema della Val D'Agri che sopporta tutti i disagi derivanti dall'estrazione petrolifera ma non ne raccoglie i frutti, neanche in minima parte. Nessun investimento è stato fatto per creare lavoro e la popolazione soffre due volte: per l'inquinamento e per la disoccupazione alta. La Lucania è una bella terra e meriterebbe di essere rivalutata. La mancanza di lavoro la spopola e la abbrutisce. Questo stato di cose confligge con le dichiarazioni frequenti che vorrebbero, invece, valorizzare il territorio italiano come risorsa primaria nazionale, anche e soprattutto, sotto il profilo economico.

Giannina Puddu

 

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