E' STATA VERIFICATA LA PRESENZA DI AMIANTO NEGLI IMPIANTI EOLICI ATTIVI IN ITALIA???
Giannina Puddu 26 gennaio 2026.
E' noto che, ormai, la Cina domina la produzione globale di componenti per pale eoliche e che controlla il 60/80% del settore, comprese la produzione e la fornitura degli elementi fondamentali per la realizzazione degli impianti.
La Cina è leader globale indiscusso nell'energia eolica e da questa sua posizione dipendono tutte le fabbriche del settore, comprese quelle aggregate in Wind Europe.
Aziende che montano questi impianti, in Europa e nel mondo.
E' stata scoperta la presenza di amianto bianco in alcuni componenti di fabbrica cinese.
Il crisotilo è classificato come cancerogeno dallo IARC. L'inalazione delle sue fibre può causare malattie asbesto-correlate, tra cui asbestosi, tumore al polmone e mesotelioma.
In Italia, l'uso dell'amianto, compreso il crisotilo, è vietato dal 1992 (Legge 257/1992).
La sua pericolosità deriva dalla capacità delle fibre di disperdersi nell'aria, soprattutto quando i materiali che le contengono si deteriorano o vengono manipolati.
E, dunque, sono stati fatti controlli meticolosi negli impianti eolici disseminati per il nostro Paese allo scopo di verificare la presenza o meno di amianto?
La domanda è obbligatoria, giacchè in altri Paesi, questa verifica è stata fatta e con esito allarmante in quanto ha confermato la presenza di componenti che contengono amianto bianco negli impianti eolici.
L'obbligo di verifica discende anche dai progetti per una fabbrica di componenti eolici in Sardegna (e non solo...) promossi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a guida Urso e che coinvolgono Renexia e, proprio, partner cinesi.
Alla fine del mese di novembre 2025, la società Vestas, che possiede 44 parchi eolici in Australia, ha registrato un test positivo per la presenza di amianto nelle pastiglie dei freni fornite dalla società cinese 3S Industry.
La verifica è stata fatta nell'impianto eolico di Golden Plains, nella regione di Victoria, circa 130 chilometri a ovest di Melbourne.
Ancor prima di Vestas, la società energetica Goldwind Australia, colosso dell'energia rinnovabile del Paese, aveva trovato amianto nelle pastiglie dei freni degli ascensori utilizzati dai tecnici nei suoi siti eolici.
Pare che altri componenti degli impianti eolici contengano amianto.
Goldwind Australia è stata la prima azienda a segnalare la presenza di amianto bianco nel suo impianto di Cattle Hill in Tasmania, innescando un allarme nazionale.
Un portavoce di Vestas ha riferito di avere avuto da 3S Industry un comunicato che conferma la presenza di amianto nelle piastre di sollevamento da essa fornite.
Vestas dichiara di adottare una politica di tolleranza zero sull'uso dell'amianto, eppure, la presenza dell'amianto è sfuggita ai suoi controlli.
Anche in Scozia si è aperto lo scandalo della potenziale presenza di amianto nelle turbine eoliche fabbricate in Cina e installate nel Paese.
sono ancora in attesa di sentire dal governo scozzese se le turbine eoliche importate dalla Cina siano state controllate per la verifica di parti in amianto.
All'inizio del mese di dicembre 2025, il giornalista del Daily Telegraph, James Willis, ha preteso, pubblicamente, un controllo di tutti i parchi eolici dello stato, dopo che è emerso che il parco eolico di Clarke Creek, di Andrew Forrest, è stato il terzo negli Stati Uniti a rilevare la presenza di amianto.
Ha detto durante un'intervista a Sky News: Penso che questo sia profondamente allarmante.
Fanno un gran parlare di dimostrare che si preoccupano della sicurezza dei lavoratori; beh, se ci sono parti di turbine eoliche in cui viene rilevata la presenza di amianto e ci sono preoccupazioni riguardo ad altri siti... dovremmo controllarli tutti.
Il controllo dovrebbe essere disposto in tutti gli impianti eolici attivi anche in Italia.