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28. settembre 2020

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Raiffeisen, una dozzina di nuove classi obbligazionarie

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Raiffeisen International Fund Advisory GmbH, la società di distribuzione di Raiffeisen Capital Management (leader austriaco nell’asset management), ha ottenuto l’autorizzazione al collocamento nel nostro Paese di 12 nuove classi di azioni di fondi obbligazionari Raiffeisen.
 
Le nuove classi, anche dette “super retail class of share” e denominate classi (S), sono relative a fondi obbligazionari già precedentemente disponibili in Italia nella classica versione retail (R). Tra queste nuove classi, 7 sono a distribuzione e sono state lanciate tra il mese di marzo e il mese di agosto 2011, mentre 5 sono ad accumulazione e saranno disponibili dal 2 Novembre 2011. 
 
Tra le sette classi a distribuzione mensile, spicca il Raiffeisen Obbligazionario Fondamentale Globale (S) che, lanciato a marzo 2011, ha già superato i 100 milioni di euro di patrimonio gestito. Il fondo, adatto a questa complessa fase di mercato, investe in titoli di stato di Paesi solidi dal punto di vista dei dati fondamentali, che vengono selezionati (da un universo di 36 Nazioni divise tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo) attraverso un modello sviluppato internamente da Raiffeisen Capital Management e denominato “scoring model”. Il fondo distribuisce mensilmente una cedola pari a 0,40€ per quota detenuta dall’investitore il 15 di ogni mese (giorno di distribuzione). 
 
Le 12 classi (S) differiscono dalle classi (R) per la struttura commissionale: la commissione di gestione è maggiore rispetto alle classi (R) mentre la commissione di sottoscrizione massima applicabile è inferiore rispetto alle classi (R). 
 
In sintesi, le 12 classi (S) sono le seguenti:
 

Fondo

Commissione di Sottoscrizione massima

Commissione di Gestione

Valore della cedola mensile

Lancio della classe in Italia

Raiffeisen Obbligazionario Fondamentale Globale (S)

1,10%

1,60% p.a.+ 15% PF

€ 0,40

25.03.2011

Raiffeisen Obbligazionario Europa HighYield (S)

1,10%

1,50% p.a.

€ 0,37

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario EuroCorporates (S)

1,15%

1,25% p.a.

€ 0,32

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario Mercati Emergenti (S)

2,00%

1,50% p.a.

€ 0,61

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario Europeo (S)

1,30%

1,00% p.a.

€ 0,02

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario Globale (S)

0,40%

1,50% p.a.

€ 0,17

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario Mercati Emergenti Valute Locali (S)

2,00%

1,50% p.a.

€ 0,71

10.08.2011

Raiffeisen Obbligazionario Euro Breve Termine (S)

0,00%

0,80% p.a.

Accumulazione

02.11.2011

Raiffeisen Short Term Strategy Plus (S)

0,15%

0,90% p.a.

Accumulazione

02.11.2011

Raiffeisen Dynamic Bonds (S)

1,55%

1,00% p.a.

Accumulazione

02.11.2011

Raiffeisen Obbligazionario Euro (S)

1,00%

1,00% p.a.

Accumulazione

02.11.2011

Raiffeisen Inflation Linked (S)

1,91%

1,00% p.a.

Accumulazione

02.11.2011

 

 

Deutsche Bank, si sviluppa il settore dei finanziamenti nel real estate

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Deutsche Bank Mutui, società del gruppo Deutsche Bank in Italia specializzata nei finanziamenti di immobili residenziali, ha scelto Firenze come prima sede in Italia dove ha aperto un nuovo presidio - sito in via Matteotti angolo via Valori –pienamente operativo da lunedì 24 ottobre. 
 
“Siamo molto soddisfatti dell’apertura dell’ufficio di Firenze che è il primo ad adottare il nostro nuovo standard di comunicazione e di layout - commenta Andrea Pacinotti, direttore commerciale di Deutsche Bank Mutui – La piazza fiorentina, e in generale la Toscana, rappresentano da sempre per noi un mercato di grande interesse in cui operiamo da tempo. Avevamo quindi la necessità di avere un presidio fisico nel capoluogo toscano per essere sempre più vicino ai nostri clienti e per poter cogliere nuove opportunità di sviluppo che un mercato di pregio come quello fiorentino e, in generale, toscano possono offrire”. 
 
