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17. giugno 2019

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CONTROLLO GRATIS DELLO STATO DI SALUTE DEL CERVELLO

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sanit - salone internazionale della salute

 

Controllo gratuito dello stato di salute del cervello effettuato dall’Università Campus BioMedico e dalla Fondazione Igea in occasione del SANIT, il salone internazionale della salute. Palazzo dei congressi di Roma EUR dal 14 al 17 dicembre, ore 9.00 - 18.00 - ingresso libero. 

 

Il cervello è un organo come tutti gli altri, quando invecchia perde tono e funzionalità e a volte si ammala. Uno dei metodi per evitare la perdita di memoria e il decadimento cognitivo è fare esercizio, proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici e attivi, restano funzionali più a lungo e si ritarda il decadimento. La stessa cosa accade per il cervello.

L’allenamento della mente, “Train the Brain”, è stato studiato e realizzato con successo dal neurofisiologo Prof. Lamberto Maffei con l’Istituto di Neuroscienze del CNR e con l’Università di Pisa. Il protocollo, realizzato per la prevenzione e il trattamento di forme neurodegenerative dovute all’invecchiamento, viene ripetuto a Roma dalla Fondazione Igea e dall’Università Campus BioMedico di Roma. 

La ginnastica del cervello, sotto la guida di neurologi e psicologi, prevede esercizi di memoria e di intelligenza, attività fisiche in palestra e anche cineforum ed esercizi con strumenti musicali.

I soggetti a rischio di deficit di memoria, cognitivi e comportamentali possono essere individuati attraverso semplici test neurologici.Per informazioni, visite su appuntamento e a domicilio. Fondazione Igea Onlus 0688814529 info@fondazioneigea.

Sei un commercialista o un avvocato?

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Dai una svolta alla tua professione!

Tutti, anche i professionisti, soffrono gli effetti di questa crisi infinita...
Soffrono di più quelli che non hanno ereditato lo studio dal papà, da un parente oppure non hanno  mai voluto o potuto contare su una raccomandazione per una carrierona da dipendente o per fatturare "a manetta", come si usa dire, con malinconica ironia,  a Milano.

Se lei ritiene di appartenere a questa categoria allora lei può investire solo (si-fa-per-dire!!!) su sè stesso!

Può cogliere l' opportunità di “upgradare” le sue competenze. Con la crisi, a ben guardare, arrivano nuove opportunità.

Le segnaliamo due seminari del Professionista 4.0.
Ci sono 76.000 aziende in Italia che aspettano dei veri "law&tax advisors!

Scarica la brochure dei seminari:

Il Professionista 4.0: dalle startup innovative al "Klout score" - Milano 12 dicembre 2014

Con Minibond e Crowdfunding decollano i fatturati degli studi professionali

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Locandina seminario il Professionista 4.0  Milano12 dicembre 2014 Locandina seminario Minibond e crowdfunding Milano 19 dicembre 2014

