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22. agosto 2019

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BANCA POPOLARE DI MILANO HA DATO AVVIO AL “FRANCESCO CARUSO TOUR” DI WEBANK

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FRANCESCO CARUSOE’ partita lo scorso 26 marzo da Milano la prima tappa del Francesco Caruso Tour, l’annuale roadshow di Webank dedicato alla clientela trader di Banca Popolare di Milano.

La nuova edizione è organizzata per la prima volta in partnership con Francesco Caruso - da cui prende il nome – docente ed esperto di mercati, nonché noto analista finanziario insignito di prestigiosi riconoscimenti anche a livello internazionale, che partecipa a tutti gli incontri in qualità di relatore. I corsi si svolgono a mercati aperti con operatività live anche attraverso applicazioni pratiche sulla piattaforma professionale T3 di Webank e hanno l’obiettivo di trasmettere competenze tecniche su strumenti, strategie e mercati finanziari sia a un pubblico di operatori professionisti che di meno esperti. Il tour, partito da Milano, toccherà Treviso (23 aprile), Roma (30 aprile), Torino (7 maggio) e Bologna (4 giugno), prima di terminare nuovamente a Milano il prossimo 16 giugno. La partecipazione ai corsi è gratuita, previa iscrizione obbligatoria. Per maggiori dettagli sul programma degli incontri si rimanda al sito www.webank.it.

Per otto giovani talenti del territorio formazione e stage - collaborazione tra Banca C.R.Asti e Deloitte &Touche.

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Si è tenuta,  venerdì 3 aprile 2015, presso la sala conferenze di Banca C.R.Asti in Piazza Libertà 23, la conferenza stampa relativa a «Potenzialità e Talento», un importante progetto che ha preso il via il 1° aprile u.s. grazie alla collaborazione tra Banca C.R.Asti, Deloitte & Touche e lo Studio Rosso di Asti.

Il progetto ha il duplice obiettivo di creare e offrire opportunità di impiego per giovani talenti neo-laureati del territorio e al tempo stesso supportare le aziende meritevoli nell’intraprendere percorsi virtuosi sui fronti oggi indispensabili per assicurare la necessaria competitività (internazionalizzazione, nuova finanza, creazione di valore). L’iniziativa riguarda i territori di Asti e di Cuneo.

Il progetto mette in relazione alcune imprese del territorio e i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro con l'obiettivo di creare vantaggi e benefici per entrambi.

Le aziende identificate sono: General Cab di Celle Enomondo, Asti; Geovita Group di Nizza Monferrato, Asti; Nocciole Marchisio di Cortemilia, Cuneo; Golosità dal 1885 di Grinzane Cavour, Cuneo; La Granda Trasformazione di Genola, Cuneo; Gai Macchine Imbottigliatrici di Ceresole d’Alba, Cuneo; Vallesi di Savigliano, Cuneo; Nicole Fashion Group di Centallo, Cuneo.

I giovani neolaureati selezionati sono: Evelina Gai, Michele Do, Valentina Ruaro, Federica Martino, Silvia Castagnotto, Aleksandra Kolndrekaj, Roberta Ogliengo.

A partire dal prossimo 7 aprile, dopo tre giornate di formazione in aula a cura di Deloitte & Touche, i giovani talenti inizieranno un periodo di stage presso l’azienda a cui sono stati abbinati che si concluderà il 31 luglio. Lo stage sarà retribuito da Banca C.R.Asti e Deloitte & Touche.

“Questo intervento ci ha consentito di approfondire la relazione con le aziende già clienti della Banca e di entrare in contatto con nuove realtà industriali che non conoscevamo. – afferma Marino Cantarella, Direttore Credito dell’istituto bancario – Un intervento sistemico, quindi, in grado di innescare un meccanismo virtuoso di creazione di ricchezza a vantaggio di tutti gli attori e della comunità.”

Il progetto "Potenzialità e Talento" permetterà alle imprese di beneficiare di una risorsa giovane, preparata e selezionata da impegnare su specifici progetti; per i neolaureati il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di entrare in contatto con aziende dinamiche e in espansione.

“Alla base dello sviluppo del progetto c’è l’attenzione nei confronti dei giovani talenti e la volontà di investire nel territorio – sono le parole di Luca Scagliola, Partner di Deloitte & Touche - fornendo strumenti utili per la crescita. La prima fase dell’intervento è stata l’individuazione delle aziende e l’identificazione delle loro necessità: sono state selezionate aziende con capacità e potenzialità di crescita, predisposizione all’investimento e all’apertura a nuovi talenti che presentassero fattori chiave quali tecnologia, prodotti, buon posizionamento e rapporti con l’estero. Sono quindi stati selezionati i «talenti»: giovani neolaureati identificati in base al percorso di studi, alle predisposizioni e caratteristiche personali e alla passione verso il territorio”.

