Asset Allocation Update agosto 2025 - Continua il vento favorevole per le azioni
Milano, 31 luglio 2025. A cura di Stefano Zoffoli, Responsabile strategia d'investimento e gestione mandati bilanciati, Swisscanto AM
Fondamentali solidi nonostante le valutazioni elevate
Le valutazioni azionarie hanno nuovamente registrato una decisa tendenza al rialzo. Negli Stati Uniti, il rapporto prezzo/utili attesi (P/E ratio) è tornato sopra 22, più di due deviazioni standard sopra la sua media di lungo termine.
Questo vuol dire che molti indici azionari non sono valutati in modo interessante.
Comunque, finché gli utili delle aziende continuano a crescere bene, questo non dovrebbe essere un problema.
La stagione degli utili del secondo trimestre è già iniziata e, nonostante qualche eccezione, la maggior parte delle aziende ha finora sorpreso in positivo.
Le banche e i titoli tecnologici hanno ancora una volta registrato performance particolarmente buone.
Ci aspettiamo che le previsioni inizialmente piuttosto moderate degli analisti (4% di crescita degli utili negli Stati Uniti e 0% in Europa) siano alla fine superate in modo significativo (vedi grafico sotto). Questo è positivo per i mercati azionari e potrebbe compensare la stagionalità altrimenti piuttosto debole del mese di agosto.

Nessun eccesso di euforia nonostante i massimi storici
I nostri indicatori su sentiment e posizionamento solitamente invitano alla cautela dopo un forte rialzo. Diversi nostri indicatori attualmente si trovano però in territorio neutro e abbiamo ricevuto solo segnali di vendita isolati. Un segnale di attenzione, ad esempio, può essere la rilevante sottoperformance dei settori difensivi rispetto ai ciclici. Nel complesso non vi sono comunque segni di euforia eccessiva.
Finora l'economia si è dimostrata molto più robusta di quanto noi e altri esperti avessimo previsto. I dati sono infatti sempre più positivi. D'altro canto, l'effetto dei dazi commerciali
sull'inflazione è stato finora modesto, poiché l'inflazione dei servizi, molto più significativa, è in calo. Sebbene prevediamo un leggero aumento dei tassi di inflazione nei prossimi mesi, la Federal Reserve statunitense dovrebbe tagliare i tassi di interesse per la prima volta a settembre. Ciò potrebbe fornire un ulteriore impulso ai mercati azionari. Iniziamo quindi il mese di agosto con un leggero sovrappeso sulle azioni.
I mercati emergenti restano i nostri preferiti
Da tempo abbiamo una posizione di sovrappeso sui mercati emergenti, sia azionari sia obbligazionari. Questo posizionamento sta ora dando i suoi frutti, poiché questi asset beneficiano della debolezza del dollaro statunitense, di un'economia solida, di tassi d'inflazione relativamente bassi (ad esempio 3,6% in Messico e 2,25% in Corea del Sud) e di ulteriori tagli dei tassi d'interesse.
Nonostante una leggera stabilizzazione a luglio, prevediamo che il dollaro statunitense continuerà a indebolirsi, poiché il governo americano sta portando avanti i propri sforzi per ridurre l'indipendenza della Fed. Preferiamo il franco svizzero e la sterlina britannica. Anche l'oro, su cui siamo sovrappesati, dovrebbe continuare a beneficiare di questo andamento. Rimaniamo sottopesati sulle obbligazioni societarie molto costose.
Cosa abbiamo cambiato in portafoglio?
Acquisto di azioni globali
Le notizie politiche non influenzano quasi più i mercati. L'attenzione è ora concentrata su quella che finora è stata una stagione degli utili molto positiva. In autunno, anche i tagli dei tassi d'interesse negli Stati Uniti (al di sotto del 4%) potrebbero dare un ulteriore impulso al mercato.
Parziale presa di profitto sul Nasdaq
Dagli acquisti sul Nasdaq a fine maggio, questa posizione ha già guadagnato il 10% in valore. Il rally dell'intelligenza artificiale è tornato in pieno svolgimento, ma i titoli tecnologici sono ora fortemente sopravvalutati. Nonostante i risultati continuino a essere molto buoni, stiamo realizzando parte dei nostri profitti.
Sottopeso sulle materie prime chiuso
A causa del previsto rallentamento economico, avevamo anticipato un eccesso di offerta nel settore delle materie prime. Tale rallentamento non sembra però concretizzarsi e i prezzi dei metalli, in particolare, sono ora in una tendenza al rialzo. Abbiamo quindi deciso di adottare un approccio attendista per il momento.
