FINTOKEI: UN’INDAGINE PER RACCONTARE LA MENTALITÀ DEL TRADER MODERNO
Milano, 13 novembre 2025. Di Massimo Mendola
Dagli obiettivi di reddito alle regole di valutazione: un approfondimento sulle culture del trading a livello globale e in Giappone sulla base dei risultati di una survey interna realizzata a settembre su 3000 trader nel mondo.
L’approccio al trading online varia sensibilmente tra i diversi paesi. In media, solo il 14% dei trader a livello globale considera il trading online come principale fonte di reddito, mentre per la maggior parte si tratta di un’attività secondaria o di un’opportunità di apprendimento più che di una carriera esclusiva.
In Giappone la situazione è significativamente diversa: il trading è ampiamente percepito come un vero lavoro; il 45% dei trader nipponici dichiara di essersi unito a una prop firm per diventare professionista a tempo pieno, il 42% per ottenere un reddito aggiuntivo e circa il 12% per testare strategie o costruire un track record.
È quanto emerge da un’indagine condotta da Fintokei, società di proprietary trading, su un campione di circa 3.000 trader di tutto il mondo, con l’obiettivo di comprendere meglio le diverse visioni che emergono in un settore in rapida crescita – soprattutto rispetto alle sue possibili implicazioni professionali.
“Questa ricerca ci ha restituito una fotografia chiara dei trader con cui interagiamo ogni giorno” - spiega Marco Martire, Country Manager Italia di Fintokei.
“A livello globale vediamo un pubblico che confronta attivamente più operatori, alla ricerca di condizioni competitive e trasparenti. In Giappone, invece, abbiamo intercettato una comunità molto motivata ma con esigenze specifiche – in particolare regole di challenge più flessibili e strumenti localizzati.
Questo conferma che la nostra presenza e la nostra reputazione in Giappone sono solide, ma al tempo stesso ci spinge a migliorare continuamente prodotti e servizi per rimanere un punto di riferimento sia a livello internazionale sia locale”.
Differenze chiave nei profili e nelle aspettative:
- Demografia. La maggioranza dei rispondenti è composta da uomini (85–90%), con età compresa tra 20 e 40 anni. A livello globale prevale la fascia 25–34, mentre in Giappone è più forte la fascia 35–54, con un 12% oltre i 55 anni.
- Esperienza; è mediamente più bassa nel paese del Sol Levante, dove il 72% degli utenti ha meno di un anno di attività, contro l’80% con meno di due anni a livello globale.
Fedeltà di piattaforma e scenario competitivo.
A livello globale, il 64% dei trader ha esperienza con altre prop firm e solo il 29% indica Fintokei come primo o unico provider. In Giappone, al contrario, il 59% dei trader ha utilizzato solo Fintokei, e appena il 27% ha provato concorrenti; il restante 14% è composto da principianti assoluti. Tra i competitor più citati figurano FTMO (benchmark globale, indicata da oltre il 40% degli intervistati), seguito da FundedNext, The5ers, Topstep e Apex.
In Giappone domina Fundora (circa 290 menzioni), mentre FTMO e gli altri risultano meno presenti: un segnale della forte notorietà di Fundora in Giappone, mentre FTMO resta lo standard a livello globale. In sintesi, a livello globale i trader tendono a confrontare più offerte e a cambiare operatore, mentre in Giappone mostrano maggiore fedeltà o minore esposizione alla concorrenza: un vantaggio in termini di retention che, tuttavia, richiede di soddisfare le aspettative per evitare migrazioni future man mano che il mercato evolve.
Indicatori di trazione (dati pubblicabili).
Accanto agli insight attitudinali, gli indicatori pubblicabili di Fintokei delineano una traiettoria solida: +123% di crescita dei ricavi anno su anno, crescita media mensile ~7% nei primi mesi del 2025 e +88% YoY nelle challenge superate. Da notare che l’80% della base utenti attuale si è registrata negli ultimi 12 mesi, a conferma di una forte trazione e coinvolgimento sui mercati.
Dalla trazione globale alla profondità locale: focus Italia.
Sulla scia di questo momentum, l’Italia offre un chiaro esempio di come l’interesse si traduca in segnali di mercato.
Sulla base di un’aggregazione proprietaria di volumi mensili di ricerca online su keyword di settore (termini brand del prop trading), la domanda in Italia è aumentata di circa l’8% nel periodo gennaio–agosto 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 (317.850 vs 294.880 ricerche complessive).
Nello stesso intervallo, la quota delle ricerche relative a Fintokei in Italia è salita da ~1,6% a ~6,7%, segnale di una crescente familiarità con il brand in un mercato ancora in fase di sviluppo. Il confronto internazionale suggerisce che Fintokei è più consolidata in alcuni Paesi chiave – ad esempio Giappone (quota ~42,7% nel 2025, in calo da ~55,2%), Repubblica Ceca (~15,4%) e Slovacchia (~15,7%) – mentre in Italia la crescita da una base più contenuta è incoraggiante e coerente con la graduale maturazione del mercato domestico*.
*Confronto gen–ago 2024 vs gen–ago 2025 su un paniere di keyword brand del comparto prop trading per l’Italia e Paesi selezionati. Fonte: volumi mensili di ricerca da strumenti terzi di keyword analytics; aggregazione/normalizzazione a cura del team di ricerca interno. I dati non includono insight proprietari riferibili a singole aziende.
Nel 2025, l’importo medio dei payout in Italia risulta circa il 33% inferiore rispetto al 2024. Il dato va letto nel contesto di un mercato in espansione e di un modello di erogazione più rapido e flessibile (instant payout), che tende a favorire prelievi più frequenti con importi medi più contenuti nell’arco dell’anno.