Famiglie e giovani, il ritratto desolante della UE

Con la crisi aumenta nell`Unione Europea il numero delle famiglie in difficolta` finanziarie.

E` quanto emerge dal rapporto trimestrale ``Occupazione e Situazione Sociale`` pubblicato dalla Commissione Europea.

Tra le famiglie a piu` basso reddito, si registra un aumento delle difficolta` finanziarie ``in Bulgaria, Danimarca, Ungheria e, soprattutto in Italia``, scrive la Commissione. Alla fine del 2012, le famiglie italiane a basso reddito in difficolta` finanziarie sono aumentate di 15 punti percentuali, il maggiore aumento registrato nella Ue. Aumenti superiori ai 5 punti percentuali in Irlanda, Cipro, Grecia e Spagna.

Intanto arrivano dati poco confortanti sul fronte lavoro. La disoccupazione cresce ancora in Europa, toccando il nuovo massimo di sempre tra i giovani. A gennaio 2013, rileva lo studio, il tasso di disoccupazione nell`Unione europea ha raggiunto il 10,8% della popolazione attiva, per un totale di 26,2 milioni di persone senza posto di lavoro.

Ma il nuovo picco riguarda gli under 25: in tutta l`Ue il 23,6% di loro (pari a 5,7 milioni di individui) non ha un lavoro, con punte che variano dai valori minimi di Germania (7,9%) e Austria (9,9%) a quelli massimi di Spagna (55,5%) e Grecia (59,4%). Elevato anche il tasso di disoccupazione giovanile in Italia (38,7%).

L`occupazione giovanile, rileva ancora lo studio, ``e` decresciuta per tutte le tipologie contrattuali``. Di conseguenza oggi in tutta l`Ue si contano 8 milioni di under 25 nella categoria dei cosiddetti `neet`, quanti cioe` sono fuori del mercato del lavoro e dal sistema di istruzione.

``