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Operatori Finanziari in Piazza

FinecoBANK A RIMINI il 21 e 22 maggio

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Milano, 13 maggio 2015. FinecoBank, banca diretta multicanale del Gruppo UniCredit, sarà presente anche quest’anno all’Investment & Trading Forum in programma a Rimini il 21 e 22 maggio.

Fineco sarà presente con un ampio corner all’interno dello spazio espositivo nel quale saranno disponibili per i visitatori le demo di tutti i servizi, e nell’Advisory Village, il luogo di incontro esclusivo dove i Promotori Finanziari si daranno appuntamento per discutere dei temi legati alla professione del consulente e al mondo del risparmio gestito.
Molte le novità che Fineco annuncerà quest’anno all’IT Forum, tra cui:
 Novità Logos: Fineco arricchisce la propria offerta con Logos Time (opzioni binarie). Oltre alla modalità Logos classica che permette di investire a zero commissioni su CFD azioni, indici, valute e materie prime, è ora possibile investire su intervalli di tempo predefiniti, da 1 minuto fino all’intera giornata. Con Logos Time infatti si sceglie la direzione del sottostante in un determinato intervallo temporale per guadagnare l’80% dell’importo investito.
 Screener: grazie al nuovo motore di ricerca azioni, è possibile incrociare variabili quali borsa, settore, indicatori di analisi fondamentale, analisi tecnica e di performance per ottenere i risultati desiderati. Inoltre con la vista mappa è più agevole individuare le società più interessanti. Infine le search ideas grazie alle quali è possibile lanciare delle ricerche senza la necessità di impostare alcun filtro.
 CFD su Commodities: Ia famiglia dei CFD cresce ancora con l’aggiunta delle principali commodities che si vanno ad aggiungere a CFD su Indici, azioni USA e UK, valute e obbligazioni.
 Nuove app iPhone e Android: le principali novità riguardanti il trading sono l’introduzione del portafoglio di sintesi con tutti gli investimenti in unica schermata e valorizzati in euro e la possibilità di avere fino a tre liste trading per monitorare l’andamento dei titoli preferiti. Per iPhone è stata inoltre facilitato l’accesso all’app con Login Touch ID anziché digitando le credenziali.
Fineco conferma inoltre il suo impegno verso l’attività di formazione, con un intenso programma di corsi e seminari presentati da specialisti Fineco e Trader di professione che si terranno durante tutta la manifestazione all’interno dello stand dalle 9:00 alle 18:00
I temi spazieranno dal Live trading all’utilizzo delle piattaforme Powerdesk e Logos, fino all’approfondimento di singoli prodotti quali Indici, Forex, Futures e CFDs.
In particolare nella giornata di Venerdì alle 10:45 nella Sala del Porto è previsto un Workshop di approfondimento riguardo al Live Trading su indici.
Verrà presentata inoltre una promozione dedicata a chi vuole aprire un conto Fineco: oltre al conto completamente gratuito, i nuovi clienti potranno operare da subito con commissioni estremamente vantaggiose.
I nuovi clienti avranno così lo stesso piano commissionale che hanno i trader professionali più attivi, con la possibilità di usare gratuitamente PowerDesk, usufruendo di tutti gli strumenti di cui un trader potrebbe disporre in una sala operativa.
Infine, tutti i visitatori che lasceranno i propri dati allo stand Fineco parteciperanno all’estrazione di un iPhone 6.
FinecoBank
FinecoBank è la banca diretta multicanale del gruppo UniCredit, una delle maggiori reti di consulenza in Italia con 2.571 Personal Financial Advisor, broker n.1 in Italia per volumi intermediati sul mercato azionario, con 988.000 clienti, €1,6 miliardi di raccolta netta al 31 marzo 2015 e €53,7 miliardi di Total Financial Asset. FinecoBank propone un modello di business integrato tra banca diretta e rete di promotori. Un unico conto gratuito con tutti i servizi, di banking, credit, trading e di investimento, disponibili anche su dispositivi mobile, quali application per smartphone e tablet. Con la sua piattaforma completamente integrata, FinecoBank è player di riferimento per gli investitori moderni.

