COME RISOLVERE I PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA CIVILE IN ITALIA

COME RISOLVERE I PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA CIVILE IN ITALIA

Trento, 9 gennaio 2026. Di Paolo Rosa, avvocato, già Presidente Cassa Forense

Apprendo dai social che un Giudice di Pace avrebbe rinviato la causa per la decisione al 2032.
Se vero, credo che quel giudice avrebbe infranto ogni record!
Ora , per accedere al PNRR,  l'Italia si è impegnata a raggiungere traguardi quantitativi precisi entro la metà del 2026 per ridurre i tempi dei processi (il cosiddetto disposition time): 
    • Settore Civile: Riduzione del 40% della durata dei procedimenti rispetto ai valori del 2019.
    • Settore Penale: Riduzione del 25% della durata dei procedimenti.
    • Arretrato: Abbattimento del 70-90% delle cause pendenti (arretrato) nei tribunali civili e amministrativi.

Dubito che  questi traguardi possano essere superati.

A mio giudizio è necessario un salto di qualità e di prospettiva per l'avvocatura italiana nel senso che va sconsigliato il ricorso all'AGO-Autorità giudiziaria ordinaria-per devolvere la maggior parte delle questioni agli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie che sono:

    • Mediazione: Un terzo neutrale (il mediatore) facilita la comunicazione tra le parti per aiutarle a trovare una soluzione condivisa, spesso obbligatoria per alcune materie.
    • Negoziazione Assistita: Le parti, assistite dai rispettivi avvocati, negoziano per raggiungere un accordo. Se l'accordo viene raggiunto, può avere efficacia di sentenza.
    • Arbitrato: Le parti scelgono un arbitro (o un collegio) che decide la controversia. Il lodo arbitrale può essere rituale (con efficacia di sentenza) o irrituale (con efficacia negoziale). 
Altri strumenti e contesto
  • Conciliazione: Simile alla mediazione, mira all'accordo, con procedure specifiche (es. lavoro).
  • Diffida Accertativa: Un atto che può essere inviato per ottenere il pagamento di crediti.
  • Organismi ADR: Enti accreditati (spesso per i consumatori) che offrono procedure ADR per risolvere controversie di consumo, come previsto dal Codice del Consumo e dalle direttive UE.
  • Controversie di Lavoro: Esistono procedure specifiche, come la conciliazione presso le Direzioni Territoriali del Lavoro (DTL) o le Camere di Commercio.
  • Controversie di Appalto: Prevedono strumenti specifici come il Collegio Consultivo Tecnico e l'accordo bonario (artt. 211-215 Codice Appalti). 

Con il cambio di mentalità potrebbe aumentare anche il PIL della avvocatura italiana.

Ci sono già negli scaffali diversi manuali per districarsi nelle varie procedure.

Queste opere offrono  un approfondimento processuale sugli istituti di Alternative Dispute Resolution (ADR), fornendo uno strumento pratico ed efficace per comprendere e affrontare le problematiche legate all'arbitrato, alla mediazione e alla negoziazione assistita attraverso  un'analisi dettagliata di ciascun articolo, collocando gli istituti in un contesto ampio per supportare al meglio i professionisti del settore, siano essi avvocati, arbitri o mediatori.

Se il sistema AGO non funziona più, si cambia  e i corridoi dei Tribunali diventeranno ancora più vuoti.