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15. dicembre 2017

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Società quotate e PMI

LA QUARTA INDAGINE ANNUALE SULLE ASSICURAZIONI DI GSAM RILEVA IL MASSIMO PESSIMISMO DEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI

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Gli assicuratori stanno cercando di identificare opportunità di investimento interessanti

New York, 22 aprile 2015 - Goldman Sachs Asset Management (GSAM) ha pubblicato il suo studio annuale sul settore assicurativo, intitolato “Too Much Capital, Too Little Return”, da cui emerge che, mentre gli assicuratori ritengono che il settore sia ben capitalizzato, è sempre più difficile trovare interessanti opportunità di investimento in un ambiente caratterizzato da rendimenti negativi, spread ridotti e prezzi elevati delle azioni. Gli assicuratori hanno dimostrato il massimo livello di pessimismo da quando GSAM ha iniziato a condurre questo tipo di indagine quattro anni fa.

"Gli assicuratori si stanno concentrando sulla ricerca di nuove opportunità di investimento, che sono scarse perché i rendimenti rimangono ancora a livelli bassi e gli assicuratori non prevedono un aumento significativo dei tassi per quest'anno", ha detto Michael Siegel, GSAM Global Head of Insurance Asset Management. "Ciò nonostante, un terzo degli assicuratori a livello globale intende aumentare il rischio complessivo del portafoglio. Gli assicuratori ritengono che le asset class azionarie sovraperformeranno rispetto alle quelle relative al credito e stanno cercando di aumentare l’allocation ad asset class private e meno liquide”.

Gli assicuratori EMEA e pan-asiatici hanno mostrato una propensione al rischio maggiore rispetto ai loro colleghi delle Americhe. Gli assicuratori con sede nell’area EMEA hanno aumentato la loro propensione al rischio nel corso degli anni, mentre gli assicuratori pan-asiatici stanno cercando di aumentare il rischio sul mercato del credito e azionario. Gli assicuratori con sede nelle Americhe, che hanno dimostrato una forte propensione al rischio nel corso degli anni, sono ora soddisfatti dei loro livelli di rischio e stanno pianificando di mantenere invariato il rischio complessivo.

Gli assicuratori ritengono che il ritmo della crescita economica statunitense rappresenti il rischio più grande dal punto di vista macroeconomico. CIO e CFO pensano che il dollaro continuerà a rafforzarsi a causa di un'economia più forte e dei tassi di interesse relativamente più alti. Dato che nel 2014 i rendimenti sono diminuiti e le banche centrali hanno ampliato i programmi di QE, gli assicuratori hanno abbassato le loro aspettative sui tassi.

Ulteriori risultati della ricerca di quest’anno:

·         Gli assicuratori a livello globale intendono aumentare l’allocation ad asset privati e meno liquidi, in particolare prestiti commerciali, debito infrastrutturale, private equity e prestiti del segmento middle market. Coerentemente con le loro aspettative di rendimento, le compagnie intendono diminuire l’allocation agli asset molto liquidi quali strumenti cash e a breve termine e debito del governo e delle agenzie.

·         Le asset class azionarie dovrebbero sovraperformare le asset class legate al credito. Gli assicuratori prevedono che le asset class con i ritorni più alti quest’anno saranno il private equity e le azioni statunitensi ed europee.

·         Nonostante anni di politica monetaria espansiva globale senza precedenti, gli assicuratori sono sempre più preoccupati della deflazione nel breve termine, a causa della lenta crescita globale e dei prezzi delle materie prime più bassi. Gli assicuratori si aspettano che le commodities saranno tra le asset class con i rendimenti più bassi quest'anno. Gli assicuratori hanno espresso le loro preoccupazioni per quanto riguarda l'inflazione nel medio termine.

·         Gli assicuratori stanno cercando di esternalizzare le asset class core e di nicchia a gestori terzi, in particolare fondi hedge (26%), azioni dei mercati emergenti (23%), società statunitensi investment grade (23%) e private equity (22%).

