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04. aprile 2020

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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I dati Ivass certificano un discriminazionidi "genere" da parte delle assicurazioni

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Sono ormai tantissime le indagini e le ricerche che dimostrano che le donne al volante sono più attente, provocano meno incidenti e garantiscono una maggiore sicurezza stradale ma nonostante tutte queste menzioni positive continuano ad essere svantaggiate per il pagamento della tariffe assicurative, sia quando si tratta dell’assicurazione auto che di quella dei motocicli; buona parte di questa situazione svantaggiosa per le donne è imputabile all’introduzione della sentenza della Corte di Giustizia Europa che ha previsto l’equità di trattamento, anche in questo ambito, fra uomini e donne.

Recentemente l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni ha realizzato dei confronti per valutare come si realizzino concretamente queste differenze, ha preso, ad esempio, in considerazione l’aumento avuto dall’inizio di quest’anno sulla polizza di un ragazzo di diciotto alla guida di una moto e di una ragazza: nel primo caso l’aumento è stato di poco superiore al cinque per cento, 5,3 per cento, nel secondo il rincaro è stato di poco inferiore al dodici per cento, 11,8%.  

Un altro importante dato che provoca importanti e consistenti differenze nel determinare il costo della polizza Rc auto o moto, oltre al sesso del contraente, è la provenienza geografica, e sempre la ricerca evidenzia come siano le città del sud del nostro Paese a pagare le tariffe maggiori. Seguendo i dati dell’Ivass vediamo che, facendo un paragone tra giovani maggiorenni alla guida di motocicli che siglano una polizza assicurativa per la prima volta, gli aumenti sono stati intorno al diciotto per cento, sia nelle città della Basilicata che in quelle del Molise.

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