Milano, 7 marzo 2026. Di Fabrizio Brasili, esperto di Scenari e Mercati Finanzari
Era fra le tre azioni scelte, Fincantieri, Telecom rnc ed appunto Campari, la vera e propria scommessa.
Peraltro comune a tutte le altre Azioni.
Capitale di rischio assoluto.
Carta straccia nei confronti di oro e mattone.
Ed invece con un poderoso + 10%, ha festeggiato un bilancio con i fiocchi {+30%}.
Dopo essere risalita dai poco più dei 5 Euro ai poco sotto i 7e poi ritornata sui 6 euro, appesantita da prese di beneficio prima e poi dalle news e della guerra fra Israele/usa ed Iran.
Ma noi avevamo segnalato il rientro sui poco meno dei 6 euro.
Ma non sapevamo evidentemente dello scoppio della Guerra né eravamo così positivi sul bilancio 2025, tanto da giudicarla una propria e vera scommessa, fra i 3 titoli, Campari!
Altro comportamento. Raggiungere i massimi degli ultimi 12 mesi a 6,90, sarebbe stato, se non ci fosse stato Trump a rovinare tutto attaccando insieme ad Israele l' Iran. Ma tant' è!
Hanno iniziato nell' ultimo trimestre ad alleggerire, vendendo le "Etichette" in sovrannumero di Whisky che erano di nicchia, ed ampiamente duplicate, concentrandosi anche su Crodino ed Aperol
Poi ora sta vendendo Cinzano ed Averna e quindi nel primo trimestre o meglio nel secondo trimestre 2026, potrebbe continuare la serie di utili oltre le previsioni, contrastate ancora da quello che sta accadendo a livello mondiale.
Poi invece, Telecom rnc, pare rallentare la corsa verso gli 0,80 per prese di beneficio sotto tale livello.
Ciò che stupisce e invece è Fincantieri che è arrivata anche sotto i 14 euro, nonostante le commesse giunte da ogni parte del mondo, ma appesantite dalle date di consegna ben oltre il 2030.
Di conseguenza a lungo lunghissimo termine arriveranno gli utili attesi.
Vediamo piuttosto il comportamento delle Commodities Oro, Argento e Petrolio WTI.
Partiamo da quest' ultimo che sconta ampiamente la chiusura di fatto del "passaggio obbligato" di Hormuz.
Per ora staziona poco sopra i 90 dollari il barile, cioè 30 dollari in più di come sarebbe la logica, visto che i più grandi Estrattori al mondo alzeranno, dal mese prossimo, la produzione, e che quindi dovrebbero aumentare le scorte.
Ma il prezzo non cambia e forse resterà così con il tiro alla fune fra rialzisti e ribassisti.
Meglio evitare di tradare, si potrebbe restare con il cerino in mano ed anzi dover restituire all' intermediario, se si fosse usata la Leva, il corrispettivo per i margini saltati.
L' Argento invece è diventato troppo speculativo, ma ha già raggiunto gli 85 dollari oz, dai massimi di fine Gennaio di 125, raggiunti peraltro solo in una seduta e per pochi minuti.
Fino a che non vi sarà ripresa dei consumi e soprattutto delle numerose applicazioni in campo industriale.
Ma con un' ennesima guerra allargata a tutto il Medio Oriente c'è poco da sperare!
Bitcoin.
Assimilabile ora all 'Argento come rischio assoluto, ma non certo per concretezza industriale e bontà fisica.
La quotazione si era in pratica più che dimezzate da 126.000 a 60.000 .
Ma poi un risicato recupero nelle ultime sedute lo avevano portato sui 70000.
Ma una nuova corrente di vendite lo avevano riportato sulla mediana posta sui 65.000, dando un segnale di incertezza direzionale. Stare completamente fuori da questo investimento, che potrebbe anche toccare nuovi minimi fra 45000/50.000.
Mattone
Privilegiare in parte, ad ogni alleggerimento di ORO Fisico in Lingotti verso area 5600 dollari oz (massimi Assoluti di fine Gennaio 2026) poi finanche 5800/5900, lo spostamento della liquidità così ottenuta verso immobili uso investimento locativo.
Il prossimo Articolo verterà sull' investimento programmato in ORO fisico tramite Banco Metalli con Arbitraggi sui vari Fixing nel mondo e sul relativo corso del dollaro.
Il presente articolo non vuole essere assolutamente una sollecitazione al pubblico risparmio.