Metodologia:

GSAM Insurance Asset Management Survey ha collaborato con KRC Research, una società di ricerca indipendente, per condurre l'indagine nel periodo 3-25 febbraio 2015. L'indagine globale online ha ricevuto 267 risposte, tra cui 208 CIO, 48 CFO e 11 persone che ricoprono entrambi i ruoli. Il campione globale di intervistati comprende i rami vita, property & casualty, multi-line, riassicurazione e assicurazioni sanitarie. Questo studio rappresenta assicuratori con oltre 6.000 miliardi di dollari di attività a livello globale.

GSAM attualmente supervisiona oltre 160 miliardi di asset nel settore assicurativo (dati al 31 dicembre 2014) e si classifica tra i primi cinque gestori di asset assicurativi a livello globale*. L’expertise di GSAM nel settore comprende soluzioni in outsourcing (parziale o totale) in strategie fixed income, investimenti alternativi e azioni. Il gruppo offre una gamma di servizi di consulenza, tra cui asset liability management, asset allocation strategica, strategie di investimento capital-efficient e risk management.

LATHAM & WATKINS e CLIFFORD CHANCE NEL FINANZIAMENTO DI AUTOGRILL

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Autogrill S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento del valore complessivo di 600 milioni di Euro. Il nuovo finanziamento è articolato in una linea term amortizing ed una linea revolving, rispettivamente di 200 milioni di euro e 400 milioni di euro, entrambe con scadenza a marzo 2020. Il finanziamento sarà utilizzato per rimborsare anticipatamente le revolving credit facilities in scadenza nel luglio 2016 e finanziare l’attività del Gruppo.

Latham & Watkins ha assistito Autogrill con un team composto dai partner Andrea Novarese e Maria Cristina Storchi, dal counsel Marcello Bragliani e dall’associate Gabriele Pavanello.

 Clifford Chance ha assistito le banche finanziatrici con un team composto dal partner Charles Adams coadiuvato dall'associate Isabella Costelloe e dal senior associate Marco Palanca per gli aspetti fiscali.

CRESCITA CONTINUA PER I CLIENTI DI GO INTERNET SPA

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A quota 24.788, +44% rispetto a febbraio 2014
Gubbio, 01 marzo 2015 – GO internet S.p.A. ha registrato anche nel mese di febbraio una significativa crescita dei clienti in linea con le performance dei mesi precedenti. “Siamo molto soddisfatti della crescita continua che la nostra società sta registrando, a dimostrazione della capacità di sviluppo delle regioni Marche ed Emilia Romagna dove operiamo e che riteniamo tra le più ricettive e promettenti in assoluto. Le prospettive di mercato in questi territori sono ottime” ha commentato Giuseppe Colaiacovo, Presidente di GO internet S.p.A. In particolare, GO internet ha raggiunto 24.788 clienti attivi al 28 febbraio 2015, il 44% in più di quanto registrato alla fine dello stesso mese del 2014. “La positiva dinamica delle nostre vendite è sostenuta dalle nostre caratteristiche peculiari come facilità e velocità di utilizzo del modem e forte espansione del mercato wireless: gli ultimi dati Audiweb indicano che la mobile audience nel giorno medio raggiunge 17,4 milioni di utenti unici (tra i 18 e i 74 anni) e sono 9 milioni gli utenti che in media navigano ogni giorno su internet esclusivamente da device mobili” ha dichiarato Flavio Ubaldi, Chief Operating Officer e responsabile commerciale della Società.

BENI DI STATO, BENI DI TUTTI, VENDONO ANCORA

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Le entrate di Stato non bastano mai. L'incremento dell'imposizione fiscale non basta. E, vendono utilities.

ll Ministero dell’Economia e delle Finanze (“MEF”) comunica l’avvenuta cessione di n. 540.116.400 azioni ordinarie ENEL S.p.A. (di seguito “ENEL” o “Società”) corrispondenti a circa il 5,74% del capitale della Società attraverso un Accelerated Book Building – ABB” riservato ad investitori qualificati in Italia, come definiti all’art. 34-ter, comma 1, lett. b, del regolamento Consob n. 11971/1999, e ad investitori istituzionali esteri (“Operazione”).

BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e UniCredit Corporate & Investment Banking hanno svolto il ruolo di Joint Bookrunners (intermediari che dovrebbero raccogliere e accentrare tutti gli ordini di acquisto/sottoscrizione proposti dagli investitori istituzionali in merito ai titoli oggetto di offerta. L'attività svolta dal bookrunner dovrebbe consentire di stimare le curve di domanda e di offerta dei titoli oggetto di offerta e, in tal modo, contribuire a determinare il prezzo di collocamento - ndr) nell’ambito dell’Operazione.

