A guidare la delegazione dell’Isola il presidente regionale Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, presenti per ribadire la posizione delle imprese agricole sarde.
“Non potevamo mancare a questo appuntamento fondamentale” ha dichiarato Battista Cualbu, “perché qui si gioca una partita decisiva anche per la nostra Isola.
La Sardegna esprime produzioni agroalimentari di eccellenza che rappresentano economia, identità e presidio sociale, ma tutto questo valore rischia di essere indebolito da un sistema che non tutela abbastanza il vero prodotto italiano.
Quando manca chiarezza sull’origine delle materie prime, vengono penalizzati i nostri agricoltori, i nostri allevatori e i consumatori. Per questo siamo qui: per difendere il reddito delle imprese agricole sarde e italiane e per garantire trasparenza al mercato”.
Sulla stessa linea il direttore Luca Saba: “La battaglia sulla trasparenza e sull’origine è centrale per il futuro dell’agricoltura sarda.
Le nostre aziende affrontano costi di produzione elevati, legati anche all’insularità, e non possono subire ulteriori penalizzazioni a causa di regole che consentono a prodotti esteri di essere percepiti come italiani. Difendere il Made in Italy significa tutelare il valore delle produzioni sarde, garantire correttezza lungo la filiera e salvaguardare il futuro economico e sociale delle aree rurali della Sardegna”.
Durante la mobilitazione è stato evidenziato anche l’impatto economico della normativa attuale, che secondo Coldiretti penalizza la filiera agricola italiana.
L’organizzazione sostiene infatti che una revisione delle regole potrebbe liberare risorse significative, contribuendo a sostenere le imprese e a contenere gli effetti dei rincari sui consumatori. Non è mancato il richiamo alle difficoltà strutturali del comparto, aggravate dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, che stanno mettendo a rischio la tenuta produttiva di molte aziende agricole. “La mobilitazione al Brennero” spiegano da Coldiretti, “non è un episodio isolato ma parte di un percorso nazionale più ampio che coinvolge il mondo agricolo italiano nella difesa del vero Made in Italy.