Milano, 4 febbraio 2026. Di Felix Feather, Economista di Aberdeen Investments, in vista della riunione della Banca Centrale Europea di domani.
Alla vigilia della riunione della BCE, l'euro ha raggiunto nuovi massimi storici su base ponderata per il commercio.
Alcuni responsabili politici, tra cui Kocher e Villeroy, hanno espresso preoccupazione per questo trend, alimentando le speculazioni su una possibile risposta della BCE con un allentamento della politica monetaria.
La possibilità che ciò avvenga dipenderà dall'impatto della forza dell'euro sull'inflazione.
Come regola generale, un apprezzamento dell'1% dell'euro è associato a un calo di quattro punti base del tasso di inflazione complessivo.
Tuttavia, i responsabili politici potrebbero ritenere che, poiché gran parte del recente apprezzamento dell'euro deriva dal miglioramento delle prospettive macroeconomiche europee, gli effetti sulla disinflazione potrebbero risultare attenuati.
All’inizio della giornata di mercoledì, l'euro registra un rialzo dello 0,17% rispetto a un paniere di valute ponderato per il commercio, rispetto all'ultimo aggiornamento delle ipotesi condizionanti per l'euro da parte della BCE, avvenuto in dicembre.
Ciò implicherebbe un effetto disinflazionistico quasi trascurabile.
In ogni caso, in passato Lagarde si è dichiarata propensa a tollerare un euro più forte.
Ci aspettiamo, quindi, che confermi questa linea, respingendo la recente tendenza dei mercati swap che sconta la possibilità che la BCE tagli i tassi in risposta alla forza dell'euro.
Riteniamo che la BCE manterrà i tassi invariati per tutto l'anno.