Cagliari, Moby Drea, l’ex traghetto delle rotte sarde con 350 tonnellate di amianto: la Croazia ne ordina la rimozione.
Cagliari, 13 agosto 2025. Di Elia Sanna
Quando nell’ottobre 2003 la compagnia italiana Moby Lines acquistò il traghetto, già vicino ai trent’anni di servizio, era noto che a bordo fossero presenti centinaia di tonnellate di pannelli di rivestimento contenenti amianto, materiale vietato nell’Unione europea, dal 2005.
Rinominata Moby Drea e ristrutturata internamente, l’unità entrò subito in servizio sulle rotte da e per la Sardegna, in particolare nei collegamenti estivi da Livorno e Genova verso Olbia e Porto Torres.
Dal 2012 il Moby Drea ha operato stabilmente sulla linea Genova–Olbia, affiancata dalla gemella Moby Otta, rimanendo in disarmo durante la stagione invernale.
Negli anni ha alternato tratte, prestiti a compagnie estere, come l’impiego nel 2018 come albergo galleggiante per Norwegian Cruise Line, e rientri sulle linee sarde, fino all’ultima stagione estiva 2024, prima di essere posto in vendita.
Oggi l’ex traghetto, con a bordo circa 350 tonnellate di pannelli contenenti amianto, è al centro di una controversia internazionale.
Come ricostruito dal quotidiano online specializzato in trasporti marittimi ShippingItaly, le autorità croate hanno intimato al proprietario attuale, la società Med Fuel di Messina, di lasciare entro sette giorni non solo il cantiere navale Brodosplit di Spalato, dove era trainato per lavori di manutenzione, ma anche le acque territoriali.
La decisione è arrivata dopo un vertice governativo e le proteste degli abitanti, con l’Ispettorato ambientale che ha ravvisato una possibile violazione delle norme sullo smaltimento di rifiuti pericolosi.
Secondo Brodosplit, i lavori di rimozione sarebbero stati autorizzati e condotti nel rispetto delle norme, ma il proprietario non avrebbe completato la procedura UE sul movimento transfrontaliero dei rifiuti, prevista per il successivo smaltimento in Germania.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fatto che per oltre vent’anni il Moby Drea abbia navigato sulle rotte più frequentate della Sardegna con a bordo grandi quantità di materiale pericoloso, seppur confinato all’interno delle strutture della nave.
Una vicenda ben nota alle autorità giudiziarie della Sardegna e della Pensiola, in virtù delle numerose denunce presentate in più occasioni dall’Associazione ex esposti amianto Sardegna (Area), presieduta dall’Oristanese Gianpaolo Lilliu.