“La selezione dei giovani neolaureati è avvenuta seguendo criteri meritocratici, - conferma Giorgio Rosso, presidente del Comitato Scientifico -  e in chiave di impiego presso le aziende prescelte, per dare l’opportunità a questi giovani di scommettere sul loro futuro.”

SALONE DEL RISPARMIO: L'EDIZIONE 2015 SI CHIUDE CON FOCUS SU IMPACT INVESTING

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La tre giorni di Assogestioni registra oltre 15 mila visite
 
Milano, 27 marzo 2015 – Si chiude nel segno dell’impact investing e del supporto che, anche attraverso il risparmio gestito, si può dare all’economia reale la sesta edizione del Salone del Risparmio. La plenaria di chiusura ha visto protagonisti Harvey McGrath, Chairman of Big Society Capital che, nel suo key note speech ha dichiarato: ‘L'impact investing è un argomento di rilievo globale che coinvolge aziende, investitori istituzionali, fondi e donatori filantropici, non è la panacea di tutti i mali del ventunesimo secolo, ma sicuramente una valida soluzione per le sfide future che ci aspettano". 
Gli fa eco Piero Fassino, Presidente Anci e Sindaco di Torino che, parlando di impact investing suggerisce di unire "le risorse pubbliche e private per attrarre nuovi capitali e nuovi investimenti utili per il paese”. La sfida dell’impact investing è raccolta anche dal mondo istituzionale. "Dobbiamo passare da una situazione di welfare statale a una condizione di welfare della comunità”. Questa la scommessa della Fondazione Cariplo nelle parole del suo Presidente Giuseppe Guzzetti, che ha ricordato la nascita del primo fondo di investimento dedicato alle start up grazie alla collaborazione di sette fondazioni bancarie.
Secondo Giovanni Gorno Tempini, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, il futuro dell’Impact Investing passa dalle 3 P: “produttività, pazienza e proattività”, perché, spesso, “il problema non è tanto nei finanziamenti ma nella credibilità dei progetti".
Ma le soluzioni vincenti arrivano anche dalla cittadinanza: “Dobbiamo avviare un processo di connessione e formazione dei cittadini per conoscere le loro idee e generarne di nuovo attraverso il loro supporto”, come aggiunge Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato ItaliaCamp. Gli fa eco Luciano Balbo, Presidente e Fondatore di OltreVenture Capital che conclude: "spesso mancano idee e soggetti validi a quali destinare i finanziamenti”.

 

 

 

 
 

 

SOLAR IMPULSE - LA RIVOLUZIONE ENERGETICA ORMAI E' FATTA

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L''ENERGIA SOLARE VINCE  UNA SFIDA TRA LE PIU' GRANDI ED APRE AD UN NUOVO SCENARIO CHE METTE IN DISCUSSIONE, IN PROSPETTIVA,  ANCHE GLI ATTUALI EQUILIBRI ECONOMICI. 

Era il 5 novembre 2007 quando lo svizzero Bertrand Piccard raccontava di voler effettuare il giro del mondo con un aereo solare. Il suo opbiettivo è raggiunto. sta volando!

Diceva: "Solar Impulse non è soltanto un velivolo, ma pure una visione di sviluppo durevole." e sottolineava «All'inizio il progetto era svizzero, ma ora è diventato internazionale». I primi soldi da Deutsche Bank eppoi anche da  Nick Hayek, a capo del gruppo orologiero Swatch, e suo padre Nicolas (Omega). Un progetto che secondo Hayek rappresenta «una rivoluzione energetica».

Il pericolo non è essere il pilota del velivolo, commentava Piccard, ma credere che possiamo continuare a consumare petrolio e a inquinare come oggi. «Solar Impulse non è pericoloso. È la speranza».

Da allora, si sono fatti grandi passi. 

Certo, se fossi un petroliere avrei di che preoccuparmi. ma, non ho neppure un pozzetto! 

In Italia, l'energia solare copre più del 7% del fabbisogno (dati 2013) con 550mila impianti fotvoltaici. E' ovvio che si genera il problema dello smltimento dei moduli quando saranno giunti a fine vita.

Siamo a buon punto anche su questo fronte e come richiesto dalla direttiva europea sui Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Cobat, per esempio, il principale consorzio italiano per la raccolta e il riciclo di pile e accumulatori, è anche uno dei consorzi di riferimento nell’ambito del riciclo dei Raee. E'  leader di mercato rappresentando più del 50% dei produttori e degli importatori italiani. Cobat ha già attivato la filiera di raccolta dei moduli su tutto il territorio italiano appoggiandosi a 90 aziende locali. «Ciò che contraddistingue il sistema Cobat rispetto a quello degli altri consorzi attivi in Italia per lo smaltimento dei moduli è la tecnologia di monitoraggio e tracciabilità di ogni singolo modulo, che consente di seguirne l’intero ciclo di vita. A questo si aggiunge la vicinanza con gli impianti di trattamento». Insomma, con questo nuovo giro intorno al mondo, spinti solo dal calore del sole, la terra sta veramente cambiando. Pare, in meglio.

