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15. dicembre 2017

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Società quotate e PMI

BNY Mellon e Insight Investment lanciano il fondo BNY Mellon Absolute Insight

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altBNY Mellon Investment Management ha lanciato oggi il BNY Mellon Absolute Insight Fund, un fondo UCITS di diritto irlandese e a liquidità giornaliera. Il fondo è gestito da Insight Investment, tra le principali società di gestione in Europa e parte del Gruppo BNY Mellon.

BNY Mellon e Insight hanno sviluppato il nuovo fondo UCITS multi-strategy, che investe in un’ampia gamma di strategie a ritorno assoluto basate sull’approccio Absolute Insight. Il fondo è gestito dal team di specialisti azionari, obbligazionari e multi-asset di Insight. Ogni singola strategia sottostante è gestita attivamente per ottenere ritorni positivi con una bassa correlazione all’andamento dei mercati azionari.
Il fondo BNY Mellon Absolute Insight, che mira a generare rendimenti positivi su ciascun periodo consecutivo di 12 mesi, viene lanciato con 90 milioni di euro di capitale proveniente dai clienti di 6 Paesi europei. Il nuovo fondo, che sarà distribuito in Europa da BNY Mellon, si basa sul successo della gamma Absolute Insight, che gestisce un patrimonio complessivo superiore a 6,2 miliardi di euro.


Il fondo rispecchierà il più fedelmente possibile l’allocazione del fondo pre-esistente Absolute Insight, un prodotto non UCITS e basato a Londra, proponendo quindi delle competenze già esistenti ma in un formato UCITS. La serie storica di risultati Absolute Insight risale al 2005. Il nuovo fondo sarà disponibile con classi di azioni per investitori individuali e istituzionali denominate in euro, dollari statunitensi, sterline e franchi svizzeri.
Il nuovo fondo permette agli investitori di accedere alle competenze di alta qualità dei team di investimento di Insight, con più di 25 gestori responsabili sostenuti da un team di 45 analisti di investimento, e con la supervisione della Absolute Return Investment Committee, una commissione composta da professionisti senior di Insight e da esperti di gestione del rischio, il cui obiettivo consiste nell’accertarsi che il fondo sia gestito in maniera coerente con i sui obiettivi di rischio e di rendimento. Il fondo combina così le caratteristiche uniche di una gamma di strategie ampiamente diversificate in un unico prodotto.
Matt Oomen, Head of EMEA Intermediary Distribution per BNY Mellon, commenta: “C’è una forte e chiara domanda, da parte degli investitori, per prodotti a ritorno assoluto. La ragione principale è che questi offrono ai gestori una grande flessibilità. Molti dichiarano di offrire prodotti a ritorno assoluto, ma in realtà sono pochi i gestori che riescono davvero a conseguire rendimenti positivi su ciascun periodo continuativo di 12 mesi. Chi meglio di Insight, allora, con il suo successo comprovato e le sue competenze di ampia portata, per aiutarci a sviluppare il nuovo fondo?”.
Abdallah Nauphal, CEO di Insight Investment, aggiunge: “Insight è stata una delle prime società di gestione a portare qualità, processi e governance di livello istituzionale nel mondo degli investimenti a ritorno assoluto. Crediamo che gli approcci absolute ricopriranno un ruolo sempre più importante nei portafogli. L’aggiunta di un fondo UCITS multi-strategy alla gamma di prodotti targati Absolute Insight aprirà l’accesso a queste competenze al più ampio numero possibile di investitori in Europa”.


Sonja Uys, portfolio manager e parte del team di gestione dell’Absolute Insight Fund per Insight Investment, commenta: “La nostra strategia è stata quella di conseguire ritorni positivi consistenti dal 2005 a oggi, e ha offerto una fonte affidabile di rendimenti in periodi di crisi, proprio quando gli investitori ne avevano maggiormente bisogno. In uno scenario in cui gli investitori cercano giustamente delle alternative di qualità agli strumenti tradizionali obbligazionari e azionari, un approccio a ritorno assoluto liquido e multi-strategy può rivelarsi un’efficiente fonte di rendimenti. La bassa correlazione tra le singole strategie utilizzate fa sì che questo prodotto offra un’effettiva diversificazione di portafoglio. Il risultato è un fondo con una volatilità estremamente contenuta, una correlazione molto bassa con le categorie di strumenti finanziari tradizionali e con i listini azionari globali, e quindi un profilo di rischio di gran lunga inferiore”.

Indesit diventa americana

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altLa Indesit è diventata americana. La famiglia marchigiana Merloni ha ceduto alla statuinitense Whirlpool la partecipazione di Fineldo al 60,4% del capitale dell'azienda di elettrodomestici.

La Whirlpool pagherà 11 dollari per azione, per un totale di 758 milioni di dollari. Per il resto del capitale la società americana lancerà un'opa. La conclusione delle operazioni è prevista per la fine del 2014.

All'annuncio della notizia il titolo Indesit è schizzato in Borsa al +3,5% per poi attestarsi al 2,9%.

Secondo Gian Oddone Merli, ad di Fineldo “l'accordo ha l'obiettivo di dotare Indesit i tutti gli strumenti per costruire un futuro solido e sostenibile.

“L'operazione ha lo scopo di creare la società di elettrodomestici più efficiente d'Europa” ha affermato Marc Blizer, presidente dell'area Nord America ed Europa, Medio Oriente e Africa di Whirlpool. 

