ifanews

22. agosto 2019

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

Sei qui: Consulenti News
Banner

News

JANUS INSIDEOUT 2015:

E-mail Stampa PDF

Sei nuove tappe per l’edizione autunnale dei Roadshow organizzato da Janus Capital per incontrare i professionisti del risparmio in Italia

Milano, 21 settembre 2015 - Janus Capital Group dà il via al Janus InsideOut 2015 “Allacciate le cinture – Parte Seconda” che partirà il prossimo 20 ottobre da Roma. Una serie di appuntamenti nel corso dei quali l’Asset Manager americano incontrerà i consulenti finanziari e gli intermediari qualificati in alcune delle principali città italiane. L’edizione autunnale del Janus InsideOut 2015 “Allacciate le cinture – Parte Seconda”, vedrà la partecipazione di Ivan Fong, Product Specialist del Janus Global Uncostrained Bond Fund, il fondo gestito da Bill Gross, e Adam Johnson, Product Specialist dei fondi Janus Global Life Sciences e Janus Europe, e toccherà le seguenti città, con inizio dei lavori alle ore 10.30:
Roma - Martedí 20 ottobre - Hotel Parco dei Principi Ospite: Ivan Fong, Product Specialist Janus Global Unconstrained Bond Fund
Firenze - Mercoledì 21 ottobre - Grand Hotel Baglioni
Ospite: Ivan Fong, Product Specialist Janus Global Unconstrained Bond Fund
Bologna - Giovedì 22 ottobre - Grand Hotel Majestic Già Baglioni
Ospite: Ivan Fong, Product Specialist Janus Global Unconstrained Bond Fund
Torino - Martedí 27 ottobre – Hotel Principi di Piemonte
Ospite: Adam Johnson, Product Specialist Janus Global Life Sciences Fund e
Janus Europe Fund
Milano - Mercoledì 28 ottobre – Starhotels Rosa Grand
Ospite: Adam Johnson, Product Specialist Janus Global Life Sciences Fund e
Janus Europe Fund
Padova - Giovedì 29 ottobre – Hotel Sheraton Padova
Ospite: Adam Johnson, Product Specialist Janus Global Life Sciences Fund e
Janus Europe Fund

ESCE IL LIBRO "IL CASINO' DELLA FINANZA GLOBALE" di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

E-mail Stampa PDF

Esce il libro “Il casinò della finanza globale” di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Edito dalla EditricErmes, casa editrice di Potenza, arriva il libro «Il casinò della finanza globale” -Ricchezza per pochi. Un miliardo di poveri. Che mondo è?-. Gli autori, Mario Lettieri, già sottosegretario all'Economia e Paolo Raimondi, economista con una lunga esperienza internazionale, dimostrano come, dopo 7 anni dal fallimento della Lehman Brothers e dallo scoppio della bolla finanziaria negli Usa, non siamo ancora usciti dal pantano della crisi globale

Attraverso analisi e articoli, il libro ripercorre le tappe fondamentali della crisi globale fino a quella del debito pubblico in Europa e della Grecia.

Nel 2012 gli autori, nel loro precedente scritto “I gattopardi di Wall Street”, spiegavano che la crisi finanziaria globale non era un “avvenimento imprevedibile”, ma il risultato inevitabile dell'eccessiva finanziarizzazione dell'economia, del ruolo nefasto della speculazione e della finanza derivata e della grande propensione al rischio. Molte economie, compresa quella italiana, sono state pesantemente colpite nei loro sistemi produttivi e sociali. Nel frattempo i super ricchi del pianeta lo sono diventati ancor di più, mentre i poveri hanno superato il miliardo. La ricchezza si è vertiginosamente concentrata nelle mani dello 0,1% dei più ricchi del mondo. I cittadini, le aziende e i governi, invece, sono stati oggetto di continue pressioni per far fronte ai propri debiti. Nonostante i tanti summit internazionali le necessarie riforme non sono state fatte,. Invece, alle operazioni di bail out, cioè di salvataggio pubblico delle banche, è stato affiancato il bail in, cioè la possibilità di utilizzare anche parte dei depositi dei risparmiatori per salvare le banche in crisi!