UNIVERSITA' CATTANEO (LIUC) - RAPPORTO -PEM PRIVATE EQUITY MONITOR - ITALIA 2014

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E' stato presentato, ieri a Milano, al Palazzo delle Stelline, il RAPPORTO PEM PRIVATE EQUITY MONITOR - ITALIA 2014

Il PEM giunge così alla sua quattordicesima pubblicazione. Dopo anni di alti e bassi, il 2014 segna un significativo incremento dell'attività di investimento, che torna ad attestarsi, nella sostanza, sui livelli precedenti alla crisi. Nel corso dell'anno, infatti, il livello di attività si è mostrato particolarmente intenso ed omogeneo ed il numero di operazioni concluse, 89, lo dimostra. I buy out si confermano, come lo scorso anno, le operazioni a cui gli investitori hanno fatto più ricorso, a discapito delle operazioni di minoranza. Lo studio è il frutto di un lavoro di ricerca che nel corso degli anni ha portato alla costruzione di un database ormai costituito da oltre 1.300 operazioni di investimento realizzate a partire dall'anno 1998 e disponibile sul sito della LIUC previo apposito abbonamento. L'obiettivo del rapporto è quello di fornire una serie strutturata di informazioni riguardanti le caratteristiche dei deal, degli operatori coinvolti e delle aziende target, attraverso l'uso esclusivo di informazioni pubbliche reperibili presso archivi di giornali e riviste specializzate, pubblicazioni di settore, siti internet, banche dati accessibili al pubblico, newsletter, presentazioni a convegni, nonchè la collaborazione volontaria e diretta da parte degli operatori, nel pieno rispetto dei diritti di privacy degli stessi e delle aziende target.

In Europa, nel 2014, nvestiti 41 mld di euro in 5500 aziende. Il 40% dei soldi impiegati sono raccolti fuori dall'Europa. Un terzo dei capitali proviene dai fondi pensione. Il 2014 è l'anno della ripresa ed infatti le operazioni effettuate registrano un corposo + 41% rispetto al 2013. in Italia, la leadership è della Regione Lombardia che tuttavia  perde quota con il 39% del 2014 contro il  45%n del 2013.  Seguono, con dignità, l'Emilia Romagna ed  il Veneto: Torna il Piemonte con una operazione. Il Mezzogiorno è scarso con sole 3 operazioni. Trionfa il settore manifatturiero che risulta privilegiato, storicamente. Come asset gradito per gli investitori stranieri si conferma l'azienda familiare Italiana.

 

Italy: Banks - di Goldman Sachs

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Shortening NPL recovery time key to kickstart portfolio sales and support consolidation

The Italian government is working on a system-wide solution for bank NPLs In Italy, NPLs stand at €180bn, or 9.6% of all loans. Post the ECB’s AQR and the associated writedowns, press reports suggest the government is working on a “bad bank” (Reuters, Jan 26). Press reports about this have been floated before, but so far a bad bank has not been implemented. Currently, however, the government’s reforms are gaining momentum and support, including the Jobs Act, the Popolare
banks’ governance law and the self-reform of bank Foundations. Hence, we see changes impacting foreclosures and NPLs as more likely. The bid-ask spread between banks and buyers still looks too high… Banks typically value their NPLs using a discount rate based on the contractual interest rate for the loans. Assuming the bulk of NPLs originates from 2006-2008, it would mean c.4-5% on average. On the other hand, we believe that NPL buyers are currently looking for IRRs closer to 12%. For banks, transacting at these levels would mean significant additional writedowns.

