CARO VOLI IN SARDEGNA. STOP ALLA DITTATURA DELL'ALGORITMO

CARO VOLI IN SARDEGNA.   STOP ALLA DITTATURA DELL'ALGORITMO

Cagliari, 7 luglio 2025. Di Elia Sanna.

Cagliari, Adiconsum: “Vietare gli algoritmi che gonfiano le tariffe per l’isola”.

Dopo l’annuncio con cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato un confronto formale con la Commissione europea sul caro-voli per Sicilia e Sardegna, Adiconsum Sardegna chiede un cambio di passo: “La dittatura dell’algoritmo non è una normale conseguenza dell’evoluzione tecnologica, è qualcosa che va regolamentato.

Occorre individuare altro sistema” ha affermato il presidente regionale dell’associazione di tutela dei consumatori Giorgio Vargiu. 

Secondo Vargiu, la radice del problema non è (solo) la trasparenza dei prezzi, ma l’uso di sistemi di “dynamic pricing” che aumentano le tariffe in tempo reale in base alla domanda e – di fatto – al bisogno dei passeggeri. 

“È come se il prezzo dell’acqua aumentasse in base alla tua sete. È questo il mercato che vogliamo?», chiede provocatoriamente il presidente dell’associazione dei consumatori.

L’Adiconsum avanza così delle richieste alla Commissione Europea:

A Bruxelles “Il divieto esplicito di algoritmi per la fissazione dei prezzi sui collegamenti con le isole, a tutela del diritto alla mobilità e dell’uguaglianza fra territori sanciti dalla Costituzione”.

A Roma: “un intervento immediato che rafforzi i poteri di vigilanza dell’Agcm «per bloccare pratiche speculative che, nei periodi di punta, rendono impossibile a studenti, lavoratori pendolari e famiglie rientrare in Sardegna”.

Vargiu ha ricordato come l’autorità antitrust indaga sul fenomeno dal 2023; nel rapporto preliminare del novembre 2024 segnalava rincari superiori al 40% sui voli da e per le due isole in prossimità delle feste e carenze di “comparabilità” delle offerte online.

Il 3 luglio scorso ha chiesto alla Commissione Ue di valutare “iniziative per migliorare il funzionamento concorrenziale del mercato e la trasparenza degli algoritmi di prezzo”.

Adiconsum ha ricordato, inoltre, che Spagna (Baleari e Canarie) e Paesi Bassi si stanno già muovendo contro gli abusi del dynamic pricing nelle tratte da/per le isole, valutando tetti alle tariffe o forme di continuità territoriale rafforzata.

“La Sardegna deve essere protagonista di questa battaglia che ci penalizza più di chiunque altro” ha concluso Vargiu, “invitando cittadini e istituzioni a tenere alta l’attenzione e condividendo l’appello e sostenendo azioni collettive a tutela del diritto fondamentale alla mobilità”.