Giardini sostenibili, piante autoctone e turismo green: da Collinas un modello replicabile per i Comuni della Sardegna

Giardini sostenibili, piante autoctone e turismo green: da Collinas un modello replicabile per i Comuni della Sardegna

Cagliari, 13 dicembre 2025. Di Elia Sanna

A Collinas, nel corso dell’incontro regionale “Fiorire insieme: il verde come leva di sviluppo e qualità della vita”, promosso da AsproflorComuni Fioriti, amministratori, tecnici e operatori del verde hanno discusso il nuovo approccio progettuale dedicato ai giardini sostenibili, validati scientificamente insieme alla Fondazione Agrion.

Un modello che punta su piante autoctone, risparmio idrico e resilienza climatica, pensato per essere replicato in tutti i Comuni della Sardegna, inclusi quelli più piccoli e lontani dai grandi flussi turistici.

Al centro dei lavori, la presentazione del percorso di progettazione di giardini e aree verdi a basso consumo, capaci di resistere alle alte temperature e di generare benefici ambientali, economici e turistici. Durante l’incontro sono stati illustrati progetti già avviati in diverse regioni italiane, fondati sull’uso di specie locali, essenze aromatiche e fiori edibili.

“Con Agrion abbiamo costruito un metodo progettuale che parte sempre dall’identità botanica dei territori” ha spiega Luca Zanellati, architetto paesaggista di Asproflor.

“Lavoriamo sulle specie autoctone, sulle aromatiche e sui fiori edibili. Selezioniamo varietà resilienti, più resistenti, che richiedono meno acqua e raccontano il paesaggio. I percorsi verdi non sono solo belli: diventano esperienze multisensoriali, inclusive, educative e turistiche, capaci di unire sostenibilità, cultura e identità locale”.

Grande attenzione è stata riservata alle potenzialità per i piccoli Comuni dell’isola, che possono rafforzare la propria attrattività investendo sulla qualità del verde pubblico e su un’immagine riconoscibile. 

“Da Collinas parte un messaggio forte: oggi il verde sostenibile è uno strumento concreto di sviluppo e di benessere sociale”

ha dichiarato Sergio Ferraro, presidente di Asproflor – Comuni Fioriti. “Anche i Comuni più piccoli, lontani dai circuiti turistici tradizionali, possono diventare destinazioni attrattive valorizzando le proprie peculiarità attraverso giardini resilienti, percorsi verdi e fioriture identitarie. È una strategia accessibile, efficace e soprattutto rinnovabile in modo simile, ma sempre diverso, così da mantenere vivo stupore e meraviglia in chi l’osserva”.

Sulla stessa linea il sindaco di Collinas, Francesco Sanna: “Per i nostri paesi questo approccio rappresenta una straordinaria opportunità. La cura del verde può diventare uno strumento per raccontare chi siamo, per rendere attrattivi anche i centri meno conosciuti e per offrire ai visitatori un’esperienza autentica, legata alle nostre piante, ai nostri profumi e ai nostri colori”.

La giornata ha inoltre ribadito l’importanza del circuito Comuni Fioriti come strumento di promozione territoriale e come porta d’accesso alle competizioni internazionali Entente Florale Europe e Communities in Bloom, che offrono visibilità a livello mondiale alle amministrazioni virtuose.

In collegamento sono intervenuti sindaci già premiati a livello europeo e internazionale, tra cui Gianni Burigo (Soverzene), Filippo Giorgietti (Bellaria Igea Marina), Igor De Santis (Ingria), Adele Ceccarelli (Bellaria) ed Enrico Alessandro Cavallero (Costigliole d’Asti), che hanno raccontato come l’investimento nel verde urbano abbia portato sviluppo turistico e nuove opportunità economiche.

Tra i presenti anche il consigliere regionale del Medio Campidano Gigi Pianu e il presidente della Provincia Giuseppe De Fanti. Pianu ha espresso la volontà di sostenere il progetto a livello regionale, ricordando le difficoltà dei piccoli Comuni che spesso non dispongono nemmeno di un piano del verde.

Pietro Arca, ex sindaco di Oristano e Sorradile e primo amministratore sardo premiato nel concorso internazionale dei Giardini Fioriti, ha richiamato la necessità di mantenere viva l’iniziativa e di coinvolgere maggiormente la Regione.

Sono intervenute anche Valeria Pelle, responsabile comunicazione di we4you, che ha evidenziato la possibilità di estendere il progetto ad altri territori per valorizzare identità locali e paesaggi, e Giusy Fatima Fara, presidente del Giardino Fiorito di Alghero, che ha illustrato i risultati ottenuti in città, con impatti positivi sulla vivibilità e sull’attrattività turistica.

Asproflor ha annunciato l’avvio di una nuova fase operativa dedicata alla Sardegna, con sopralluoghi, supporto tecnico, progettazione di giardini sostenibili validati da Agrion e accompagnamento dei Comuni nell’adesione al circuito Comuni Fioriti.