Coldiretti Sardegna: “Centinaia di bovini fermi e aziende a rischio a causa dei trasporti e della continuità territoriale”.
Cagliari, 14 giugno 2026. Di Elia Sanna
Centinaia di vitelli destinati ai centri di ingrasso del Nord Italia risultano bloccati nei porti sardi a causa di un’interruzione dei collegamenti marittimi verso la Penisola, con pesanti ripercussioni economiche per le aziende zootecniche dell’Isola.
Oltre il danno, la beffa.
Dopo mesi segnati dalle pesanti conseguenze del blocco delle movimentazioni legato ai casi di dermatite nodulare bovina con la chiusura totale delle esportazioni per settimane nonostante i casi circoscritti, gli allevatori sardi si trovano oggi ad affrontare una nuova emergenza che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio centinaia di aziende dell’Isola.
In queste ore, infatti, si registra il blocco dei trasporti marittimi verso la Penisola per centinaia di vitelli destinati ai centri di ingrasso del Nord Italia, con gravissime ripercussioni per gli allevamenti e per i contratti commerciali già sottoscritti.
È l’allarme lanciato da Coldiretti Sardegna, che segnala come la nuova emergenza si sommi alle difficoltà già registrate nei mesi scorsi per il blocco delle movimentazioni legato alla dermatite nodulare bovina.
Gli allevatori non riescono a rispettare i contratti commerciali già sottoscritti, con ulteriori costi di mantenimento e rischio di perdite rilevanti.
L’organizzazione agricola ha inviato una richiesta urgente a Regione e Governo per lo sblocco immediato delle tratte e per garantire la continuità dei collegamenti necessari al trasporto degli animali vivi.
“È l’ennesimo schiaffo agli allevatori sardi”, denuncia il presidente Battista Cualbu, che parla di danni reiterati e di un problema strutturale legato alla continuità territoriale delle merci ancora irrisolto.
“Serve uno sblocco immediato delle tratte e soluzioni definitive per evitare che ogni anno si ripresentino le stesse criticità”.
Sul fronte istituzionale, Coldiretti richiama anche il tema dell’insularità e delle difficoltà logistiche che penalizzano stabilmente il comparto bovino, già provato da emergenze sanitarie e aumento dei costi.
“Non è più tollerabile che le imprese agricole vivano nell’incertezza dei collegamenti”, aggiunge il direttore Luca Saba, sottolineando come la continuità territoriale delle merci debba avere la stessa rilevanza di quella delle persone. “Servono interventi immediati e strutturali per garantire competitività alle aziende sarde”.