Ecco il piano di investimenti della Bei. In Italia 9 miliardi

Quest`anno la Banca Europea per gli Investimenti intende destinare al nostro Paese 9 miliardi di euro destinati a salire tra i 26 e i 28 miliardi per il triennio 2013-2015: una mole di risorse che finanziera` - grazie all`effetto moltiplicatore - 90 miliardi di investimenti. E` quanto ha reso noto il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, nel corso di una conferenza stampa.

L`aumento dei finanziamenti al nostro Paese, come agli alttri Paesi dell`Unione Europea (60 miliardi nel triennio) e` stato possibile grazie all`aumento di capitale di 10 miliardi deciso dal Consiglio Europeo del giugno 2012.

Guardando al passato, Scannapieco ha riferito che lo scorso anno la Bei ha stipulato con il nostro Paese finanziamenti per 6,8 miliardi erogando 7,8 miliardi. che hanno fornito sostegno finanziario a progetti pper 20 miliardi Il totale degli impieghi in Italia, a fine 2012, di 61,7 miliardi. Considerando il periodo 2008-2012, il totale dei finanziamenti al nostro Paese e`stato di 41,8 miliardi di euro che hanno attivato investimenti per oltre 120 miliardi. E questi 41,8 miliardi per l`Italia rappresentano circa il 15% dei 283 miliardi di prestiti firmati dalla Bei nell`Unione Europea. D``altronde il nostro Paese e` tra i maggiori utilizzatori dei finnanziamenti Bei.

`Con 160 miliardi - spiega una nota - l`Italia si conferma il principale beneficiario storico dei prestiti Bei dalla costituzione della banca nel 1958`. Il vicepresidente della Bei ha precisato che le cifre sui futuri finanziamenti in Italiia sono `programmatiche`. `Un peggioramento del rischio paese renderebbe tutto piu` complicato e dovremmo inventarci qualche altro strumento ma, ad oggi - ha aggiunto - pensiamo di essere in grado` di poter raggiungere i nostri target. D`altronde la Bei ha dimostrato di potersi confrontare con situazioni come quella spagnola e quella greca dove ha trovato la strada per far coesistere l`obiettivo di sostenere progetti nei paesi dell`Ue (come nei futuri paesi membri e nei paesi partner) mantenendo l`alta qualita` del portafoglio prestiti, il miglior ratinge e, di conseguenza, beneficiare di una raccolta di fondi a basso costo. Ed e` proprio grazie alla possibilita` di reperire fondi sui mercati finanziari a basso costo, che i prestiti Bei possano essere erogati a condizioni vantaggiose per finanziare i progetti in sintonia con gli obiettivi delle politiche Ue.

Riguardo al recente aumento di capitale da 10 miliardi, Scannapieco ha spiegato che queste risorse aggiuntive creeranno, nel triennio, 60 miliardi di finanziamenti aggiuntivi (20 all`anno e tutti nell`area Ue) che daranno vita a 180 miliardi di investimenti. Per gli investimenti aggiuntivi (60 miliardi nel triennio), la Bei ha stabilito quattro priorita`: 1) L`innovazione in termini di finanziamenti ad iniziative di ricerca, sviluppo e formazione; 2) L`accesso al credito delle piccole e medie industrie; 3) L`utilizzo efficiente delle risorse con una forte attenzione alle esigenze ambientali; 4) Le infrastrutture strategiche rafforzando il mercato interno fornendo credito a medio-lungo termine.

Riguardo ai conti della banca, i dati sono positivi e di grande solidita`. Prima del recente aumento, il capitale sottoscritto era di 242,4 miliardi di euro con un `capital adequacy ratio` del 23,1% che e` salito al 28% dopo l`aumento di capitale. Il flusso dei ricavi e` stabile e l`utile netto 2012 e` salito a 2,7 miliardi contro i 2,3 del 2011. Buone notizie anche sul fronte degli impieghi: le sofferenze sono a quota 0,3% e le principali agenzie di rating (Moody`s, S%P e Fitch) confermano sul debito Bei la trippla A.

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