La speculazione continua, anche sulle materie prime  e sui beni alimentari. I derivati più pericolosi, gli OTC, ammontano ancora a 700.000 (settecentomila) miliardi di dollari. Tutto ciò purtroppo mette in discussione con effetti destabilizzanti gli stessi assetti geopolitici mondiali .

Nel libro si documenta come il processo di concentrazione del potere finanziario sia notevolmente cresciuto. Si pensi che, mentre nel 2009 le cinque maggiori banche americane detenevano l'80% dei derivati emessi negli Usa, oggi 4 banche soltanto - la JP Morgan Chase, la City Group, la Bank of America e la Goldman Sachs - detengono il 94% dell’intero ammontare, che è di circa 230 trilioni di dollari.

Tra l’altro si evidenzia il ruolo nefasto delle agenzie di rating e il loro grave conflitto di interesse con le “too big to fail”, cioè le banche più impegnate nella speculazione.

Sulla scena mondiale sono apparsi nuovi protagonisti, i Paesi del BRICS, che legittimamente rivendicano nuove e più giuste regole monetarie, commerciali e finanziarie. In discussione è anzitutto il ruolo del dollaro come unica moneta di riferimento. Mirano a creare un nuovo sistema monetario multipolare, in cui il commercio e le transazioni internazionali dovrebbero operare sulla base di un paniere delle monete più importanti. I loro grandi progetti infrastrutturali a livello continentale rappresenteranno un importante volano per la ripresa dell’economia reale, degli investimenti e dell’occupazione nel mondo, anche in Italia.  L’Europa non può sottrarsi a queste sfide epocali. Rendere più solidale e più coesa l’Unione europea è una necessità ineludibile.

Gli autori sono disponibili a partecipare sul territorio nazionale a incontri organizzati da persone o associazioni eventualmente interessate a presentare il libro e a discutere degli argomenti contenuti.

 

UNIPOL BANCA OFFRE PRODOTTI SPECIFICI PER IL SETTORE AGROALIMENTARE

E-mail Stampa PDF

Bologna, 15 luglio 2015 – Unipol Banca ha arricchito la sua offerta dedicata alla piccola e media impresa creando specifici pacchetti di prodotti e servizi per il settore agroalimentare: dalle imprese di produzione agricola a quelle di trasformazione del prodotto.
Si tratta di quattro linee composte da due tipologie di conto corrente – “Conto Valore Agroalimentare” e “Conto Valore Agroalimentare Più” – a cui si aggiungono finanziamenti ad hoc per il credito agrario e per alcune filiere che rappresentano eccellenze produttive del Made in Italy: vitivinicola, lattiero casearia e olearia.
I finanziamenti di Progetto Terra, ad esempio, consentono alle imprese agricole di affrontare tutte le necessità di finanziamento: dalle esigenze di breve termine specifiche per il ciclo colturale e produttivo (acquisto sementi, fertilizzanti, mangimi, lavorazioni di terzi, spese veterinarie…), all’anticipo PAC e a forme di finanziamento a medio e lungo termine per opere di miglioramento agrario.
“Progetto Vino”, “Progetto Olio” e “Progetto Formaggi” prevedono inoltre finanziamenti a breve e medio termine per l’acquisto di attrezzature o del prodotto sfuso, linee di credito destinate al sostegno nelle varie fasi della lavorazione fino ad arrivare allo stoccaggio dei prodotti.
La sinergia tra Unipol Banca e UnipolSai Assicurazioni consente infine di arricchire un’offerta già di per sé molto conveniente: ai conti correnti della linea Valore Comune e ai finanziamenti dedicati a ogni singola filiera, si affiancano infatti vantaggiosi sconti, dal 10% al 25%, su alcune polizze assicurative multirischi che UnipolSai dedica all’Impresa, all’azienda Agricola e Agrituristica e al Commercio.

