Milano, 7 febbraio 2026. Di Fabrizio Brasili, esperto di Scenari e Mercati Finanziari.
Chi sperava che la "carta straccia" avesse un minimo di dignità si deve subito ricredere dando spazio a più interpretazioni.
Ma alla fin fine hanno ancora deluso il popolo degli investitori e cassettisti.
Mentre l' Oro fisico prendeva la strada del recupero portandosi, in chiusura di venerdì e quindi di settimana, intorno ai 5000 dollari Oz, Stellantis viaggiava e chiudeva pochissimo sopra i 6(6,11).
Così come scritto da Investing.com ( fra mercoledì sera e giovedì mattina), i dati, ancora provvisori, di Stellantis avrebbero già fatto scendere il titolo giustappunto sui 6 euro. Detto e fatto!
Nella seduta di Venerdì il titolo non solo "faceva volumi" intorno ai 6, ma addirittura andava più sotto (5,73), per poi recuperare i 6, con volumi 10 volte superiori alla media degli ultimi 3 mesi.
Ma il bello dovrà ancora venire, è ancora da redigere il bilancio definitivo 2025.
Quello che è stato ufficializzato, è solo il bilancio dell' "avventura Elettrica", che solo lei ha fatto perdere, da quando è iniziata e confermata, in totale 22 miliardi.
Nonostante il repentino cambio del CEO questa scellerarta testardaggine e scelta! Questo ha fatto precipitare il titolo da poco sopra gli 8 euro, dove era finito ed aggrappato stoicamente da tempo, a ben sotto appunto 6 euro.Qualcuno forse sapeva già!
Basta guardare i piazzali delle Filiali e Concessionarie per rendersi conto che l' elettrico era ed è tutt' ora un flop... annunciato.
Già il "cavallo non beve", le auto elettriche costano in più dai 30000 ai 40000 euro, danno ancora dei grossi problemi, non ci sono i rifornimenti capillari. E si va sull' usato o sul più economico motore a benzina o con quello a gasolio come in Germania.
Ne scrivevamo già noi con accostamenti, sull'uso di applicazioni industriali dell' Argento che tarda ancora ad esserci, e quindi non si poteva diagnosticare una sana ripresa con conseguente sana salita dell'Argento, almeno come l ' oro.
E gli effetti sotto gli occhi di tutti. L' oro avanza piano piano e tiene i 5000 dollari l' Oz e l' Argento rotola sui minimi di 64 ed i massimi di 78 nella solo seduta di Venerdì.
Non parliamo del Bitcoin che dopo aver dimezzato la sua quotazione in un anno si è trovato a gareggiare con l' Argento in termini di volatilità (scostamenti in seduta di Venerdì da 67 a 72). Ma in effetti la loro differenza e la loro temporalità sta tutta nei flussi, che vanno e vengono ed un asset, non è comparabile all' altro, ma avviene prima o dopo. Del resto uno è Fisico e l' altro è Virtuale.
Ergo, per dare un senso pratico a questo articolo, ora, scartata la "carta straccia" di azioni, titoli di stato, obbligazioni, fondi, con Leva o non, scartato l'Argento perché è troppo volatile e quindi speculativo ed in più legato alla vera e concreta ripresa industriale, non ci rimane che il sempiterno storico Oro fisico in lingotti da investimento ed il caro Mattone meglio da investimento.
Nulla di più.
Il presente articolo non vuole essere assolutamente una sollecitazione al pubblico risparmio.