Etica Sgr raggiunge e supera il primo miliardo di euro di patrimonio in gestione

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Etica Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, ha raggiunto e superato il traguardo del miliardo di euro di patrimonio in gestione per i fondi Valori Responsabili. Un risultato ottenuto grazie all’eccellente sviluppo della raccolta netta e al buon andamento della gestione, realizzata in delega da Anima Sgr. Al 30 giugno 2014 il patrimonio gestito dai fondi Valori Responsabili si attesta a 1,04 miliardi. La raccolta netta del primo semestre 2014 è stata di 218 milioni di euro, mentre il numero dei clienti (posizioni attive) è cresciuto a 56mila (+ 46% da inizio anno). La quota di mercato nel settore dei fondi etici si attesta al 47% (dati Assogestioni aggiornati al 31 marzo 2014).

“Si tratta di un risultato storico. Etica Sgr si presenta oggi sul mercato come società affidabile, in grado di offrire servizi diversificati a tutti i tipi di investitori. I dati di raccolta confermano un trend di crescita costante. E dalla ultime rilevazioni Assogestioni, tra i clienti di fondi etici in Italia quasi uno su due sceglie noi, a testimonianza del fatto che ci vuole una coerenza valoriale di fondo tra i prodotti e l’azienda che li propone”, dichiara Ugo Biggeri, Presidente di Etica Sgr.

“Quando la nostra società è nata, più di dieci anni fa, il mercato era molto diverso. In Italia c’era poca conoscenza della finanza responsabile. Abbiamo fatto molta strada da allora: tra i risparmiatori è maturata l’esigenza di un utilizzo più responsabile dei risparmi, il bisogno di prodotti trasparenti e legati all’economia reale, ma allo stesso tempo in grado di offrire performance di livello”, sostiene Alessandra Viscovi, Direttore Generale di Etica Sgr.

Bankitalia, la ripresa parte dal Nord

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di Stefania Bernardini

altIl Nord Ovest dell’Italia sta lentamente ripartendo, ma il Mezzogiorno continua ad arrancare. Nel 2013 il Sud ha registrato un calo del Pil del 4%, molto più consistente rispetto al resto del Paese.

L’analisi arriva da Bankitalia: “Per il 2014 emergono segnali di ripresa, sebbene ancora moderati e differenziati tra le diverse aree. Il riavvio dell’attività delle regioni centro-settentrionali non si è ancora esteso a quelle meridionali, meno aperte agli scambi internazionali”.

La Banca d’Italia nel rapporto sulle economie regionali sottolinea che al Sud “la flessione è stata maggiore e più accentuata rispetto al 2012 (da -2,9% a -4%), mentre il calo si è attenuato nel Centro (passato da -2,5% del 2012 a -1,8%), nel Nord Est (da -2,5% a -1,5%) e soprattutto nel Nord Ovest (da -2,3% a -0,6%)”.

A rallentare la ripresa del Mezzogiorno è l’arretratezza del territorio oltre alla dimensione più piccola e alla minore propensione alle esportazioni. Secondo il rapporto di Bankitalia “a dicembre 2013” al Sud il tasso si è fermato all’8% contro il 6,2% al Centro Nord.

E il tasso di disoccupazione ha raggiunto quote drammatiche. Per i giovani fino a 29 anni è pari al 43% nel Meridione contro il 23% del Centro Nord.

Favini presenta la domanda di ammissione alla quotazione sull'MTA segmento Star di Borsa Italiana

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altFavini, leader mondiale nell’ideazione e realizzazione di supporti release, ossia stampi creativi e tecnici impiegati nei processi di produzione di ecopelle e altri materiali sintetici, nonché tra le aziende di riferimento a livello mondiale nella realizzazione di speci alità grafiche per il packaging di lusso, comunica di aver presentato in data odierna la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e, ove ne ricorrano i presupposti, sul Segmento STAR.

Contestualmente Favini ha altresì presentato richiesta a Consob di approvazione del prospetto informativo relativo all’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie, redatto ai sensi dell’articolo 113 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’articolo 52 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

L’offerta consisterà esclusivamente in un collocamento riservato ad investitori qualificati in Italia ed investitori istituzionali all’estero ed avrà ad oggetto azioni ordinarie Favini S.p.A. in parte rivenienti da un apposito aumento di capitale ed in parte offerte in vendita dagli azionisti della Società.

Sponsor dell’operazione sarà Intermonte SIM S.p.A che agirà altresì in qualità di Joint Global Coordinator insieme a Banca IMI S.p.A. Per Il Gruppo Favini, Finer S.r.l. agisce in qualità di advisor finanziario e lo Studio Legale d’Urso, Gatti e Bianchi in qualità di advisor legale. Reconta Ernst &Young S.p.A. è la società di revisione. DLA Piper agisce in qualità di advisor legale per i Global Coordinator.

“La quotazione in Borsa - dichiara Andrea Nappa, Amministratore Delegato di Favini, rappresenta per la Società un passaggio naturale del suo processo di riposizionamento come punto di riferimento prevalentemente dei mercati di sbocco del lusso e della moda, con i suoi prodotti di qualità made in Italy. L’operazione – aggiunge Nappa – subordinata al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti, è un obiettivo importante per Favini per poter crescere ulteriormente, in particolare nel settore dei supporti release, ampliamente utilizzati in svariati settori merceologici, dall’abbigliamento sportivo, alle cover per smartphone e tablet, dagli accessori moda all’arredamento”.

Attualmente gli azionisti di Favini sono OI-Paper SA che detiene circa il 62%, Crédit Agricole Capital Investissement & Finance S.A. che detiene circa il 21%, Lacim S.r.l. a socio unico che detiene circa il 13% e la restante partecipazione del 4% è posseduta dal management.

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