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22. agosto 2019

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Quotate e borsa

BENI DI STATO, BENI DI TUTTI, VENDONO ANCORA

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Le entrate di Stato non bastano mai. L'incremento dell'imposizione fiscale non basta. E, vendono utilities.

ll Ministero dell’Economia e delle Finanze (“MEF”) comunica l’avvenuta cessione di n. 540.116.400 azioni ordinarie ENEL S.p.A. (di seguito “ENEL” o “Società”) corrispondenti a circa il 5,74% del capitale della Società attraverso un Accelerated Book Building – ABB” riservato ad investitori qualificati in Italia, come definiti all’art. 34-ter, comma 1, lett. b, del regolamento Consob n. 11971/1999, e ad investitori istituzionali esteri (“Operazione”).

BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e UniCredit Corporate & Investment Banking hanno svolto il ruolo di Joint Bookrunners (intermediari che dovrebbero raccogliere e accentrare tutti gli ordini di acquisto/sottoscrizione proposti dagli investitori istituzionali in merito ai titoli oggetto di offerta. L'attività svolta dal bookrunner dovrebbe consentire di stimare le curve di domanda e di offerta dei titoli oggetto di offerta e, in tal modo, contribuire a determinare il prezzo di collocamento - ndr) nell’ambito dell’Operazione.

A seguito dell’Operazione, la partecipazione detenuta dal MEF in Enel è scesa dal 31,24% al 25,50% circa del capitale sociale della Società. Il corrispettivo della vendita delle azioni Enel ammonta complessivamente a circa 2,2 miliardi di euro. Il regolamento dell’Operazione avverrà il prossimo 2 marzo.

Il MEF si è impegnato con i Joint Bookrunners a non vendere sul mercato ulteriori azioni Enel per un periodo di 180 giorni senza il consenso degli stessi Joint Bookrunners e salvo esenzioni come da prassi di mercato.

EQUITA SIM S.p.A. e Clifford Chance hanno assistito il MEF nell’ambito dell’Operazione, rispettivamente in qualità di advisor finanziario ed advisor legale

MEF - Comunicato Stampa N° 43 del 26/02/2015

YAHOO! TAGLIA IL 20% DEI DIPENDENTI IN ITALIA, IL 90% IN spagna...

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La nota media company Yahoo!, fornitrice di servizi internet rivolti al mondo business e consumer ha avviato – informa una nota dei lavoratori della societa’ – un’operazione di riorganizzazione aziendale a livello Emea che comporta la centralizzazione delle attivita’ presso gli uffici di Dublino e Londra, e che ha come conseguenza il licenziamento di alcune centinaia di persone Dopo la chiusura degli uffici di Amman che avverra’ entro fine anno e di altri uffici in Asia come recentemente riportato da TechCruch, l’azienda andra’ a ridurre in Italia oltre il 20% dei dipendenti e in Spagna il 90%, mentre i numeri di Germania, Francia e Inghilterra sono al momento sconosciuti. Nel corso delle prime trattative sindacali l’azienda ha offerto – si legge ancora nella nota – un incentivo all’esodo incosistente quindi considerata la situazione di crisi, oltre al fatto che per quest’azienda non sono previsti ammortizzatori sociali di nessun tipo, i dipendenti hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione sindacale con decorrenza immediata, che potra’ evolvere, nel caso in cui le trattative non determinassero soluzioni consensuali o alternative ai licenziamenti, in forme di lotta piu’ incisive per la difesa dei posti di lavoro.

I lavoratori di Yahoo! aderiranno allo Sciopero Generale Nazionale del 12 Dicembre 2014 e parteciperanno al corteo sindacale di Milano che partira’ alle 9,30 da Porta Venezia insieme alla Filcams-CGIL ed alla Uiltucs-UIL milanesi.