…because NPL recovery time is too long A typical real estate foreclosure in Italy takes c.5 years, 4x longer than elsewhere in the Eurozone. Compounding the discount rate differential between banks and buyers over that time period would result in a 29% valuation difference. If a potential bad bank used MtM values, we would expect low bank participation. If it used the banks’ NPL book values, there is a risk it could be seen as state aid, with all its constraints, and could also result in low participation. However, we believe the discount would only be 7%, if applied on a 1 year, instead of a 5 year, basis. At this level, NPL transactions seem more likely. So, from a bank
equity-value standpoint, we believe reform is a more attractive option than a bad bank. NPL disposals could boost consolidation We expect a consolidation phase among Popolari, post governance reform. Reducing NPL burdens, which thus far have acted as a brake, could be a catalyst. Our top pick in the group is BPER, owingto its higher potential for value release through consolidation (4.9x P/E post synergies).

LA SIGNORA WATANABE A VOGHERA - RIDENTE CITTADINA DELL'OLTREPO' PAVESE

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Di Claudio Barberis -Money Farm
La politica dei tassi zero è paragonabile alla lunga degenza di una persona che ha affrontato una complessa malattia. La degenza viene trascorsa in una clinica in mezzo ai boschi, lontana dalla civiltà; la vita è tranquilla, l’aria è pulita, ma il paziente matura la sensazione di essere lontano dalla civiltà. Viene visitato dai parenti e da qualche amico, ma sa che la sua vita sta cambiando. Il ritorno al mondo del lavoro è ancora lontano ed il paziente ha l’impressione che la vita dopo la malattia, anche quando tutto sarà finito, richiederà molto tempo prima di poter essere simile a quella precedente.
La solitudine, la calma, la sensazione di essere fuori dal mondo possono portare il degente a scelte nuove, a comportamenti che prima non avrebbe mai adottato, a progettare addirittura una nuova vita.
La lunga degenza dell’investitore privato giapponese, il cui archetipo è tradizionalmente rappresentato dalla signora Watanabe, da vent’anni immersa in un’atmosfera di tassi zero, ha portato a comportamenti non tradizionali e a scelte comportamentali non sempre coerenti con una gestione del risparmio prudente.
Watanabe è da due decenni l’indiscussa protagonista di tutti i “carry trades” globali: nella ricerca di extra rendimento, la casalinga di Kyoto ha progressivamente accumulato titoli ad alto rendimento in valute diverse dallo yen, su societari e mutui americani, bond emergenti, valute ad alto rendimento. Il carry trade, dice un vecchio detto, “paves the way to hell” (spiana la strada verso l’inferno), perché l’acquisto di titoli ad alto rendimento è per natura una scelta di maggior rischio e periodicamente espone l’investitore a ondate di avversione al rischio: la crisi asiatica del ‘97, quella Russa del ‘98, dei bond societari nel 2002, dei mutui nel 2008.
Non ci sono dati chiari su quanto nel tempo la signora Watanabe abbia guadagnato, o perso, investendo con quest’approccio. Nel 1990 lo Yen valeva 130 dollari. Dopo forti ondate di deprezzamento ed apprezzamento, oggi il cambio è a 120 dollari, per cui solo una strategia tattica “corretta” può aver funzionato, dal punto di vista del cambio. Nel caso delle valute emergenti, probabilmente la strategia si è tradotta in una perdita nel tempo, se l’approccio è stato quello di un semplice acquisto da cassettista. In termini di cedole accumulate e spread incassati, si può stimare che invece la strategia abbia pagato: tutti gli indici high yield o emergenti globali di ogni sorta sono vicini o sui massimi storici, di certo facendo meglio dei titoli di stato giapponesi.
Si può quindi ipotizzare che in media la signora Watanabe abbia guadagnato poco o nulla da questo approccio se non è stata attenta e attiva.
Pensiamo ora alla casalinga di Voghera, grande e fedele investitore in titoli di stato italiani generosi fino a qualche tempo fa. Come la signora Watanabe, si trova oggi in un’atmosfera surreale, in cui la vita e il mondo che conosceva non esistono più. I tassi zero sono fonte di disorientamento, si ha l’impressione di essere stati abbandonati da amici e parenti, di essere in una clinica di degenza in mezzo ad un bosco con il sospetto che altrove la vita vada avanti e che si debba fare qualcosa per recuperare quel mondo perduto. La tentazione di fuggire, di cambiar vita e cercare nuovi orizzonti è alta. I nuovi amici della casalinga di Voghera sono prodotti a cedola, su valute emergenti, su titoli ad alto rischio. Il dividendo azionario viene a volte visto come un surrogato dei vecchi cedoloni pagati da Btp.
La signora non è colpevole diretta della malattia che l’ha costretta ad una lunga degenza.
Come sa chi ha affrontato o ha avuto parenti coinvolti in una situazione simile, psicologi e psichiatri aiutano il degente prima di tutto ad accettare la sua nuova vita e a ricostruirsi un futuro evitando scelte azzardate. Ritornare a vivere dopo un forte shock è difficile ed espone la persona coinvolta al rischio di errori a scelte troppo radicali che non sempre sono vincenti.
Il mondo del risparmio gestito offre innumerevoli scelte che permettono ancora di veder sul proprio conto corrente cedoloni e dividendi importanti. Non è tutto oro quello che luccica. Investire per ottenere dividendi e cedole ha un senso, ma deve essere fatto da o con l’aiuto di professionisti e sempre con la consapevolezza che sui mercati l’extra-performance è una conquista, non un pasto gratis.
Forse la casalinga di Voghera dovrebbe scambiare qualche parola con la signora Watanabe, condividere la sua esperienza e imparare ad accettare, più che dimenarsi alla ricerca di un mondo che per ora non c’è più. Educazione finanziaria è innanzitutto educazione a leggere la realtà per quello che è, liberando la propria mente e le proprie aspettative da fantasmi e sensazioni che non si possono più rivivere, almeno nel breve. L’atto di investire, risparmiare, accumulare un patrimonio utile in fasi diverse della vita, resta buona cosa e non è morto con la crisi finanziaria. Quella che è morta è una certa idea di buy and hold, un approccio da cassettista che permetteva un fai da te semplice e soddisfacente.

