Cagliari, arrestato l’ex direttore della Conservatoria delle Coste: 2 milioni di euro destinati alla tutela del litorale spesi per viaggi e ville all’estero.

Cagliari, arrestato l’ex direttore della Conservatoria delle Coste: 2 milioni di euro destinati alla tutela del litorale spesi per viaggi e ville all’estero.
Giovanni Piero Sanna

Cagliari, 14 novembre 2025. Di Elia Sanna

Invece di proteggere le coste sarde da cemento e speculazioni, avrebbero utilizzato i soldi dei cittadini per finanziare viaggi, affitti di lusso e l’acquisto di immobili. 

È l’accusa che la Procura della Repubblica di Cagliari muove all’ex direttore dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, Giovanni Piero Sanna, arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza insieme alla sorella Maria Grazia Sanna Cabras e al cittadino brasiliano Tiago Geissler Queiroz. Altre due persone risultano indagate.

I militari del Comando provinciale di Cagliari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare e a un decreto di sequestro preventivo per circa 3 milioni di euro, emessi dal gip su richiesta della Procura. Secondo le indagini – condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza – tra il 2020 e il 2024 sarebbero stati drenati circa 2 milioni di euro dai fondi destinati alla tutela del patrimonio costiero dell’Isola.

Gli inquirenti ritengono che Sanna abbia creato, insieme ai suoi collaboratori, un articolato meccanismo fondato su 13 associazioni no profit e una società di capitali riconducibili allo stesso gruppo. Strutture di facciata, secondo gli investigatori, utilizzate per ottenere finanziamenti pubblici attraverso progetti e iniziative culturali mai realizzate o solo simulate. 

A reggere l’impianto, un sistema di giustificazioni contabili e documenti ritenuti falsi, utili a simulare l’uso regolare dei fondi pubblici.

Le somme sottratte, sempre secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, sarebbero state impiegate per finalità strettamente personali: viaggi privati, l’affitto di una villa di lusso a Capri, acquisti di beni di pregio e quattro immobili, tra cui due ville con giardino nel Cagliaritano. Individuati anche profili di autoriciclaggio per circa 500 mila euro.

La vicenda assume un peso ancora maggiore considerando la missione della Conservatoria delle Coste, nata con uno spirito innovatore sul modello francese del Conservatoire du Littoral. 

L’Agenzia è stata pensata per proteggere e valorizzare i 1.850 chilometri di costa sarda, promuovendo acquisizioni di aree da destinare a tutela ambientale e salvaguardando ecosistemi fragili minacciati da urbanizzazione, abusi e speculazioni.

Obiettivi che, stando alle accuse, sarebbero stati traditi proprio da chi avrebbe dovuto garantirne la realizzazione.

A far scattare l’indagine delle Fiamme gialle era stata, con un esposto, l’attuale direttrice dell’Agenzia delle Coste, Maria Elena Dessì, nominata dall'attuale Giunta Todde e che ha sostituito Sanna, indicato dall'esecutivo di Christian Solinas e dall'agosto 2024 direttore dell'ufficio Benessere organizzativo del personale - Affari generali della Direzione generale delle risorse umane del dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica del ministero dell'Agricoltura (incarico triennale).

Le indagini proseguono per definire con precisione la rete di responsabilità e ricostruire il flusso completo delle risorse pubbliche sottratte.