Carceri sarde, emergenza senza tregua: sovraffollamento oltre soglia e allarme per il nuovo 41 bis

Carceri sarde, emergenza senza tregua: sovraffollamento oltre soglia e allarme per il nuovo 41 bis
Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme

Cagliari, 9 dicembre 2025. Di Elia Sanna

L’emergenza penitenziaria in Sardegna continua a peggiorare. 

Negli istituti dell’Isola sono recluse 2.608 persone a fronte di 2.583 posti disponibili: una capienza ufficialmente superata, con una pressione costante sulle strutture e sul personale. 

“A questo si aggiunge un dato che conferma la crescente criticità del sistema: in un anno i detenuti stranieri sono aumentati del 36,83%, raggiungendo quota 581, pari al 25,3% della popolazione carceraria regionale”.

Lo conferma Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, che ha esaminato i dati dell’Ufficio statistiche  del Ministero della Giustizia aggiornati al 30 novembre 2025. 

“La concentrazione maggiore si registra negli istituti principali” precisa Calligaris: “a Cagliari-Uta gli stranieri sono 190 su 739 detenuti, per una struttura che dovrebbe ospitarne 561; a Sassari-Bancali sono 184 su 566, a fronte di una capienza di 458.

A Mamone-Onanì la percentuale è ancora più alta, 58,3%, con 192 presenze su 264 posti. Numeri che si inseriscono in un quadro già segnato da carenze croniche, difficoltà operative, servizi ridotti e una crescente tensione interna”.

E mentre la Regione e il mondo associativo cercano un confronto istituzionale per evitare nuovi carichi sulle strutture sarde, lo sguardo resta puntato sul padiglione destinato al 41 bis nel carcere di Uta.

La struttura, appena completata, potrebbe accogliere altri 92 detenuti in regime di massima sicurezza.

Un’ipotesi che per Caligaris rappresenta un segnale preoccupante: “Il Governo, attraverso il Ministero della Giustizia e il Dap, continua a perseguire la trasformazione della Sardegna in una servitù penitenziaria”, afferma, definendo urgente un intervento politico che fermi l’arrivo dei nuovi 41 bis e affronti finalmente il sovraffollamento con misure strutturali”.