Brisbane: la grande sfida delle infrastrutture globali

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Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Abbiamo imparato a non aspettarci dai summit del G20 cambiamenti significativi e di importanza sistemica per l’economia soprattutto per  la finanza. Anche da Brisbane in Australia, purtroppo, è arrivato lo stesso messaggio. Si ammette però che “l’economia globale è vulnerabile a futuri choc, resta la fragilità finanziaria e i rischi esistenti sono esacerbati da tensioni geopolitiche”. Tuttavia dal comunicato finale del meeting di novembre emergono alcuni passaggi interessanti. In un mondo dove i Paesi del Brics risultano essere le uniche locomotive della ripresa è intollerabile che dal 2010 gli Stati Uniti continuino a bloccare la riforma delle quote di controllo del Fondo Monetario Internazionale e quindi quella della governance mondiale. Per questa ragione Brisbane ha dato tempo fino alla fine del 2014 per ratificare quanto concordato, dopo di che si dovrebbe procedere alla realizzazione dei nuovi assetti. In una economia globale ancora dominata dai paradisi fiscali e da “sistemi bancari ombra”, che permettono a tutte le grandi multinazionali private di scegliersi i posti fiscalmente più convenienti per la domiciliazione delle proprie attività, il G20 afferma di voler lavorare unitariamente per una riforma del sistema fiscale internazionale. In futuro “i profitti dovrebbero essere tassati  dove operano le attività economiche che li producono e dove il valore viene creato”. Si tratta di una dichiarazione di buona volontà, come una delle tante registrate in passato, attesa però alla prova dei fatti. Il passo avanti più significativo ci sembra sia il riconoscimento della mancanza di investimenti globali nelle infrastrutture che riteniamo sia il vero freno per la ripresa. Perciò il G20 promuove la “Global Infrastructure Initiative” (GII), un programma pluriennale di grandi lavori per migliorare la qualità degli investimenti infrastrutturali pubblici e privati. Si consideri che la necessità mondiale di infrastrutture è stimata in 57 trilioni di dollari e gli investimenti richiesti potrebbero essere di 3 trilioni di dollari all’anno. A Brisbane si è deciso di aggiornare i canali di informazione sui vari programmi e progetti e di creare nuovi meccanismi di finanziamento di lungo termine per coinvolgere sia gli investitori istituzionali che le reti di PMI. Secondo noi è la strada maestra per indirizzare i flussi finanziari verso l’economia reale, a partire dalle infrastrutture di base, e toglierli alla speculazione finanziaria che, come è noto, opera nel breve periodo. E quindi i Paesi del G20 hanno deciso anche di creare un “Global Infrastructure Hub”, una piattaforma di coordinamento tra i governi, il settore privato, le banche di sviluppo e le altre organizzazioni internazionali per realizzare i grandi lavori e le grandi infrastrutture nel mondo, nonché gli investimenti nei settori delle PMI. Il succitato Hub opererà da Sidney con un mandato di 4 anni ed un budget di 10-15 milioni di dollari all’anno che saranno sottoscritti volontariamente da tutti i Paesi, anche non del G20, da organizzazioni internazionali e da privati. Sarà una “centrale” privata ed indipendente, controllata da un consiglio direttivo di fatto in mano ai rappresentanti del cosiddetto mondo avanzato. In ogni caso, se dovesse funzionare in modo corretto, le sue potenzialità non sarebbero irrilevanti. Nel contesto il G20 di Brisbane ha anche avallato la recente iniziativa della Banca Mondiale per un “Global Infrastructure Facility”, di fatto un progetto molto simile, se non un doppione dell’Hub menzionato. Sarebbe opportuno prima di tutto chiarire se la GII del G20, visto che avrà una strutturazione molto privata, sia la stessa “Global Infrastructure Initiative” lanciata due anni fa dalla McKinsey & Company insieme ad altre entità private americane e internazionali. In merito quindi sorgono legittimi dubbi sulle vere intenzioni operative e degli Stati Uniti e dell’Ue.  Mentre si ricordi che finora sono stati i Paesi del Brics ad avviare a realizzazione in modo concreto e indipendente una serie di importanti infrastrutture. Si tratta dei grandi corridoi di sviluppo terrestre, ma anche marittimo, avviati dalla Cina, dalla Russia, dall’India. Il Brasile per altro verso sta lavorando per una moderna infrastrutturazione dell’interno continente latino americano. Purtroppo la grande sfida rimane ancora l’Africa. Per finanziare i vari progetti i Brics hanno creato una Banca di Sviluppo con 100 miliardi di dollari di capitale. Inoltre stanno sorgendo anche delle banche di sviluppo regionale come la Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB). Non vorremmo che la Facility della Banca Mondiale ed in particolare la GII fossero, più che promotrici di iniziative, degli strumenti per  “incapsulare” le attività dei Brics per un controllo più stringente da parte del cosiddetto mondo occidentale. Sarebbe di fatto un sabotaggio e un atto assai grave. Occorre una grande consapevolezza delle necessità globali ed il coraggio dei veri governanti “visionari” per battere le logiche egoistiche del passato e guardare all’universo mondo in un’ottica unitaria di un vero sviluppo diffuso e pacifico.

 

 

 

NUOVE START UP PER L’INNOVAZIONE NELL’AGROALIMENTARE E NELLE BIOTECNOLOGIE

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Un progetto per Expo 2015, lanciato dal Parco Tecnologico Padano e dal Comune di Milano

Lunedì 24 novembre 2014, ore 11.30 - EXPOGATE, Piazza Castello, Milano

 

Expo 2015 sarà una sfida al cambiamento nel campo della produzione agroalimentare. In questa ottica si muove il progetto “Alimenta2Talent” che favorisce la ricerca e l’innovazione nel food e nel biotech aiutando la nascita di nuove imprese. Obiettivo di Alimenta2Talent è infatti quello di radunare da tutto il mondo aspiranti imprenditori che vogliano trasformare le proprie idee in impresa.

