IL DISCORSO INFUOCATO DI ALICE WEIDEL AL BUNDESTAG CONTRO LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Giannina Puddu, 10 aprile 2026.

Tra le ragioni di alto gradimento dei tedeschi per il Partito di estrema destra AfD si colloca l'aspra critica alla transizione energetica.

AfD contesta le politiche climatiche del governo, auspicando un ritorno al nucleare e al carbone per garantire energia a basso costo.

Le direttive egocentriche della Commissione europea hanno stressato la gran parte dei cittadini dell'Unione, determinando, per reazione, l'avvicinamento ai partiti di destra o estrema destra che ne contestano l'operato su più fronti.

Nel 2026, il partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), guidato a livello federale e come candidata cancelliera da Alice Weidel, sta registrando un consenso popolare record, divenendo una delle principali forze politiche in Germania.

I sondaggi di inizio 2026 indicano l'AfD come prima forza politica in Germania, con percentuali che si attestano intorno al 25% - 26%, spesso superando l'Unione (CDU/CSU).

L'AfD punta a vincere per la prima volta il potere in elezioni statali nel 2026, con forti aspettative in cinque regioni chiamate al voto, dopo i buoni risultati del 2025.

Weidel è considerata il volto chiave dell'avanzata del partito, presentandosi come una candidata moderata nei modi ma radicale nelle politiche, in particolare su immigrazione ed economia.

Il suo consenso è sostenuto dal malcontento verso l'attuale coalizione di governo tedesca, dalle preoccupazioni per l'economia e da una chiara opposizione alle politiche migratorie.

Alice Weidel, ha pronunciato un discorso infuocato al Bundestag tedesco, criticando le politiche del governo in materia di energia, tasse e immigrazione.

Ha chiesto l'inversione della Energiewende, il ritorno all'energia nucleare, controlli più severi sull'immigrazione e la fine dell'ingerenza dell'UE.

Weidel ha accusato il governo di indebolire il Mittelstand e di danneggiare la forza economica e politica della Germania.

Il gruppo Mittelstand, un pò come in Italia,  comprende piccole e medie imprese (PMI), spesso a conduzione familiare, caratterizzate da innovazione, forte orientamento al lungo termine, alta specializzazione e localizzazione regionale, pur operando su mercati globali.

Come già in passato, anche nel  2026, Alice Weidel continua a mantenere una posizione intransigente sul cambiamento climatico, definendo l'azione per il clima una minaccia esistenziale per l'economia tedesca piuttosto che un obiettivo politico necessario.

Weidel e l'AfD si oppongono alle attuali politiche tedesche in materia di clima ed energia ("Energiewende"), definendole "follia climatica" e un "mostruoso programma di deindustrializzazione" che distrugge posti di lavoro.

Weidel insiste nel chiedere lo smantellamento delle turbine eoliche esistenti e ha promesso che un governo AfD riprenderebbe l'utilizzo dei combustibili fossili, si attiverebbe per  la riapertura del gasdotto Nord Stream per il gas russo, e tornerebbe all'energia nucleare.

Weidel ha respinto gli obiettivi di neutralità climatica della Germania, schierando il suo partito contro gli accordi internazionali sul clima, che considera una minaccia alla prosperità nazionale.

Si è fortemente opposta alle normative volte a sostituire i sistemi di riscaldamento domestico con energie rinnovabili, definendo tali politiche un "massacro del riscaldamento" che minaccia di impoverire i proprietari di case.

Weidel ha liquidato l'attivismo climatico e i movimenti giovanili, come Fridays for Future, come "campagne" e "stupidità cumulativa", liquidando la crisi climatica come "fantastiche profezie apocalittiche".