GRAZIE A VON DER LEYEN E AI NOSTRI "GOVERNI", COSTI DELLE UTENZE "AL GALOPPO"... I CALCOLI DI CONFEDILIZIA

GRAZIE A VON DER LEYEN E AI NOSTRI "GOVERNI", COSTI DELLE UTENZE "AL GALOPPO"... I CALCOLI DI CONFEDILIZIA
Fonte: Storologia.it elaborazione su dati ISTAT 2022

Giannina Puddu, 14 ottobre 2025.

Per uccidere l'economia di un Paese, avendo la certezza dell'omicidio, si può agire su due fronti, in parallelo.

Aumentando i costi di beni e servizi essenziali e riducendo, progressivamente, le entrate delle famiglie e delle PMI che rappresentano il 99,4% delle imprese attive nel nostro Paese.

Questo è ciò che  accade in Italia, grazie alle "Politiche" di Ursula Von Der Leyen e grazie alla complicità dei nostri Governi Nazionali, tutti, nessuno escluso.

Il grafico a corredo di questo pezzo mostra quanto siano stati "bravi" ad impoverirci dall'avvento dell'Euro...

Il primo effetto, in attesa del secondo, è la forte disaffezione politica che si esprime con l'astensionismo crescente.

Sul fronte dei costi

Costi medi dell'elettricità (seconda metà 2024)

  • Germania: 41,13 centesimi di euro per kWh
  • Italia: 35,70 centesimi di euro per kWh
  • Francia: 28,03 centesimi di euro per kWh
  • Spagna: 26,26 centesimi di euro per kWh
  • Media UE: 28,72 centesimi di euro per kWh 
Pesi con i prezzi più bassi
  • Slovacchia: 15,4 c€/kWh
  • Repubblica Ceca: 14,2 c€/kWh
  • Polonia: 13,5 c€/kWh
  • Croazia: 13,3 c€/kWh 

La differenza tra "Pazzi" e "Sani di mente" dipende da:

  • Tasse e imposte: La quota di imposte sulle bollette può variare tra i paesi.
  • Costi di rete: I costi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica possono differire notevolmente da un paese all'altro.
  • Tariffe commerciali e governative: Le politiche nazionali e la regolamentazione possono avere un impatto significativo sui prezzi finali. 

Si tratta di scelte politiche...

E, di scelte in Politica Estera, con la solita "Commissione" che per compensare la riduzione delle forniture russe che ha deciso di adottare, si è prefissata l'obiettivo di importare il 35% di GNL in più nel 2025 per raggiungere un livello di stoccaggio del 90% a novembre.

A partire dal 10 ottobre 2025, il prezzo del gas al metro cubo stabilito da ARERA è pari a  0,37 € al metro cubo.

Su "Quotidiano Nazionale" del 29 ottobre 2024 si leggeva che:

L’Italia è il Paese in cui i prezzi del gas per uso domestico sono aumentati di più nella prima metà del 2024, rispetto al primo semestre dell’anno precedente. È quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat il 28 ottobre. Secondo l’istituto di statistica europeo, l’Italia ha fatto registrato un + 16,2% del prezzo medio del gas nel periodo di riferimento, in controtendenza rispetto alla maggior parte dei Paesi UE dove invece il prezzo ha assistito a un calo.

Infatti, secondo i dati Eurostat, i prezzi medi del gas sono scesi del 7% rispetto allo stesso periodo del 2023, passando da 11,9 euro per 100 kWh a 11 euro per 100 kWh. Sono inoltre inferiori del 2% rispetto alla seconda metà del 2023 (11,3 euro per 100 kWh). Male anche la Francia il cui aumento è stato di poco inferiore rispetto a quello dell’Italia, pari al +13,1%.

I francesi stanno, infatti, presentando il "conto" al signor Macron... Mentre, gli italiani stanno, ancora, riflettendo.

Confedilizia ha appena pubblicato un'utile  sintesi nazionale:

BOLLETTE ENERGETICHE: Flessione a breve termine, trend decennale in forte crescita.
La ragione risiede nell’andamento delle bollette della luce e del gas.
Dopo mesi di ribassi, a marzo, aprile e maggio il prezzo dell’elettricità ha preso a salire rispettivamente dell’8,3%, del 9,1% e del 9,4%.
Un trend trainato dall’incremento del prezzo del Gas Naturale Liquefatto (GNL), che costituisce una delle nostre principali fonti di energia, non a caso anche le tariffe del gas domestico sono cresciute in doppia cifra nel mese di marzo, prima di scendere.
Settembre ha visto, invece, una flessione dei prezzi di gas (-5,6%) ed elettricità (-5,8%).
Tuttavia, è importante sottolineare che, se i prezzi in Italia sono mediamente più alti di quelli del 2015 del 23,1% (anno di riferimento dell'Istat), a causa della fiammata dei costi dell’energia del 2022, oggi la bolletta della luce è del 74% maggiore rispetto a 10 anni fa, e quella del gas del 39,4%.
Pochissime altre voci hanno visto un incremento simile in questi anni, tra queste, quella della bolletta dell’acqua, (+47,6%).
I costi relativi alla fornitura idrica, tra l’altro, sono anche quelli che quest’anno hanno visto la maggiore inflazione: +4,8% tra giugno, luglio e agosto, e +4,7% in settembre, dopo incrementi superiori al 6% all’inizio del 2025. Più moderata è invece la crescita del costo della raccolta dei rifiuti, nel mese di settembre dell’1,8%, dopo un lungo periodo di aumenti anche superiori al 3%.
 
Ancora più marcato l’aumento dei costi di alcuni servizi essenziali per la vita domestica, come le riparazioni e la manutenzione degli immobili: da aprile, con la sola eccezione di luglio, il ritmo di crescita annuo non è mai sceso sotto il 3%.
Anche questo incremento di costo viaggia nella stessa direzione infame, riducendo le nostre possibilità di manutenzione delle case e determinando la loro conseguente svalutazione.