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30. settembre 2020

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Ingorgo fiscale, 29 scadenze tra giugno e luglio

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di Stefania Bernardini

altCittadini e imprese italiane, tra giugno e luglio, dovranno onorare 29 scadenze fiscali. La Cgia di Mestre calcola che al netto del gettito dei contributi previdenziali, nelle casse dello Stato entreranno circa 75 miliardi di euro di tasse.

Quaranta miliardi arriveranno dai versamenti delle famiglie e 35 dalle imprese.  Giuseppe Bortolussi della Cgia avverte sul rischio di rendere ancora più difficile la situazione di molti cittadini: "Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità c'è il pericolo che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale".

I versamenti da fare a giugno riguarderanno le imposte e i contributi risultanti dal Modello Unico: ovvero Irpef, Ires, contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Ma ci sarà da pagare anche la prima rata dell'Imu, della Tasi e in molti Comuni la rata della Tari (la nuova tassa sull'asporto rifiuti).

E sempre a giugno dovranno essere fatti i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell'Iva riferita al mese precedente.

Sarà possibile spostare a luglio il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l'aggravio di uno 0,4%. Sempre a luglio si dovranno eseguire il versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell'Iva del mese precedente.