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25. settembre 2020

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Il vero rendimento dei Titoli di Stato

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altIn questi giorni hanno fatto discutere le parole del nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio. In una delle sue prime uscite televisive, rispondendo ad una domanda relativa alla tassazione delle rendite finanziarie, Delrio ha dichiarato che, qualora ad un’anziana che ha 100.000 Euro investiti in BOT venissero tolti (attraverso un aumento delle tassazione) 25-30 Euro, non dovrebbero esserci ripercussioni sulla salute dell’anziana.

Del resto, il tema della tassazione delle rendite finanziarie non è certo nuovo e ciclicamente viene riproposto. Anche il governo Monti èintervenuto aumentando le aliquote ma tale intervento non ha interessato i titoli di stato.

Soffermiamoci sull’esempio fatto da Delrio per alcune considerazioni:

I Buoni Ordinari del Tesoro sono titoli di stato che possono avere durata annuale, semestrale o trimestrale. I BOT, cosìcome gli altri titoli emessi dallo Stato Italiano quali CTZ e BTP, sono tassati con un aliquota pari al 12,5%. Bisogna precisare che l’aliquota non si calcola sul valore nominale, come si èsentito dire di recente in tv, bensìsugli interessi.

L’imposta sugli interessi non èperòl’unico costo a carico dell’investitore. Ad essa si aggiungono l’imposta di bollo, di fatto una patrimoniale, pari allo 0,2% e le commissioni che, al momento dell’emissione, sono dello 0,05% (se il titolo fosse acquistato sul mercato secondario potrebbero essere superiori).

Facciamo, quindi, un esempio numerico per capire quanto potrebbe incidere un aumento della tassazione dall’attuale 12,5% al 20%.

Supponiamo di investire 100.000 Euro in BOT con scadenza annuale.

Il rendimento dell’ultima emissione èpari a 0,676%, quindi si avràun guadagno lordo di 676 Euro. Ad esso si applica l’aliquota del 12,5% ovvero 676x12,5%=84,5. Il guadagno netto èquindi pari a 676-84=591 euro.

Come abbiamo detto in precedenza, però, l’investitore dovràpagare un imposta di bollo pari allo 0,2% ovvero, nel nostro esempio, 200 Euro e una commissione dello 0,05% pari, quindi, a 50 euro.

Il guadagno finale per l’investitore è, quindi, di 341 euro a fronte di un rendimento lordo di 676 euro.

Con un aumento dell’aliquota al 20% dovremmo pagare al tempo zero, ovvero al momento dell’acquisto, 676x20%=135. Quindi, considerando gli altri costi, l’investitore dopo un anno, guadagnerebbe 290 euro.

 

COSTI PER INVESTIMENTO DI 100.000 EURO IN BOT ANNUALI

 

Aliquota 12,5%

Aliquota 20%

Rendimento Lordo

€ 676,00

€ 676,00

Aliquota su interessi

€ 84,50

€ 135,20

Commissioni

€ 50,00

€ 50,00

Imposta di bollo

€ 200,00

€ 200,00

RENDIMENTO NETTO 

€ 341

€ 291

    

E’ facilmente osservabile come i vari costi influenzino il rendimento netto dell’investimento.

Non dimentichiamoci, inoltre, dell’inflazione che potrebbe determinare, in termini reali, non solo guadagni modesti, ma addirittura una perdita.Il rischio di colpire il risparmiatore persona fisica èconcreto.

Uno dei punti di forza di chi sostiene l’aumento delle rendite finanziarie èche in Italia le aliquote sono inferiori a quelle degli altri paesi dell’Unione Europea. Questo èvero, ma, come abbiamo appena visto, nel nostro paese esistono altri costi che rendono la tassazione molto piùelevata del 12,5%.

Va tenuto in considerazione, inoltre, che un aumento della tassazione potrebbe scoraggiare gli investitori, produrre un gettito molto inferiore rispetto alle attese (come giàcapitato con la Tobin Tax) e creare dei problemi ad un paese con un debito elevato come l’Italia.

di Danilo Abis

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