I mercati finanziari rialzano la testa, l`economia reale no...

Grazie al superamento del ``fiscal cliff`` negli Usa e al nuovo programma di acquisto di bond governativi da parte della Bce, i rischi sono diminuiti ``sebbene il livello di incertezza intorno alle previsioni economiche resti elevato``, scrive l`Ocse nell`Interim Assessment`` di primavera dove vengono disegnate le prospettive economiche a breve termine.

I mercati finanziari rialzano la testa, l`economia reale no...

Non mancano i rischi dal lato della finanza, in Giappone, osserva l`Ocse, le misure di stimolo fiscale e la revisione al rialzo dell`obiettivo di inflazione hanno ``indebolito lo yen e favorito un forte aumento nei prezzi delle azioni``.

Piu` in generale, le politiche monetarie espansive hanno fornito abbondante liquidita` che ``sta dietro il recente rafforzamento dei mercati finanziari``, scrive l`Ocse, ripreso da Asca, ricordando l`aumento dei corsi azionari, la riduzione degli spread sulle obbligazioni societarie e sui titoli di stato dei paesi periferici dell`Eurozona, ``i prezzi della attivita` piu` rischiose sono quelli che hanno registrato un maggiore aumento``.

Pero` l`economia reale rimane indietro e non riflette ancora pienamente l`aumento della fiducia registrato nei mercati finanziari, ``specialmente nell`area euro``, dove anche la fiducia dei consumatori resta debole.

Dovrebbero migliorare gli scambi commerciali che,Dopo la decelerazione dello scorso anno, dovrebbe ro migliorare gli scambi commerciali. La ripresa dell`attivita` produttiva nei paesi Ocse combinata con la continua crescita economica dei paesi non-Ocse, dovrebbe favorire un a ripresa del commercio estero.

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