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28. settembre 2020

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Tutela del Risparmio

Schroders, campagna acquisti nel reddito fisso

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Con l’arrivo a ottobre di Gareth Isaac - Senior Portfolio Manager, preceduto da   Bob Jolly - Head of Global Macro e Rajeev De Mello - Head of Asian Fixed Income, si completa il rafforzamento del team di Schroders dedicato al Reddito Fisso. Guidato da Philippe Lespinard - Chief Investment Officer Fixed Income, questo team si conferma così tra i maggiori al mondo per ampiezza ed esperienza. I nuovi ingressi dimostrano l’importanza di questa asset class nelle strategie d’investimento del Gruppo, che già vanta una vasta e diversificata gamma di prodotti obbligazionari e ambiti riconoscimenti. Tra questi il premio “Best Large Fixed-Interest House” attribuito da Morningstar UK per due anni consevutivi (2009 e 2010).
 
Bob Jolly, in squadra da settembre, ha assunto la responsabilità delle strategie aggregate, sovereign e absolute return. Proveniente da UBS Global Asset Management, porta con sé più di 20 anni di esperienza nella gestione di portafogli obbligazionari e valutari. Al suo fianco, si è successivamente aggiunto Gareth Isaac come gestore multi-settoriale. Gareth Isaac ha ottenuto significativi riconoscimenti, tra cui il rating AAA di Citywire e le 5 stelle Morningstar, e numerosi premi per le performance conseguite dai fondi da lui gestiti in GLG Partners. Con Rajeev De Mello come Responsabile obbligazionario per l’Asia dal mese di luglio, la strategia di rafforzamento del team raggiunge anche il continente asiatico. Con 23 anni di esperienza, Rajeev vanta una solida reputazione nell’obbligazionario asiatico di Western Asset Management (affiliata di Legg Mason) oltre ad avere in precedenza guidato l’espansione in Asia di Pictet Asset Management.
 
Karl Dasher - Global Head of Fixed Income, ha commentato:
“Investendo su talenti e infrastrutture, continuiamo a sostenere lo sviluppo dell’obbligazionario nelle nostre strategie. Le nuove risorse presentano un invidiabile track record nelle più diverse condizioni di mercato. Le loro comprovate capacità di gestione e skill strategiche a livello globale si sposano perfettamente con il nostro approccio di lungo periodo”.
 
 

Depositi overnight ai massimi

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Ormai di giorno in giorno non si finisce di contare i vari record "negativi" che di volta in volta il sistema finanziario realizza. A questo giro toccano i massimi da oltre 16 mesi a questa parte i depositi overnight presso la Banca Centrale Europea. Francoforte ha reso noto che ieri le banche dell'eurozona hanno parcheggiato nell'istituto 288 miliardi di euro, la somma più alta dal 30 giugno 2010. I prestiti overnight concessi dalla Bce, invece, sono scesi a 1,24 miliardi da 1,28 miliardi del giorno prima.

Unicredit, 14 nuovi covered warrant sui tassi di cambio

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Per la serie nuove uscite sul Sedex, il sito di Borsa italiana segnala la disponibilità a partire dal 1 novembre di 14 nuovi Covered Warrant su Tassi di cambio proposti da Unicredit Bank. Si tratta di prodotti call e put (rialzisti e ribassisti) sui crosso euro yen ed euro dollaro. Per ulteriori informazioni sui prodotti non vi resta che cliccare sull’avviso di Borsa Italiani al seguente link.
 
 
 
 

Dexia, in arrivo Ric van Weelden

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Ric van Weelden (nella foto) entra nel Comitato Esecutivo di Dexia Asset Management. Gestirà il dipartimento Client Relations & Solutions di Dexia AM e sarà responsabile delle attività commerciali (vendite & marketing) in tutti i mercati in cui Dexia AM è presente, unitamente alla gestione dei rapporti con le varie entità del gruppo Dexia, attuali e precedenti. Inoltre, Ric van Weelden dirigerà le divisioni focalizzate sulla predisposizione di soluzioni personalizzate in base alle singole esigenze della clientela.  Con un’esperienza di 25 anni nell’industria del risparmio gestito trascorsi tra Londra, New York, Francoforte ed Amsterdam, Ric van Weelden, prima di approdare in Dexia AM è stato CEO di Janus Capital International Ltd e Amministratore Delegato del Janus Capital Group con responsabilità per il business in Europa e in Medio Oriente. In precedenza, è stato a capo della divisione di asset management di Commerzbank a New York e, successivamente, a partire dal 1999, è stato partner in Watson Wyatt (ora Towers Watson), dove ha trascorso nove anni ricoprendo diverse posizioni nei settori della consulenza, dell’account management e business development. Ric van Weelden è laureato in Business Administration presso la Nyenrode University, nei Paesi Bassi, ed ha conseguito un Master in International Economics and European Studies presso la Johns Hopkins University School of Advanced International Studies di Washington DC. Inoltre, Ric van Weelden è un Analista Finanziario Europeo Certificato.

