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Un titolo provocatorio, ma che ben identifica la spirito con cui le Istituzioni continuano ad affrontare l’argomento ‘Albo’.
Per l’ennesima volta è stata infatti rinviata la partenza dell’Ente che dovrebbe gestire e regolare la categoria dei consulenti che operano nel nostro paese. Questa nuova decisione arriva dopo quattro anni di tentativi di creare un Organismo autonomo sia finanziariamente che organizzativamente che avrebbe il compito di tutelare e vigilare sugli iscritto all’Albo. Il decreto ‘milleproroghe’ è a questo punto necessariamente intervenuto stabilendo che si potrà comunque svolgere la professione ancora fino al 31 dicembre del 2012.
La causa principale del mancato provvedimento che darebbe ‘luce verde’ da parte del ministero dell’Economia è legata essenzialmente alla mancanza di fondi. Servirebbero infatti circa 1,5 milioni di euro, necessari per la gran parte a creare una rete informatica capace di regolare gli accessi e gestire le iscrizioni/cancellazioni.
Anche l’idea di appoggiarsi all’Organismo dei promotori finanziari, già attivo dal 2007, per ridurre i costi di start-up è stata inoltre presto accantonata.
Il futuro appare quindi ancora molto incerto, considerato anche il periodo di ristrettezze al quale stiamo andando incontro…
 
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