L'offerta altamente qualificata di Deutsche Bank Mutui completa la presenza già forte e radicata del Gruppo bancario offrendo soluzioni immobiliari costruite su misura per le esigenze del singolo cliente. Nella regione il gruppo Deutsche Bank è presente, inoltre, con la rete di sportelli tradizionali, gli uffici dei promotori di Finanza & Futuro Banca, le agenzie di credito al consumo di Prestitempo e il servizio di Private Wealth Management. 
 
“Ci proponiamo al mercato con un approccio altamente distintivo – conclude Pacinotti – che ci permette di seguire il cliente dalla costruzione dell'operazione finanziaria fino all'erogazione del mutuo. La consolidata esperienza e il know how di DB Mutui nel settore immobiliare unita all'appartenenza a uno dei principali gruppi bancari internazionali ci consentono di essere un partner finanziario solido e affidabile in un mercato in continua evoluzione. Questa nuova apertura conferma, inoltre, la forte volontà di Deutsche Bank di investire sul territorio toscano, nonostante l’attuale contesto macroeconomico di incertezza”.
 
 
 

Si allunga il filo di Arianna sim

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Si amplia il board di Arianna Sim, la società presieduta da Patrizio Messina, che vede Rossana Venneri come azionista di maggioranza ed amministratore delegato. Il consiglio di amministrazione ha infatti cooptato nel suo team Giuseppina Fusco, ex presidente e Ad di Sofid e Paolo Bianco, Direttore Centrale in banche di primaria importanza, con esperienza sviluppata in Credito Italiano, Cariverona, Banca del Salento, Monte Paschi e Capitalia.

Dopo aver maturato la sua esperienza professionale in Eni, società nella quale ha ricoperto importanti posizioni manageriali, Giuseppina Fusco mantiene oggi nel Gruppo e in altri gruppi quotati, incarichi di presidente di collegi sindacali e di organismi di vigilanza. Membro del collegio sindacale di Aspem Institute Italia e vice presidente operativo di ACI Roma, svolge attività di consulenza in materia giuridico-societaria e organizzativo-aziendale, con particolare riferimento ai sistemi di governance e di controllo interno e di assistenza nelle operazioni di riassetto aziendale, di gestione delle crisi, di acquisizioni e dismissioni.
 
La sua nomina, insieme a quella di Paolo Bianco, che ha ricoperto ruoli di responsabilità manageriali nel settore organizzativo-tecnologico e delle risorse umane, membro del consiglio di amministrazione in società di emanazione bancaria e che attualmente svolge attività di consulenza con focus sui processi di efficientamento e di gestione, è un chiaro segnale di rilancio delle attività di Arianna Sim. Con queste due nuove nomine salgono a sette i membri del consiglio di amministrazione di Arianna Sim, composto da Patrizio Messina, Rossana Venneri, Michele Calzolari, Luigi Grasso e Serenella Bianchi. 
 
Nata dalla fusione di Arianna Spa e Eunice Sim, Arianna Sim annovera fra i suoi clienti, circa 10.000 dipendenti ed ex dipendenti dell’Eni, con sportelli presenti all’interno degli stabilimenti Eni nelle città di Roma, San Donato Milanese e Porto Marghera.
 
 

A Bnp Paribas IP Italia, il premio di migliore società di asset management italiana

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BNP Paribas Investment Partners Italia ha ricevuto uno dei massimi riconoscimenti per l’eccellenza nel settore dell’Istitutional Asset management: il “Financial News Awards 2011”. L’importante premio è stato consegnato presso il Freemasons Hall di Londra.
La società - tra le prime dieci in Italia in termini di masse gestite, con oltre 22 miliardi di Euro di patrimonio* - è stata nominata Azienda di Asset Management dell’anno, per l'importante numero dei mandati che si e' aggiudicata lo scorso anno.
 
Il premio è stato il riconoscimento a BNP Paribas IP Italia per l’innovativa attenzione al cliente e rappresenta una prestigiosa vittoria, riportata su diversi importanti competitors del panorama italiano. Financial News è uno dei principali quotidiani finanziari con sede a Londra, con oltre 20.000 lettori, tutti professionisti senior di servizi finanziari.
 
"Siamo molto soddisfatti per questo importante premio, sottolinea Marco Barbaro Amministratore delegato della Società italiana.  Si tratta di un riconoscimento del nostro sforzo collettivo nel fornire ai nostri clienti alta qualità dei servizi nella gestione del portafoglio. La strategia di BNP Paribas IP "Gestore globale, partner locale" ha dimostrato di essere un veicolo di successo e d’innovazione, con un focus dedicato ai diversi segmenti di clienti."
 
