Pubblichiamo un interessante contributo di un nostro lettore sull'ormai celeberrimo tema dell'albo professionale per i fee only. Ne esce una riflessione decisa. Voi cosa ne pensate?

Gentile redazione,
vi scrivo perché, dopo anni di promesse in merito alla nostra professione, penso sia doveroso fare il punto una volta per tutte. Io sono un consulente finanziario, preferisco rimanere anonimo per questioni di privacy. Dopo anni passati a fare il promotore finanziario, ho deciso di mettermi in proprio insieme a un altro ex collega, circa quattro anni fa, fiducioso che la nostra situazione di “abusivi” (ricordiamo che non è possibile esercitare la nostra professione dopo il 2007 se non si è iscritti a un albo…che non esiste!) sarebbe durata bene poco. “L’Albo si farà”, “Situazione momentanea” “Abbiate fiducia”, leggevo su siti come il vostro. Ora siamo nel 2013 e leggo ancora delle associazioni di settore (per ovvie ragioni di “promozione” del loro ruolo di categoria) che ci raccontano la stessa favoletta. Ma la realtà la conosciamo tutti. E’ inutile illudersi, il nostro Albo non si farà. D’altra parte, con tutti i problemi di bilancio e non solo che ha il nostro paese, pensare di destinare qualche  risorsa, se pur minima alla istituzionalizzazione di una nuova figura professionale, per quanto utile, è ambizione che sa di utopia. Rassegnamoci e proviamo a cavarcela nella “terra di nessuno”, normativamente parlando, attuale. Tanto siamo in Italia, ricordiamocelo. Purtroppo o per fortuna…

Commenti   

+1 #4 L’ albo dei Consulenti Finanziari-BOB 2013-03-05 22:06
BOB- RE: Riguardo all’ articolo per quanto possa comprendere l’ amarezza di chi lo scrive non condivido la linea di abbassare la guardia se si ama e si crede veramente nella propria professione che a tal riguardo é la mia fede.
Invece condivido la posizione di Giogio riguardo l’ atteggiamento e le posizioni delle asociazioni che poi bisogna realmente vedere se tutte le associazioni hanno fra i loro iscritti solo dei FEE-ONLY e non dei family office , quest’ ultima professione molto onorevole ma diversa dalla nostra. nfine perché stupirsi? Qualcuno ha provveduto ad estromettere politicamente Giannino poiché sono note le sue competenze e posizioni in merito ai conflitti di inresse e signoraggio bancario, si ha fatto degli errori, ma una pagliuzza di fronte alle travi governativi. Vi pare?
#3 RE: L'Albo dei Consulenti Finanziari non vedrà mai la luceAlessandroCicar 2013-03-05 21:46
Solo in Italia può accadere che una legge nata per promuovere una professione finisca per impedirla. Il problema dei costi di gestione dell'Albo credo sia una scusa, vista la proposta di sostanziale autofinanziamen to avanzata da Nafop. Il motivo vero di questo stallo è da ricercare nelle lobby che hanno interesse ad ostacolare una consulenza senza conflitto di interessi. Eppure in un momento come questo "trasparenza" e "indipendenza" dovrebbero meritare molta attenzione. Non resta che continuare a lottare a fianco delle associazioni di settore, che al di la di tutto credo abbiano un oggettivo interesse a far decollare questa professione.
#2 l'albo e le associaizoniGiorgio 2013-03-05 20:21
capisco la frustrazione di chi ha scritto l'articolo e mi domando se le asociazioni hanno nbiente da rimproverarsi.. ..non riguardo all'albo ma relativamente al fatto che non hanno promossa l'autoregolamen tazione...sareb be stato tutto molto più semplice e veloce e non sarebbe stato necessario scendere a patti ......non ho capito se e quali danni avrebbero avuto a percorrere questa strada ....ma la cosa deve essere forte se a questo rilievo nessuno dà riscontro . pazienza io me ne sono già fatto una ragione
+2 #1 Fiducia!Antonio Mazzone 2013-03-05 15:53
Il buio della notte si fa più cupo ed intenso solo poco prima dell'alba...