Cagliari, Todde licenzia l’assessore Bartolazzi e lo nomina consulente: terrà per sé la Sanità per sei mesi. Scelta destinata a far discutere.

Cagliari, Todde licenzia l’assessore Bartolazzi e lo nomina consulente: terrà per sé la Sanità per sei mesi. Scelta destinata a far discutere.

Cagliari, 5 dicembre 2025. Di Elia Sanna.

Armando Bartolazzi non è più l’assessore regionale alla Sanità.

La presidente Alessandra Todde ha deciso di revocargli l’incarico e di accentrare nelle sue mani la guida del settore più sensibile e allo stesso tempo più in crisi della Regione.

Una mossa che la presidente ha definito “temporanea”, ma che durerà “non meno di sei mesi, forse otto”.

Un tempo lungo, che certifica la sfiducia politica verso Bartolazzi e, allo stesso tempo, la volontà della presidente di controllare direttamente un comparto già gravato da attese infinite, carenze di personale, ritardi e continui allarmi da parte dei territori.

L’annuncio è arrivato quasi di sfuggita al termine del vertice del Campo Largo, ma l’effetto è stato immediato: silenzio, stupore e un certo imbarazzo tra gli alleati. 

Il Pd ne chiedeva le dimissioni da settimane, altri partner di maggioranza si aspettavano un cambio, ma non così drastico e soprattutto non con un commissariamento di fatto dell’assessorato.

La decisione, però, non segna l’uscita di scena di Bartolazzi.

Anzi, rimarrà come consulente della Giunta e continuerà a occuparsi della riforma del sistema sanitario regionale.

Una scelta che sta già sollevando interrogativi e perplessità: dopo mesi di interventi giudicati inefficaci da numerosi osservatori, l’ex assessore continuerà a percepire un compenso pubblico e avrà comunque un ruolo nella riorganizzazione del settore.

Il tutto proprio mentre la presidente annuncia l’arrivo di nuovi “esperti esterni”, chiamati ad affiancare la Giunta nelle scelte più delicate.

“Armando rimarrà con noi e lavorerà al progetto di riforma del sistema sanitario con un altro ruolo”, ha spiegato Todde.

Una frase che certifica il ridimensionamento dell’ex assessore ma allo stesso tempo conferma la sua permanenza nell’orbita decisionale.

Nel frattempo, il comparto sanitario resta senza una guida politica autonoma. 

Per almeno sei mesi, forse di più, sarà la stessa presidente Todde a gestire direttamente uno dei settori più complessi, criticati e sotto pressione della Sardegna. 

E se i nuovi consulenti dovessero essere individuati secondo logiche di amicizia più che di competenza, si rischiano nuove bocciature da parte del Governo nazionale, già attento alle scelte della Giunta.

Confermato infine l’atteso avvicendamento all’assessorato all’Agricoltura, con il passaggio di consegne tra Gianfranco Satta e Francesco Agus.