 

Deutsche Bank esposta per quasi 5 miliardi sui PIIGS

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I mercati continuano a sorprendere gli investitori con la loro volatilità, specie per quel che riguarda l'ormai evidente problema degli spread tra obbligazioni governative interne all'area Euro. In merito a questa questione è stata riportata la notizia che l'esposizione di Deutsche Bank ai titoli di stato italiani è pari a 2,286 miliardi di euro. Lo ha detto la banca tedesca spiegando che a fine settembre l'esposizione complessiva all'Italia, incluse istituzioni finanziarie, aziende e privati, ammonta a 36,517 miliardi. Come riporta l'agenzia Ansa, l'esposizione ai debiti sovrani di Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo e Spagna a fine settembre è pari a 4,792 miliardi.

 

 

Una sfornata di nuovi fondi a cedola per Schroders

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Schroders lancia in Italia 22 nuove classi a distribuzione dei proventi di gestione. Tra le novità in collocamento, Schroder ISF1 EURO Credit Duration Hedged, Schroder ISF Global Credit Duration Hedged, Schroder ISF Global Inflation Linked Bond e la versione EURO Hedged di Schroder ISF Global Dividend Maximiser e di Schroder ISF US Dollar Bond.
 
Aumenta così la gamma a distribuzione offerta da Schroders, ora composta da 13 fondi obbligazionari e 4 azionari, per un totale di 49 classi d’investimento nelle diverse valute (EURO e USD). 
 
I fondi a distribuzione permettono di affiancare ai vantaggi tipici del risparmio gestito i benefici di un flusso reddituale periodico. 
 
Luca Tenani, Responsabile Distribuzione di Schroders Italy SIM S.p.A. ha dichiarato: 
“Siamo convinti che i fondi con cedola rappresentino una soluzione efficace per rispondere all’attuale fase d’incertezza. Offrono, infatti, una “monetizzazione” immediata dell’investimento che può aiutare a gestire l’emotività del sottoscrittore, attenuando la volatilità percepita. Inoltre, permettono di integrare o sostituire altre forme d’investimento diretto in titoli che stanno mostrando, in questo momento, molta della loro fragilità”.
 

Nuove classi a distribuzione disponibili dal 31 ottobre 2011:

 

Schroder ISF EURO Bond

classe A1 - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF EURO Credit Duration Hedged

classi A, A1, B - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF Global Convertible Bond EUR Hedged

classi A, A1 - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF Global Corporate Bond EUR Hedged

classi A1, B - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF Global Credit Duration Hedged

classi A, A1, B - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF Global High Yield EUR Hedged

classi A, A1 - cedola variabile trimestrale

Schroder ISF Global Inflation Linked Bond

classi A, A1, B - cedola fissa trimestrale

Schroder ISF US Dollar Bond EUR Hedged

classi A, A1, B - cedola fissa trimestrale

Schroder ISFGlobal Dividend Maximiser EUR Hedged

classi A, A1, B - cedola fissa trimestrale

 
Le tipologie di classi si caratterizzano per una diversa struttura commissionale. In particolare, le commissioni d’ingresso possono variare da 0% a 4% e le commissioni annue, comprensive di commissioni di gestione e di distribuzione, da 0,50% a 2,10%. Non sono previste commissioni di uscita.
 
 

Il nuovo spauracchio sono i bond francesi

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Abbiamo parlato in precedenza di quanto il Fondo Salva Stati non funzioni come una soluzione alla crisi del debito dell’Eurozona, e abbiamo anche spiegato quanto sia risibile l’idea di trasformare il Fondo in un assicuratore monolinea. Le obbligazioni del Fondo Salva Stati continuano a registrare performance mediocri: la prima obbligazione con scadenza a cinque anni del Fondo emessa a gennaio aveva un differenziale di rendimento di circa 40 punti base rispetto ai Bund tedeschi di pari scadenza, e ieri si trovava a 150 punti base.
 
Tuttavia, forse anche più preoccupante della mediocre performance dei titoli del Fondo Salva Stati è la disastrosa performance delle obbligazioni di stato francesi, in particolare per quanto riguarda le ultime due settimane. Il differenziale di rendimento sui titoli di stato francesi si sta ampliando, e questo solleva un più grande problema in quanto tende ad accadere l’opposto di quello che dovrebbe essere quando si tratta di rating del credito. In altre parole, l’ampliamento degli spread tende a causare i downgrade del rating del credito, i quali a loro volta tendono a causare un ulteriore ampliamento dei differenziali di rendimento. Un downgrade della Francia sarebbe particolarmente critico per i leader europei che sembrano ancora credere che il Fondo Salva Stati sia ancora una soluzione plausibile per la crisi del debito nell’Eurozona dal momento che la struttura del Fondo necessita che i suoi garanti godano di un rating tripla A.  Per citare il blog Alphaville del Financial Times, la perdita del rating tripla A della Francia porterebbe a un’autocannibalizzazione del Fondo Salva Stati verso se stesso.
 