GREG EHRET NUOVO PRESIDENTE DI STATE STREET GLOBAL ADVISORS

E-mail Stampa PDF

Boston, 22 giugno 2015 —  State Street Global Advisors (SSGA), la società di asset management di State Street Corporation (NYSE:STT), annuncia la nomina di Greg Ehret (45) a Presidente. In questo ruolo continuerà a riportare a Ron O’Hanley, CEO di SSGA.

Ehret, da 20 anni in SSGA, ha ricoperto diversi ruoli manageriali nelle divisioni operations, sales e sviluppo prodotti, ed è stato co-head della divisione dedicata agli ETF.

Ron O’Hanley, CEO di SSGA, ha così commentato la nomina: “Quello che è stato ovvio per me da quando sono arrivato in SSGA è il rispetto di cui Greg gode a tutti i livelli dell'organizzazione, la passione con cui lavora e l'impegno verso i nostri clienti. Grazie al fatto di aver guidato team negli Stati Uniti e in Europa nei suoi oltre 20 anni in SSGA, Greg ha una maturato una visione ampia di ciò che è funzionale al successo dei nostri clienti. La sua leadership è riconosciuta all’interno della società e sarà fondamentale per portare avanti la nostra strategia".

Ehret ha guidato il business di SSGA in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) da luglio 2008 a settembre 2012, occupandosi tra l’altro dell'acquisto di Bank of Ireland Asset Management e guidando le attività relative agli ETF di State Street in Europa.

"Non vedo l'ora di sviluppare la strategia che abbiamo definito all'interno di SSGA per contribuire al successo dei nostri clienti nel lungo termine", ha detto Ehret. "Sono entusiasta di lavorare fianco a fianco con Ron O’Hanley e con tutto il team di professionisti di SSGA".

Ehret è responsabile dei rapporti con la clientela di SSGA e si occuperà delle attività legate al prodotto e al marketing, e degli aspetti operativi e organizzativi. Guiderà inoltre l’execution degli aspetti della strategia non legati agli investimenti. Continuerà inoltre a sfruttare la presenza globale, le dimensioni e le capacità di SSGA per approfondire e ampliare le competenze a favore della clientela.

SOTTOSCRITTO ACCORDO PER LA CESSIONE DELLA MAGGIORANZA DEL CAPITALE SOCIALE DI ISTITUTO CENTRALE DELLE BANCHE POPOLARI

E-mail Stampa PDF

Con riferimento al comunicato diramato in data odierna da Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. (“ICBPI”)  - in merito alla sottoscrizione di un contratto preliminare di compravendita tra Mercury Italy S.r.l. (veicolo indirettamente partecipato dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra Sgr), quale promittente acquirente, e Credito Valtellinese S.c., Banco Popolare S.c., Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a., Veneto Banca S.c.p.a., Banca popolare dell’Emilia Romagna S.c., Iccrea Holding S.p.A., Banca Popolare di Cividale S.c.p.a., UBI Banca S.c.p.a., Banca Popolare di Milano S.C.r.l., Banca Sella Holding S.p.A. e Banca Carige S.p.A., quali promittenti venditrici, avente ad oggetto l’85,79% del capitale sociale dalle stesse complessivamente detenuto in ICBPI,

Banca Popolare di Vicenza comunica:

(I) di essersi impegnata a cedere il 9,993% del capitale sociale di ICBPI e che dal punto di vista contabile l’operazione, assumendo un prezzo complessivo di Euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici, farebbe registrare una plusvalenza netta di Euro 142,3 milioni,

(II) che la stessa, a seguito della vendita di cui sopra, non deterrà più alcuna partecipazione nel capitale sociale di ICBPI.

Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti.

Nell'operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita SIM S.p.A. e da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Pagina 2 di 34