LA FINANZA IN PIAZZA

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L'iniziativa di oggi, a Roma, promossa dalla CGIL, riporta alla mente "La Finanza in Piazza" di ASSOFINANCE.

La seconda edizione della manifestazione è stata organizzata  lo scorso 10 Maggio, in piazza Beccaria, a  Milano. 

L'iniziativa, di portata rivoluzionaria, ha avuto nel 2014, come già nel 2012 in occasione  della prima Edizione, la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il prestigiosissimo riconoscimento ha contribuito a porre l’accento sull'unicità dell'evento a livello europeo. Patrocinato da enti istituzionali, associazioni di consumatori, atenei e fondazioni economiche, "La Finanza in Piazza" ha ottenuto una calda accoglienza anche da parte di ricercatori e studiosi di prestigio internazionale, che hanno carcato di spiegare, con parole concrete, le ragioni della crisi e le possibili strade da percorrere per tirar fuori dall'impasse l'Euro.

 AssoFinance ha scelto di aprire il microcosmo della finanza ai cittadini, cancellando le più comuni convenzioni che vedono l'universo finanziario come uno spazio ostico, elitario e decifrabile solo da pochi eletti. La scelta della piazza non è casuale: è la finanza che, correttamente, dovrebbe porsi al servizio dell’economia e che si apre al mondo, che si avvicina ai suoi fruitori, che si democraticizza accogliendo nei suoi percorsi logici chiunque voglia partecipare. La piazza ritorna ad essere il luogo di incontro e di scambio propositivo di concetti, e sarà da qui che gli esperti parleranno e non dall'alto di una cattedra. Anche la piazza prescelta per accogliere il dibattito, Piazza Beccaria è legata indissolubilmente alle teorie economiche, ma anche ai grandi ideali di giustizia sociale.  

Clicca qui

se vuoi ascoltare l'intervento in piazza, a Milano, del Presidente ASSOFINANCE

 

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