ENI

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EPS reductions for new $85/bbl scenario – but low valuation prompts our Upgrade to Buy Update We have published an Oil Sector Report where we downgrade Brent oil prices from $110/bbl to $85/bbl for 2015-16. As a result we have downgraded Eni’s LIFO-adj EPS by 26.8% for 2014e, by 35.8% for 2015e and by 32.8% for 2016e. The consequence is that organic free cash flow turns from positive to negative in 2014e, but it remains positive, albeit reduced by 36%, in 2015e. While dividend cover subsequently moves to 102% for next year, Eni should still have c.€10bn in cash and liquidities, compared with just €1.7bn in mid-2009 when the credit crunch forced a dividend cut. Our forecast gearing (ND/ND+E) of 24.4% in the new scenario for 2015e remains below the 32% observed in 2009. Whilst, in this scenario, we assume a flat dividend for a couple of years to allow an improvement in the payout, high liquidity means there should be no issue this time should oil prices remain at $85/bbl. SG view Following its share price correction, we upgrade Eni from Hold to Buy based on an €18 target price which implies a TSR of 17.3%. We view the current depressed valuation as an opportunity to buy the stock for the potential upside to earnings offered by the progress made on the restructuring of the downstream activities; and for the strategic flexibility provided by the many exploration successes notched up recently which should enable the continuous monetisation of what are (by design) large equity positions in major discoveries. Delays to high profile growth projects (Kashagan, Goliath) should already be fully reflected in market consensus estimates and the share price. How we value the stock we downgrade the TP by 5% from €19 to €18, which offers a 17% TSR and supports the upgrade to Buy. The TP represents an 80/20 DCF blend at the $85/$100 base/bull oil price scenario, meaning it is an $88/bbl based DCF (WACC 7.1%, growth 1.5%). Eni’s dividend yield typically follows the Italian sovereign bond yield – except recently the two have totally decoupled – Italian yields have declined to c. 2.5% (from 4% in Jan’14) whilst Eni’s yield has moved up from 6% to 7% with oil price weakness. Events, catalysts & risks Q3 results 30 Oct. Risks apart from oil/gas prices include: further project delays (Goliath, Kashagan), inability to sell assets to monetise large discoveries; and a slower pace of downstream rationalisation in Italy.

Go internet S.p.A. ha chiuso in rialzo del 7,28% a 2,21 euro con 47.500 pezzi scambiati.

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 Go internet S.p.A. ha chiuso in rialzo del 7,28% a 2,21 euro con 47.500 pezzi scambiati. E’ tra i migliori titoli.

 Quella di IERI, 23 OTTOBRE 2014,  è stata la quarta migliore seduta di sempre in termini di volumi. GO internet S.p.A. è una società italiana attiva nel settore dell’Internet Mobile. Dal 2011 opera principalmente nel mercato delle telecomunicazioni mobile e internet in banda larga attraverso l’utilizzo della tecnologia Broadband Wireless Access (BWA) e offre a famiglie e imprese servizi di connessione internet e voce utilizzando tecnologie wireless di quarta generazione (4G) mediante i protocolli Wimax e LTE.

 

IGD SIIQ SPA - Aumento di Capitale: conclusa in anticipo l’offerta in Borsa dei diritti di opzione non esercitati.

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Bologna, 21 ottobre 2014 – Facendo seguito a quanto diffuso al mercato in data 17 ottobre 2014, IGD - Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A. (“IGD”) comunica che, nel corso della prima seduta di Borsa tenutasi in data odierna, sono stati venduti tutti i n. 896.740 diritti non esercitati nel corso del periodo di opzione (i “Diritti Inoptati”)riguardanti la sottoscrizione di n. 986.414 azioni ordinarie IGD di nuova emissione (le “Azioni”) rivenienti dall’aumento di capitale.Pertanto, l’esercizio dei Diritti Inoptati acquistati nell’ambito dell’offerta in Borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle relative Azioni dovranno essere effettuati, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata, e quindi entro il 24 ottobre 2014.I Diritti Inoptati saranno messi a disposizione degli acquirenti tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. e potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle Azioni, al prezzo di Euro 0,504 per azione, nel rapporto di n. 11 Azioni ogni 10 Diritti Inoptati.Si ricorda che l’offerta risultava garantita per la sua totalità poiché BNP Paribas, in qualità di Sole Global Coordinator e Joint Bookrunner, e Banca IMI, in qualità di Joint Bookrunner, si erano impegnate, secondo termini e condizioni usuali per operazioni similari, a sottoscrivere le Azioni di nuova emissione in numero corrispondente ai Diritti Inoptati fino al controvalore complessivo dell’Offerta in Borsa, al netto degli impegni di sottoscrizione dei soci Coop Adriatica S.c.a r.l. e Unicoop Tirreno Soc. Coop che hanno sottoscritto la quota di loro pertinenza dell’aumento di capitale, per un importo complessivo pari a circa Euro 114 milioni.Il Documento di Registrazione, Ia Nota Informativa e la Nota di Sintesi sono disponibili presso la sede legale di IGD in Ravenna (RA) via Agro Pontino n. 13, nonché sul sito internet di IGD www.gruppoigd.it.

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