Dopo un bando internazionale che ha visto la partecipazione di oltre 100 team di progetto, una autorevole Commissione ha selezionato 15 progetti d’impresa finalisti, che verranno presentati nel corso della conferenza stampa. Ai 5 vincitori sarà assicurato un intenso semestre di lavoro nel centro di ricerca del Parco Tecnologico Padano di Lodi dove impareranno a trasformare il loro progetto iniziale in un business plan definito da presentare agli investitori.

Il progetto Alimenta2Talent è organizzato dall’hub di ricerca e sviluppo Parco Tecnologico Padano e dal Comune di Milano.

Il Parco Tecnologico Padano, uno dei maggiori poli italiani di ricerca e sviluppo  nell’agroalimentare e nelle biotecnologie tra l’altro ospiterà, sempre in ottica EXPO, il primo forum dedicato al contrasto della contraffazione alimentare, promosso dal Ministero per le politiche agricole, che si terrà a Lodi nel marzo 2015 (http://www.tecnoparco.org/).

Relatori:

  • Gianluca Carenzo, Direttore del Parco Tecnologico Padano
  • Cristina Tajani, Assessore alle politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Universita e Ricerca al Comune di Milano.
  • Presentazione dei progetti di impresa dei 5 vincitori

Segue aperitivo

MERANO WINE FESTIVAL 2014

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SUCCESSO ITALIANO

Helmuth Köcher, a caldo, appena chiuse le porte del Kurhaus sulla sue edizione numero 23: "Sfioriamo le 10.000 presenze, per un indotto stimato in circa 6 milioni di euro". A fronte di circa 6800 paganti si può parlare di un vero successo. La piccola cittadina in riva al Passirio ha riposto nel cassetto un'edizione che si è svolta all'insegna dei grandi numeri. Per nulla scontato, visto il periodo di crisi che stringe la cinghia a molte famiglie ed aziende, il successo del Merano WineFestival sta a dimostrare che la forza magnetica di questo evento ha davvero qualcosa di speciale. Kurhaus e Gourmet Arena sono stati il cuore di una tre giorni che ha portato il meglio dell'enogastronomia italiana ed internazionale a Merano. 6500 i biglietti staccati, gli organizzatori che sono costretti per alcuni momenti a chiudere le porte per limitare gli accessi e consentire il ricambio dei visitatori, sono la dimostrazione che siamo di fronte ad un evento che ha consolidato nel pubblico degli appassionati la sua fama indiscussa. Oltre alle frequentatissime sezioni classiche del festival - bio&dynamica, Culinary, Chef's Challenge, BeerPassion, Club Excellence, Wine MasterClasses - due eventi specialissimi hanno rappresentato la punta del successo di questa edizione, sia come numeri sia come motivo di interesse: CULT2014, uno spazio che ha raccolto i 41 pionieri del vino italiano selezionati con cura da Helmuth Köcher, e il WineWorld Economic Forum, un workshop - tavola rotonda con grandi nomi dell'enologia italiana - che ha definito le linee del comparto dal punto di vista della sostenibilità e dell'export. Alcune chicche particolari hanno poi costellato il percorso di questa edizione: il Premio Godio, intotolato al pioniere della cucina altoatesina di qualità con il suo ristorante Genziano a 1.900 metri in fondo alla val d'Ultimo; il riconoscimento è andadto quest'anno all'Orso Grigio di Ronzone, ai fratelli Cristian e Renzo Bertol. A seguire il premio dedicato al grande chef Andreas Hellrigl che quest'anno la commissione ha consegnato a Norbert Niederkofler del St. Hubertus dell'hotel Rosa Alpina di San Cassiano in Badia. Infine, per quando riguarda il settore "gusto" un evento tutto meranese realizzato dalla birreria Forst. Come ogni anno da ormai tre anni, la grande azienda di Foresta si impegna nella creazione di una birra speciale. Lo scorso anno su la "birra al Lagrein", quest'anno abbiamo avuto il piacere di assaggiare il "pane liquido" per la quale sono stati usati tre tipi di cereali: segale, orzo e mais. All'hotel Terme, abituale sede delle degustazini guidate - anche quest'anno apprezzatissime - è stato proiettato il film di Ferdinando Vicentini Orgnani "Vino dentro" alla presenza dello stesso regista. Merano quindi si è ancora una volta confermata la capitale italiana del vino e il festival di Hemuth Köcher ha ulteriormente consolidato la sua già notevole fama.

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