 

Intesa, Passera ''Poco saggia la scelta di svalutazione dei debiti pubblici''

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«Ho trovato poco saggio fare un esercizio di svalutazione dei debiti pubblici dell'eurozona perchè è un messaggio totalmente incoerente con quanto l'Europa sta dicendo sul fatto che, a parte l'eventuale greco, non ci saranno altri problemi in altri paesi». Così il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ripreso da Ansa, sul recente intervento dell'Eba che potrebbe richiedere la ricapitalizzazione di diverse banche europee. «L'ho trovato poco coerente, poco utile - aggiunge Passera rispondendo ai giornalisti a margine dell'inaugurazione delle 'Gallerie d'Italià a Milano - nei confronti dell'economia reale e delle banche, che stanno finanziando i progetti della crescita in molti paesi. Però hanno preso questa decisione, che chiaramente penalizza le banche italiane e spagnole rispetto a banche del nord Europa: è stata una decisione poco saggia», conclude il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.

«Io - ha detto Passera - ho trovato poco saggio fare un esercizio di impairment dei debiti pubblici nell'Eurozona, perchè è un messaggio totalmente incoerente con quanto l'Europa sta dicendo sul fatto che, a parte l'eventuale problema greco, non ci saranno altri problemi in altri Paesi». «L'ho trovato poco coerente - ha continuato l'ad - poco utile nei confronti delle banche dell'economia reale, che stanno finanziando i progetti di rilancio della crescita in molti Paesi. Però, tant'è, hanno preso questa decisione e l'hanno fatta. È chiaramente una decisione che penalizza le banche spagnole e italiane rispetto alle banche del Nord Europa. È stata - ha concluso - una decisione poco saggia».

Depositata l'istanza di insolvenza per Banca MB

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Il caso del ''crack'' finanziario di Banca MB è stato uno dei casi di mala-finanza più clamorosi degli ultimi anni, con tanto di risparmiatori (e lavoratori) rimasti con un pugno di sabbia in mano (portafogli congelati e illiquidabili). Ora la vicenda, anche se appare lontana dal lieto fine, sembra aver finalmente preso una direzione precisa verso la catarsi.

Come riportano infatti le agenzie il commissario liquidatore, Bruno Inzitari, ha depositato istanza affinchè venga dichiarato lo stato di insolvenza di Banca Mb, la banca d'affari milanese fondata da Fabio Arpe. La richiesta è stata avanzata al tribunale fallimentare di Milano, al quale poi spetterà la decisione.

Nel maggio scorso, la banca era stata sottoposta alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, su decisione del Ministero dell'Economia, che aveva accolto la proposta della Banca d'Italia, disponendo anche la revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria per Mb. In precedenza, nel luglio 2009, la Banca d'Italia aveva nominato i commissari straordinari della banca, che era stata sottoposta alla procedura di amministrazione straordinaria con decreto del Ministero dell'Economia e sempre su proposta della Banca d'Italia. Mb, nata nel 2006 dalla fusione tra la società di intermediazione mobiliare Novigest e la vecchia Banca Mb, e che svolgeva attività nel mercato dei capitali e nelle gestioni patrimoniali, è anche al centro di un'indagine penale che ruota attorno al dissesto finanziario dell'istituto. Inchiesta affidata al pm di Milano Roberto Pellicano. Presidente della banca, fino al provvedimento della Banca d'Italia, è stato Mario Aramini, chiamato alla guida della banca nel luglio del 2007 dopo una lunga carriera all'interno del Credito Italiano. Il banchiere era subentrato a Fabio Arpe, fratello di Matteo.