MOLTO POP ED UN PO' ROCK: ECCO LA NUOVA EDUCAZIONE FINANZIARIA

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Roma, 13 febbraio 2015 – La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e il Museo del Risparmio di Torino, insieme a Zeranta Edutainment, hanno ideato un progetto innovativo che si prefigge di contribuire alla diffusione dell’educazione finanziaria tra i cittadini di ogni età con un linguaggio chiaro e contenuti rigorosi. Il videopercorso, presentato oggi a Palazzo Altieri e illustrato con il ricorso a una mappa mentale, è composto da dieci video pillole della durata di meno di tre minuti ciascuna. Questa pillole sono da oggi disponibili sul sito della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (www.feduf.it) e del Museo del Risparmio (www.museodelrisparmio.it), oltre che in visione nei locali del Museo a Torino. L'educazione finanziaria, una delle leve strategiche per lo sviluppo di una società consapevole, è un tema  sul  quale si confrontano oggi tutti i Paesi e può essere acquisita anche attraverso l’introduzione di argomenti economici negli attuali programmi scolastici. L’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria è riconosciuta nel capitolo  Ripensare ciò che si impara a scuola del documento programmatico “La buona scuola” promosso dal Governo Renzi. E’ proprio il caso di parlare di alfabetizzazione per i quindicenni italiani che, secondo gli ultimi dati OCSE Pisa sulle conoscenze e competenze finanziarie, non raggiungono la media riscontrata nei pari età dei 18 paesi sui quali è stata effettuata l'indagine. Gli studenti italiani scarsi in materia sono 6,4 punti percentuali in più rispetto alla media (il 21,7% contro 15,3%). Per contro abbiamo 7,6 punti percentuali in meno rispetto alla media di ragazzi altamente preparati (il 2,1% contro 9,7%).  “Le modalità con cui vengono veicolati i contenuti didattici devono avere un linguaggio semplice e utilizzare gli stessi strumenti di comunicazione che i giovani usano tra loro - dichiara Andrea Beltratti, Presidente della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio - Non dobbiamo comunque dimenticare che l'apprendimento parte sempre dai libri e per questa ragione stiamo lavorando a collaborazioni con le principali case editrici per introdurre nei testi didattici alcuni approfondimenti dedicati all'economia”. “Intesa Sanpaolo partecipa a numerose iniziative legate all’educazione finanziaria, dal Museo del Risparmio di Torino, alla neonata Feduf per arrivare all’Osservatorio permanente Giovani Editori” dichiara Gian Maria Gros-Pietro, Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo “Investiamo risorse in questi progetti non tanto per generici motivi filantropici quanto, soprattutto, perché crediamo che in un contesto sociale in continua evoluzione - anche dal punto di vista della rapidità con cui si accumula conoscenza - sia necessario fornire alle persone strumenti che consentono di padroneggiare un ambiente mediato da complessi concetti economici così da  affrontare, in maniera consapevole, le diverse circostanze della  vita” . “L’esperienza fatta al Museo del Risparmio ci insegna che, anche  in un momento di difficoltà economica,  l’ansia delle  persone nel  parlare  di denaro svanisce se avvicinate all’argomento attraverso  materiali multimediali  belli e  divertenti, che usano un linguaggio semplice ma non banale, in un luogo accogliente dove predomina la bellezza, intesa come armonia estetica” dichiara Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio. “I visitatori sono facilmente conquistati dai segreti di una materia la cui conoscenza ha implicazioni importanti sulla capacità di gestire serenamente i  propri averi e, quindi, sulla vita di tutti i giorni.” “Nel nostro Paese pensiamo all’educazione come a una cosa seria e all’intrattenimento come a un elemento di evasione dalla quotidianità” dichiara Jader Giraldi, CEO e fondatore di Zeranta Edutainment. “L’edutainment, la relazione fra questi due elementi, è più importante degli elementi stessi perché genera una nuova entità, una nuova coppia, genera energia evolutiva. Il messaggio che vogliamo trasferire con il nostro lavoro è: cresci divertendoti e divertiti facendo crescere gli altri. Per questo non ci stanchiamo di sperimentare nuove strade dove la conoscenza può diventare piacevole cibo per la mente.” Le video pillole si propongono come supporto informativo. Esse offriranno a giovani e meno giovani  contenuti divertenti, che, pur nel rigore scientifico della loro realizzazione, stimoleranno il desiderio di avvicinare argomenti finora sconosciuti e ostici ai più. I principali concetti economici e finanziari possono così diventare patrimonio dei cittadini di ogni età che devono saper gestire le proprie risorse finanziarie in modo consapevole.

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