Crisi internazionali e prezzi alle stelle: per Adiconsum “La Sardegna non può essere il bancomat dell’energia”.
Cagliari, 13 marzo 2026. Di Elia Sanna
“La crisi in Iran non è solo una cronaca estera da seguire col telecomando in mano: è una crisi umana sotto forma di sofferenza e vite perdute ma è anche una crisi economica: il "segnale di fumo" che fa impazzire gli algoritmi della borsa e, di riflesso, il prezzo alla pompa di benzina”.
Lo dichiara Giorgio Vargiu, Presidente Adiconsum Sardegna, dopo l’ennesima impennata senza controllo dei prezzi dei carburanti.
“È il solito, stucchevole copione: appena il Brent trema, i prezzi alla pompa volano come razzi, salvo poi scendere come piume (se va bene) tra mesi” spiega Vargiu.
“Qui in Sardegna, l’aumento ha il turbo: paghiamo il costo del petrolio, il costo della logistica marittima, il costo della "continuità territoriale" e, per non farci mancare nulla, subiamo il "pizzo" speculativo che viene aggiunto al litro di carburante non appena c’è un’ombra di tensione internazionale”.
“E poi c’è il capolavoro dell’assurdo: l’indicizzazione dell’energia elettrica al gas” Rincara la dose Giorgio Vargiu: “È la barzelletta tragica del nostro mercato.
Noi non abbiamo il gas, lo importiamo a fatica e a caro prezzo, eppure la nostra bolletta elettrica, che spesso usiamo anche per scaldarci, vista la mancanza di metanizzazione diffusa, corre dietro ai prezzi del gas naturale come un cane bastonato, il tristemente noto “accoppiamento dei prezzi”.
“È un sistema che non ha nulla di logico, se non quello di garantire margini d’oro a chi siede sulla rendita energetica.
Siamo ostaggi di un paradosso geografico e finanziario: l'insularità, che dovrebbe essere un valore, è diventata la nostra zavorra.
Mentre il mondo discute di geo-politica, noi contiamo gli spiccioli per arrivare a fine mese.
Non serve più piangersi addosso: serve sganciare brutalmente il prezzo dell'elettricità da quello del gas (disaccoppiamento) e smetterla di far pagare ai sardi, con i loro stipendi bloccati, il prezzo della volatilità globale” aggiunge il Presidente di Adiconsum.
“La Sardegna non è un bancomat per le crisi internazionali. Ma finché resteremo "isolati" solo quando si tratta di diritti, e "globalizzati" solo quando si tratta di pagare, saremo sempre i primi a patire l’aumento speculativo dei prezzi” conclude Vargiu.