 

Bnp Paribas si “ripara” dai Piigs

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Il gruppo bancario francese Bnp Paribas ha ridotto la sua esposizione al debito sovrano di alcuni Paesi europei, Italia compresa. In particolare, l'esposizione al nostro Paese è scesa da 20,8 miliardi di euro al 30 giugno 2011 a 12,2 miliardi al 30 settembre. Lo ha affermato l'amministratore delegato, Baudouin Prot, durante una conference call.

Il gruppo ha ridotto anche la sua esposizione alla Spagna, da 2,8 miliardi a 500 milioni di euro, e all'Irlanda, da 400 a 300 milioni. «Per queste operazioni (di cessione di titoli di debito sovrano )- ha sottolineato Prot - abbiamo registrato perdite nel 3/o trimestre».
 
 

Con la ricapitalizzazione delle banche arriva la stretta creditizia sulle famiglie

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La ricapitalizzazione delle banche chiesta dall'Eba (European Banking Authority) è un'operazione fatta «per tutelare banche francesi e tedesche a scapito delle italiane», i cui problemi sono dovuti anche «all'inerzia della nostra classe politica». Lo afferma Lando Sileoni, segretario generale della Fabi,ripreso da Ansa, tra le organizzazioni più rappresnetative dei lavoratori del credito. «I livelli raggiunti dallo spread fra i titoli di Stato italiani e gli analoghi tedeschi -continua- determinano una situazione insostenibile per l'intero sistema economico e bancario nazionale». 

Secondo Sileoni, la ricapitalizzazione delle banche «comporterà, inevitabilmente, una grave e pesantissima stretta creditizia che rischia di riflettersi soprattutto sulle famiglie e sulle imprese, con effetti per i lavoratori bancari che hanno già pagato prezzi altissimi nei recenti piani industriali dei principali Gruppi». «Il sistema nel suo complesso -auspica Sileoni- deve reagire. La necessità e l'urgenza di attingere a nuovi fondi, per garantire un adeguato sostegno all'economia, dovrà comportare la possibilità di utilizzare risorse, come ad esempio la liquidità della Cassa Depositi e Prestiti, che, in concorso e combinazione, riportino il patrimonio di vigilanza nei limiti stabiliti. Poichè la stretta sul credito si traduce in minori investimenti, in più elevato costo della raccolta e in maggiori rischi di insolvenza, occorre agire anche sul versante della fiducia politica, per ricreare cioè un clima di solidarietà tra le forze sociali che solo può garantire l'uscita dal tunnel».

Zurich: ecco lo strumento ‘’life cycle’’ per i clienti di Deutsche Bank

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Zurich amplia l’offerta di Z Platform con Z Platform Advisor, il prodotto finanziario e assicurativo per la gestione delle esigenze del life cycle del cliente e sviluppato da Zurich specificamente per Deutsche Bank.

Zurich lancia Z Platform Advisor, polizza finanziaria assicurativa unit linked che nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione dei clienti di Deutsche Bank in Italia un unico strumento di pianificazione finanziaria e assicurativa  che consente una migliore pianificazione durante tutto l’arco della propria vita, sia in fase di accumulo del patrimonio che nella fase di decumulo.

Z Platform Advisor permette di accedere ad un’ampia offerta fondi, selezionati all’interno di un panel globale di oltre 120.000. Il cliente ha inoltre la possibilità di modificare la propria asset allocation con la possibilità di cambiare strategia di investimento in qualsiasi momento (sono previsti 6 switch gratuiti per ogni annualità).

Nove le categorie che costituiscono l’orizzonte delle possibilità di investimento e protezione reso disponibile da Z Platform Advisor: protetti, obbligazionario e liquidità, alternativi, bilanciati, azionario globale, azionario Europa, azionario Stati Uniti, azionario mercati emergenti, protezioni assicurative. Tale ripartizione fornisce una chiave di lettura chiara e semplice per una più facile valutazione delle caratteristiche del prodotto e un’efficace pianificazione finanziaria e assicurativa.

Oltre ai vantaggi assicurativi tipici delle polizze vita, Z Platform offre l’opzione Guaranteed Minimum Death Benefit, una copertura per il caso morte particolarmente interessante nei periodi di volatilità dei mercati.  In caso di decesso, nei primi 5 anni dalla decorrenza di ciascun premio investito, tale opzione consente infatti di beneficiare delle fasi positive di mercato e  l’importo che verrà corrisposto ai beneficiari non può essere inferiore alla somma dei premi versati, aumentato di una percentuale (fino al 10%), mentre nelle fasi negative permette di annullare le perdite recuperando l’intero capitale versato.

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