IN SARDEGNA, "REGNO DEGLI UCCELLI IN ITALIA", IMPOSTI, ANCORA, 6,2 GW CONTRO IL PARERE SCIENTIFICO DELLA LIPU

IN SARDEGNA, "REGNO DEGLI UCCELLI IN ITALIA",  IMPOSTI,  ANCORA,  6,2 GW CONTRO IL PARERE SCIENTIFICO DELLA LIPU
ALESSANDRO POLINORI. PRESIDENTE LIPU DAL LUGLIO 2023

Giannina Puddu, 8 magggio 2026.

Se un Governo commette un gravissimo errore, come nel caso, dal Governo successivo ci si aspetta che questo sia corretto.

Eppure, finito il governo Draghi il 22 ottobre 2022, il Governo Meloni entrato in carica, ha mantenuto l'efficacia del Decreto legislativo n. 199 del 2021.

Per il Governo Meloni il patrimonio ornitologico nazionale è senza valore???

La Giunta Regionale della Sardegna, guidata da Christian Solinas, dello stesso colore del governo attuale, all'epoca della promulgazione del  D.Lgs. 199/2021 non battè ciglio.

La Sardegna è anche il Regno degli Uccelli in Italia.

La LIPU ha evidenziato che l'isola ospita il 70% delle specie di uccelli presenti nella nostra Nazione e ha richiesto l'adozione delle sue mappe di sensibilità (che classificano il territorio in base al rischio) per definire le aree non idonee alla spazzatura eolica, onshore e offshore.

Eppure, grazie a menti corrotte e grezze, numerosi progetti avanzano creando rischi certi per il patrimonio ornitologico italiano in Sardegna.

Palesi violazioni del Diritto della Natura sono imposte dal famigerato  decreto nazionale del 2021 (Decreto Draghi) che fissa l'obiettivo di installare almeno 6,2 GW (6200 MW) di potenza rinnovabile in Sardegna entro il 2030.
Il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (pubblicato in GU il 30/11/2021 ed entrato pienamente in vigore il 13 giugno 2022) ha recepito la direttiva UE 2018/2001 (RED II) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, estendendone spesso la portata rispetto ai minimi richiesti dall'Europa, per esempio, azzerando il potere delle amministrazioni locali relativo alla fattibilità degli impianti.
Mentre, in Francia, in Svezia, in Germania, in Polonia, in Irlanda, le amministrazioni locali hanno potere determinante.
Stessa appartenenza all'UE con leggi decisamente opposte...
Il valore di 6,2 GW in Sardegna rappresenta un obiettivo minimo di potenza aggiuntiva calcolato dal 1° gennaio 2021, quindi, ci sarebbe spazio per andare oltre...
L'instancabile Lipu ha segnalato che numerosi progetti di parchi eolici in Sardegna sono stati proposti o approvati in aree ad alto rischio per gli uccelli, coincidendo con zone indicate nelle loro mappe di sensibilità come critiche per la biodiversità.
Mappe dettagliate, sviluppate con BirdLife International, evidenziano aree a rischio (rosse/arancioni) che spesso si sovrappongono alle zone di progetto.
  • Mappe di Sensibilità: La Lipu ha elaborato mappe che classificano il territorio per rischio (verde, giallo, arancione, rosso), evidenziando che la Sardegna presenta poche zone "verdi" (sicure) e molte aree sensibili.
  • Aree a Rischio: L'area dell'Oristanese e altre zone centrali sono indicate come minacciate da un alto numero di progetti eolici terrestri, in contrasto con le indicazioni di tutela della fauna.
  • Scontro in atto: Nonostante la disponibilità delle mappe per una pianificazione più attenta, diversi progetti in fase di valutazione, come alcuni nell'oristanese o il progetto "Monte Pranu", previsto nel comune di Villaperuccio  (SU), nella provincia del Sud  progettato dalla società SARDAEOLICA S.l.r. (Gruppo Saras) le sta  ignorando.

Secondo notizie del maggio 2025, il TAR Sardegna ha sollecitato il Ministero a concludere la procedura di VIA sul parco eolico "Monte Pranu", evidenziando un ritardo nella decisione!!!

In Sardegna, diversi progetti eolici approvati o in fase di approvazione sono stati contestati dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) per la loro sovrapposizione con aree ad alta sensibilità ornitologica.
Le zone critiche, in cui sono stati segnalati rischi anche per specie protette come il capovaccaio, il gipeto e l'aquila di Bonelli.
  • Oristanese: Identificato dalla LIPU come una delle zone più critiche in Sardegna per l'impatto degli impianti eolici onshore sull'avifauna, in particolare per la presenza di avvoltoi e altre specie rare.
  • Zona centro-meridionale (Barumini/Marmilla): Il progetto "Luminu" prevede 17 turbine di grandi dimensioni (200 metri) in un'area vicina a siti di alto valore culturale e paesaggistico, zona sensibile per i corridoi di migrazione.
  • Sardegna nord-orientale (Offshore): È stato contestato il progetto di eolico marino galleggiante "Tibula Energia", che prevede 33 aerogeneratori nel Mar Tirreno, tra Olbia e Siniscola, area considerata a rischio per specie marine come la berta maggiore e il gabbiano corso.
  • Area di Orani (Monte Gona): Progetti di grandi pale eoliche (oltre 240 metri) in aree interne, considerati in contrasto con la tutela del territorio.
  • Siti di interesse comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS): Diverse richieste di installazione, tra cui impianti onshore, ricadono o si avvicinano a zone protette dalla Rete Natura 2000, ignorando le indicazioni di conservazione.