È SOLO FOLLIA O QUALCUNO HA INTERESSE A VEDERE LA SARDEGNA IN CENERE?

È SOLO FOLLIA O QUALCUNO HA INTERESSE A VEDERE LA SARDEGNA IN CENERE?

Cagliari, 30 luglio 2025. Di Elia Sanna

La foto di Punta Molentis, un paradiso di sabbia e granito trasformato in carcassa nera, dice tutto.

Domenica scorsa le fiamme hanno cancellato uno dei simboli di Villasimius. Il vento, il panico, oltre duecento persone in fuga via mare, le auto ridotte a scheletri fumanti: uno scenario che ormai sembra ripetersi, anno dopo anno, come se fosse normale.

L’unico aspetto positivo è che non ci sono state vittime.

Gli inquirenti hanno già trovato il punto d’innesco.

Non è stato il caso, non è stata la natura: c’è una mano dietro quel fuoco. 

E qui la domanda sorge spontanea, come ogni estate: a chi giova questo disastro?

Non bastano più le solite risposte. Possibile che dietro questi roghi ci sia solo stupidità, vendetta o vandalismo?

O c’è dell’altro? 

La Sardegna, proprio mentre si discute di piani energetici, pale eoliche, fotovoltaico e nuovi modelli di sfruttamento del territorio, continua a bruciare. E viene spontaneo chiedersi se qualcuno, eliminando boschi e vincoli, non trovi più facile “preparare il campo” per altri progetti.

È solo un sospetto, certo. 

Gli inquirenti non hanno prove e nessuno accusa nessuno. 

Ma l’impressione è che questi incendi, sempre più chirurgici e devastanti, non siano soltanto il frutto del caso.

Forse è tempo che la magistratura guardi anche oltre l’autore materiale del rogo. Perché, a forza di vedere la nostra terra in cenere, il dubbio diventa un grido: chi ci guadagna da tutto questo?

La Presidente della Regione Alessandra Todde ha ricordato proprio oggi di aver rafforzato il sistema, anche se la sfida è lunga.

“Molto è stato fatto e molto resta da fare, ma sarebbe scorretto dire che la Regione è rimasta ferma”.

La Presidente ha ricordato le azioni intraprese dall’inizio della legislatura: pianificazione strategica con il nuovo PRS 2025-2029, utilizzo di fondi Fesr e Fac per mezzi, basi operative, formazione, digitalizzazione, rete di monitoraggio, riapertura delle scuole forestali e programmi di sensibilizzazione nei territori.

“La lotta agli incendi non si vince in una stagione” ha sottolineato Todde, “ma stiamo facendo il massimo per rafforzare il sistema antincendio regionale”.

Un ringraziamento è stato rivolto a Corpo Forestale, Forestas, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Aeronautica militare, barracelli e volontari, ricordando anche i recenti arresti dei presunti responsabili dei roghi di Sarroch e San Giovanni Suergiu.