A seguito dell’Operazione, la partecipazione detenuta dal MEF in Enel è scesa dal 31,24% al 25,50% circa del capitale sociale della Società. Il corrispettivo della vendita delle azioni Enel ammonta complessivamente a circa 2,2 miliardi di euro. Il regolamento dell’Operazione avverrà il prossimo 2 marzo.

Il MEF si è impegnato con i Joint Bookrunners a non vendere sul mercato ulteriori azioni Enel per un periodo di 180 giorni senza il consenso degli stessi Joint Bookrunners e salvo esenzioni come da prassi di mercato.

EQUITA SIM S.p.A. e Clifford Chance hanno assistito il MEF nell’ambito dell’Operazione, rispettivamente in qualità di advisor finanziario ed advisor legale

MEF - Comunicato Stampa N° 43 del 26/02/2015

1° REPORT ITALIANO SUI MINI-BOND - Gli attori della filiera

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Ieri, 25 febbraio 2015, presso il Politecnico di Milano, è stato presentato il primo Report italiano sui Mini-Bond. Hanno partecipato tutti gli attori della filiera.

Il ruolo dei consulenti finanziari: l’advisor

Molto spesso le piccole e medie imprese non dispongono delle competenze specifiche per costruire un mini-bond. Così come avviene per altre operazioni di finanza straordinaria e di collocamento di titoli sul mercato, può essere utile rivolgersi ad un advisor, che guidi l’impresa nella scelta di quelle che sono le strategie principali (riferite al timing dell’emissione, al controvalore di titoli, alla scadenza, al possibile tasso di interesse da riconoscere) e la affianchi nei rapporti con gli altri soggetti, in particolare per quello che riguarda gli adempimenti normativi e l’eventuale quotazione su un listino borsistico. Il primo passo sarà sicuramente una valutazione costi-benefici, riferita all’operazione, soprattutto in comparazione con altre possibili fonti di finanziamento e tenendo presente le esigenze dell’impresa e dei suoi azionisti. In questa fase sarà opportuno redigere un Business Plan, che chiarirà gli obiettivi di investimento futuri. Importantissima sarà la verifica, attraverso la costruzione di un rendiconto finanziario prospettico, della sostenibilità finanziaria dell’operazione, confrontando i flussi di cassa a servizio del prestito (sia per il pagamento delle cedole, sia per il rimborso del capitale) con i cash flow operativi previsti dal Business Plan. L’advisor supporterà l’impresa anche nella progettazione della struttura necessaria per raccogliere, elaborare e trasmettere le informazioni richieste dagli investitori, dotandosi di un adeguato sistema di controllo interno. L’intero processo può essere avviato sia dall’impresa (incuriosita o interessata dalle nuove opportunità offerte dai mini-bond) sia dall’advisor stesso, interessato a identificare
sul mercato imprese ‘interessanti’ per gli investitori. In questo caso lo strumento tipico sarà l’analisi dei dati di bilancio pubblicamente disponibili, dai quali potranno emergere potenziali clienti candidati osservando il tasso di crescita passato, la marginalità, la dinamica degli investimenti, la struttura finanziaria. La tempistica dell’operazione di emissione è variabile da caso a caso, ma sulla base dell’esperienza maturata finora si può affermare che un periodo di 3-4 mesi è nella norma.
Tendenzialmente i consulenti esistenti sul mercato sono molti (e lavorano individualmente o in associazione), ma in questi primi mesi di avvio del mercato gli attori coinvolti non sono stati moltissimi, a testimonianza dell’ancora non diffusa conoscenza di questo strumento nel tessuto imprenditoriale. Senza alcuna pretesa di essere esaustivi, ma con l’unico obiettivo di dare un primo contributo per la stesura di una ‘mappa’ del mercato, si possono citare: la torinese ADB Analisi Dati Borsa spa (ha accompagnato 7 imprese all’emissione, e annovera fra i clienti anche un fondo di private debt), Banca Intermobiliare, BSI Merchant, Eidos Partners, KT&Partners, Mittel Advisor, MPS Capital Services, il gruppo Prometeia.

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