Il grafico sottostante mostra quanto i titoli a lunga scadenza francesi abbiano avuto una performance peggiore rispetto ai titoli tedeschi a lunga scadenza, con lo spread che dai 70 punti base a metà settembre è balzato ai 124 punti base di ieri, 24 ottobre. E desta ancora maggiori preoccupazioni il fatto che il differenziale francese si sia ampliato non tanto perché i costi di finanziamento tedeschi siano precipitati – infatti i rendimenti dei titoli di stato tedeschi a lunga scadenza sono a livelli simili a quelli di metà settembre – quanto piuttosto perché i rendimenti delle obbligazioni governative francesi a 30 anni sono balzati dal 3.3% di metà settembre a più del 4% di ieri.
 
 
contributo a cura di Mike Riddell, fund manager di M&G Investments
 
 

Franklin Templeton si rafforza nel Bel Paese

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Franklin Templeton riorganizza e potenzia la presenza in Italia. Antonio Gatta e Amir Kuhdari
alla Direzione rispettivamente delle nuove macro-aree Institutions e Retail Distribution.
Franklin Templeton Italia riorganizza e potenzia la Direzione Commerciale con la creazione
delle due macro-aree Institutions e Retail Distribution, dirette rispettivamente da Antonio Gatta e
da Amir Kuhdari.
 
Gatta, in Franklin Templeton dal 2007, già responsabile delle linee di business Gestioni
Patrimoniali e Managed Solution per clienti istituzionali quali fondi pensioni, fondazioni, SGR e
compagnie assicurative, assumerà inoltre la responsabilità del business rivolto a GPF, fondi di
fondi, unit-link e prodotti strutturati.
 
Il Team é stato recentemente rafforzato con l'arrivo di Gian Marco Castellani, in precedenza in
AXA Investment Managers ed é previsto l'arrivo di una ulteriore risorsa per la linea di business
Managed Solutions, che ha visto nel corso degli ultimi 18 mesi l'ingresso di Franklin Templeton
nell'offerta di Mediolanum, Banca Generali e Allianz Bank, nonchè per seguire al meglio gli
ulteriori progetti in via di realizzazione.
 
Kuhdari, in Franklin Templeton dal 2007, sarà invece responsabile della distribuzione della
Sicav Franklin Templeton Investment Funds da parte di reti di promotori e banche, che oggi
rappresentano il 65% degli asset di Franklin Templeton in Italia. Anche tale macro-area Retail
Distribution, visto il grande successo di raccolta negli ultimi tre anni, è stata rafforzata con
l'arrivo di Serenella Arpia e di Giacomo Cavallucci, che vanta una esperienza nel settore della
distribuzione retail in quanto in precedenza ha ricoperto il ruolo di senior sales in Anima SGR
SpA.
 
Ad oggi la Sicav FTIF é distribuita da oltre 300 distributori, più di 23.000 promotori, con oltre
360.000 clienti privati, dei quali più di 60.000 hanno sottoscritto piani di accumulo.
"I risultati degli ultimi tre anni confermano la scelta strategica che da sempre Franklin
Templeton ha sostenuto nel mercato italiano: grande attenzione verso i bisogni del cliente e del
distributore, per differenziare l'offerta non solo in termini di prodotto ma soprattutto in termini di
servizi che, diversamente da come di solito avviene, sono tutt’altro che una semplice
allocazione di portafoglio" – dichiara Sergio Albarelli, Senior Director per l'Europa Meridionale e
il Benelux.
 

Obbligazioni, novità a tasso fisso sul Mot

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Scopriamo insieme la nuova proposta obbligazionaria comunicata da Borsa Italiana.

E' infatti presente da oggi 24 ottobre in negoziazione una nuova obbligazione a tasso fisso. Stiamo parlando di un prodotto incentrato su Telecom Italia, sprovvisto di garante con scadenza prevista il 20/01/2017 e periodicità della cedola annuale. Ulteriori informazioni sul prestito obbligazionario al seguente link.

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