SOLAR IMPULSE - LA RIVOLUZIONE ENERGETICA ORMAI E' FATTA

L''ENERGIA SOLARE VINCE  UNA SFIDA TRA LE PIU' GRANDI ED APRE AD UN NUOVO SCENARIO CHE METTE IN DISCUSSIONE, IN PROSPETTIVA,  ANCHE GLI ATTUALI EQUILIBRI ECONOMICI. 

Era il 5 novembre 2007 quando lo svizzero Bertrand Piccard raccontava di voler effettuare il giro del mondo con un aereo solare. Il suo opbiettivo è raggiunto. sta volando!

Diceva: "Solar Impulse non è soltanto un velivolo, ma pure una visione di sviluppo durevole." e sottolineava «All'inizio il progetto era svizzero, ma ora è diventato internazionale». I primi soldi da Deutsche Bank eppoi anche da  Nick Hayek, a capo del gruppo orologiero Swatch, e suo padre Nicolas (Omega). Un progetto che secondo Hayek rappresenta «una rivoluzione energetica».

Il pericolo non è essere il pilota del velivolo, commentava Piccard, ma credere che possiamo continuare a consumare petrolio e a inquinare come oggi. «Solar Impulse non è pericoloso. È la speranza».

Da allora, si sono fatti grandi passi. 

Certo, se fossi un petroliere avrei di che preoccuparmi. ma, non ho neppure un pozzetto! 

In Italia, l'energia solare copre più del 7% del fabbisogno (dati 2013) con 550mila impianti fotvoltaici. E' ovvio che si genera il problema dello smltimento dei moduli quando saranno giunti a fine vita.

Siamo a buon punto anche su questo fronte e come richiesto dalla direttiva europea sui Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Cobat, per esempio, il principale consorzio italiano per la raccolta e il riciclo di pile e accumulatori, è anche uno dei consorzi di riferimento nell’ambito del riciclo dei Raee. E'  leader di mercato rappresentando più del 50% dei produttori e degli importatori italiani. Cobat ha già attivato la filiera di raccolta dei moduli su tutto il territorio italiano appoggiandosi a 90 aziende locali. «Ciò che contraddistingue il sistema Cobat rispetto a quello degli altri consorzi attivi in Italia per lo smaltimento dei moduli è la tecnologia di monitoraggio e tracciabilità di ogni singolo modulo, che consente di seguirne l’intero ciclo di vita. A questo si aggiunge la vicinanza con gli impianti di trattamento». Insomma, con questo nuovo giro intorno al mondo, spinti solo dal calore del sole, la terra sta veramente cambiando. Pare, in meglio.