CASSA FORENSE E L’APPLICAZIONE DEL CODICE DEGLI APPALTI NEGLI INVESTIMENTI
Trento, 6 febbraio 2026. Di Paolo Rosa, avvocato, già Presidente Cassa Forense.
Cassa Forense il 3 febbraio 2026, autodefinendosi “organismo di diritto pubblico”, come forma giuridica del committente, ha lanciato un bando di gara o di concessione – regime ordinario servizi per l’affidamento del servizio di risk advisory, asset liability management, asset allocation, performance e risk analysis per un valore stimato, al netto dell’IVA, di 500mila euro.
Base giuridica la direttiva 2014/24/UE.
Data di inizio: 01.10.2026.
Data di fine durata: 30.09.2029.
Criteri di selezione: documento di gara unico europeo.
Poiché il regolamento ministeriale sugli investimenti, che si attende dal lontano 2010, è ancora sperduto in qualche cassetto del Ministero del lavoro, la domanda che l’iscritto si pone è questa: se per la scelta del consulente finanziario Cassa Forense utilizza il sistema della gara europea, nella scelta poi dei singoli asset su cui investire, usa lo stesso criterio o no?
Ricordo che il Consiglio di Stato, con ben tre pareri successivi nel tempo (l’ultimo dei quali si allega per esteso), ha affermato che va applicato il codice degli appalti.
