"É TEMPO DI DISOBBEDIRE". L'INIZIATIVA LANCIATA DALL'ASSOCIAZIONE "LIBERANIMOS"

"É TEMPO DI DISOBBEDIRE".  L'INIZIATIVA LANCIATA DALL'ASSOCIAZIONE "LIBERANIMOS"

Giannina Puddu, 1 dicembre 2025.

Sabato, 22 dicembre u.s., a Orstano, l'Associazione LIBERANIMOS ha organizzato un evento dedicato alla "necessità" di "disobbedire" ai venti di guerra che spirano in Europa.

Sandro Arcais, Presidente dell'Associazione, ha ripreso i contenuti espressi il 22 novembre, con le parole che seguono.

Dopo il racconto di Arcais, il testo della DICHIARAZIONE che ogni cittadino è invitato a trasmettere alle autorità competenti per esprimere la ferma volontà di cessare gli intenti di guerra, in quanto non coerenti con il sentire diffuso in Italia e contrari al dettato della nostra Costituzione.

“La pace è un cantiere aperto a tutti. Non solo agli specialisti, ai sapienti e agli strateghi.

La pace è una responsabilità universale". Giovanni Paolo II, Assisi 27 ottobre 1986.
"Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra". Sandro Pertini
Le due citazioni, che parlano di pace contro la guerra, ci rimandano all'articolo 11 della Costituzione.

Esso rappresenta un pilastro fondamentale della politica estera italiana, sancendo il rifiuto della guerra come strumento di offesa e promuovendo la cooperazione internazionale per il mantenimento della pace e della giustizia.

Eppure, nonostante questo, l'Italia sembrerebbe appoggiare i venti di guerra che soffiano in Europa e la conseguente corsa agli armamenti.

L'associazione culturale Liberanimos, che ha sempre ripudiato la guerra e lavorato per la pace, ha redatto una Dichiarazione di disobbedienza civile e obiezione di coscienza contro la guerra e la corsa dell'Europa al riarmo, che coinvolge anche l'Italia.

La Dichiarazione è stata presentata lo scorso sabato 22 novembre, ore 18.00, nell'aula magna dell'ex istituto San Pio X, in via Cagliari 181, a Oristano.
L'atto di disobbedienza civile e obiezione di coscienza di Liberanimos ha come faro la Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Altri riferimenti sono:
 la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che afferma l'importanza della pace e della giustizia tra le nazioni;
 il Trattato che ha istituito la NATO, che impegna i firmatari a comporre le controversie internazionali con mezzi pacifici e ad astenersi dall'uso della forza;
 lo Statuto delle Nazioni Unite, che impegna gli stati aderenti a mantenere la pace e la sicurezza internazionale e a risolvere le controversie con mezzi pacifici.

Nel documento di Liberanimos, tra le altre cose, viene espressa la volontà di opporsi a ogni forma di partecipazione diretta o indiretta alla guerra e di rifiutare di prestare servizio militare e di applicare leggi e decreti che concorrono alla guerra o alla sua preparazione.

L'iniziativa del 22 novembre ha visto la partecipazione degli esperti di geopolitica, Pino Cabras e Giuseppe Masala.
Entrambi hanno illustrato, secondo le proprie analisi, ai presenti il perché delle spinte belligeranti dell'Europa e quali gli interessi economici e di potere che le animano.

Il pubblico ha potuto interagire direttamente con gli ospiti, esprimendo opinioni, facendo considerazioni e ponendo domande.

Discutere le tematiche della guerra, infatti, può aiutare a promuovere l'educazione alla pace, la tolleranza e la comprensione reciproca, elementi fondamentali per ripudiare futuri conflitti.

La Dichiarazione può essere sottoscritta da chiunque ne condivida il contenuto e consegnarla a mano o inviarla in formato digitale, alla e-mail dell’associazione:
liberanimos@gmail.com.
Una volta raccolte un numero consistente di documenti l’associazione si impegna a trasmetterle via PEC agli indirizzi indicati nella Dichiarazione.
Ripudiamo la guerra, ricostruiamo una cultura di pace!

DICHIARAZIONE

Al Presidente della Repubblica italiana protocollo.centrale@pec.quirinale.it

Alla Presidente del Consiglio dei Ministri presidente@pec.governo.it

Al Ministro della Difesa commiservizi@postacert.difesa.it

Io sottoscritto

 Visto l’art. 11 della Costituzione italiana, che “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e “promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte” ad assicurare “la pace e la giustizia fra le Nazioni”;

 Vista la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che nel Preambolo afferma che “I popoli d’Europa, nel creare tra loro un’unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni.”;  

 Visto l’art. 1 del Trattato che ha istituito la NATO, che impegna i firmatari, “come stabilito nello Statuto delle Nazioni Unite, a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale in cui potrebbero essere coinvolte, in modo che la pace e la sicurezza internazionali e la giustizia non vengano messe in pericolo, e ad astenersi nei loro rapporti internazionali dal ricorrere alla minaccia o all'uso della forza assolutamente incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite.”

 Visto l’art. 1 dello Statuto delle Nazioni Unite, che impegna gli stati aderenti a contribuire a “Mantenere la pace e la sicurezza internazionale [prendendo] efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai principi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace.”

Considerato l’invio di armi, l’appoggio politico, la firma di trattati militari con un paese in guerra un modo seppur indiretto di partecipare a una guerra al fine di risolvere una controversia internazionale;

Considerate le azioni della NATO in Europa e in Medio Oriente, a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, aggressive, belliciste e volte a imporre con la forza il dominio dell’Occidente sul mondo; Considerato che se si vuole perseguire la pace è necessario preparare la pace;

Considerando di conseguenza la politica di riarmo perseguita dall’Unione Europea e dai singoli stati che la costituiscono un pericolo per la pace;

Non considerando il mio Paese o l’Europa in generale minacciati da alcuno stato; Considerando l’amore che provo per l’Italia e gli Italiani;

In piena libertà e coscienza Dichiaro quanto segue:

Mi impegnerò a operare tutto ciò che è in mio potere per obiettare e disobbedire a ogni legge, decreto, ordine o simili che abbiano a che fare direttamente o indirettamente con la guerra o con la sua preparazione.

Per obiezione intendo che rifiuterò di prestare servizio militare. Per disobbedienza intendo che mi rifiuterò di applicare tutte le leggi e decreti e tutti gli ordini che concorreranno direttamente o indirettamente alla guerra o alla sua preparazione.

Nome Cognome  ........................       

Documento identità  ..................

Numero  ...................

Data rilascio  ...................

Ente rilascio.....................

Luogo  data  firma .................., .............., .................................