ifanews

17. giugno 2019

Ultimo aggiornamento11:23:59 AM GMT

Sei qui: Società quotate e PMI
Banner

Società quotate e PMI

Comunicato stampa IDeA Fimit - "Non si costituisce l'assemblea dei partecipanti del Fondo Atlantic 1 sulla riduzione della commissione di gestione"

E-mail Stampa PDF

Non si costituisce l’assemblea dei partecipanti del Fondo Atlantic 1 sulla riduzione della commissione di gestione

Legg Mason lancia un nuovo fondo obbligazionario Macro Opportunities con alpha elevato

E-mail Stampa PDF

Londra, 27 gennaio 2014: Legg Mason Global Asset Management, una delle principali società di asset management globale con un attivo gestito di 680* miliardi di dollari, amplia la propria offerta sul mercato italiano con il lancio del Legg Mason Western Asset Macro Opportunities Bond Fund.

Gestito da Western Asset, uno dei maggiori gestori obbligazionari mondiali con AUM pari a 442 miliardi di USD**, questo fondo obbligazionario unconstrained adotterà una strategia “global macro” che punterà a massimizzare il rendimento complessivo con una volatilità compresa tra il 5 e il 10%.

I gestori del portafoglio, Kenneth Leech e Prashant Chandran, cercheranno di sfruttare le inefficienze del mercato obbligazionario tramite l’utilizzo di cash bond, futures, options e altri strumenti finanziari derivati, inclusi i CDX. Il fondo ha una liquidità giornaliera e prende posizioni lunghe, corte o market neutral tramite l’utilizzo di strumenti derivati.

Commentando il lancio del nuovo comparto, Marco Negri, Country Head Italia di Legg Mason Global Asset Management, ha dichiarato: “In questo momento il contesto macro-economico è ancora dominato dall’incertezza e questo si traduce in volatilità sui mercati finanziari, anche su quelli obbligazionari”.

Riteniamo che una gestione obbligazionaria flessibile possa costituire un elemento fondamentale per cercare di individuare e catturare le opportunità offerte dal mercato obbligazionario in questo quadro macroeconomico. Grazie ad un mandato ampio e che può avvalersi di strumenti finanziari utili per la generazione di alpha, siamo convinti che il Legg Mason Western Asset Macro Opportunities Bond Fund offra non solo la flessibilità necessaria per cercare di ottenere rendimenti complessivi estremamente interessanti ma anche una buona fonte di diversificazione rispetto ai tradizionali investimenti obbligazionari di tipo long only che in questo momento potrebbero ancora soffrire la volatilità dei mercati”.    

Fonte: Comunictao Stampa Legg Mason

 

 

Analisi mercati azionari gennaio 2014

E-mail Stampa PDF

Come previsto, gennaio si conferma un mese abbastanza movimentato sul mercato azionario mondiale.

Limitandosi a guardare gli indici azionari principali forse tutto questo movimento non traspare, dato che l’inizio anno è stato caratterizzato da un tranquillo consolidamento del trend rialzista, ma scendendo nel dettaglio dei singoli titoli si assiste a movimenti anche marcati della liquidità che spostano le quotazioni in modo evidente anche su titoli a grande capitalizzazione.

Com’è normale che sia in questo periodo dell’anno, stiamo assistendo ad un riassetto dei portafogli dei maggiori gestori, ed in particolare l’arrivo delle prime trimestrali del nuovo anno diventa l’occasione ideale per trarre ulteriori indicazioni riguardo ai titoli su cui è meglio puntare nel breve-medio termine.

Scendendo nel dettaglio dei principali mercati azionari, gli USA confermano un rallentamento del forte trend rialzista mostrato per tutto il 2013 quasi senza interruzione.

Quota 1.850 per l’indice S&P 500 sembra una soglia non così facile da superare con continuità al momento, e il mercato USA è entrato da qualche giorno in una fase di “riflessione” in attesa di raccogliere ulteriori elementi per ritrovare l’entusiasmo perduto, o in caso contrario per iniziare a realizzare parte dei profitti maturati negli ultimi 12 mesi.

Da un punto di vista macroeconomico il mercato USA sembra ormai avere metabolizzato senza troppi scossoni l’idea del tapering (riduzione delle immissioni pianificate di liquidità da parte della FED) che dovrebbe risultare meno traumatico del previsto in quanto molto diluito nel tempo.

L’attenzione del mercato sembra lentamente tornare ai dati provenienti dall’economia reale, e in particolare alle misure che i governi principali a livello mondiale sembrano voler adottare per evitare fiammate inflazionistiche, che in un’economia ancora stagnante potrebbero creare problemi di non facile ne’ immediata soluzione.

Altra incognita che pesa, e non poco, è la situazione reale dell’economia cinese, che se da una parte conferma un PIL in crescita al +7,7% nel 2013, in linea con le previsioni e con il dato del 2012, dall’altra lascia trasparire non pochi segnali preoccupanti riguardo all’ipotesi di una incombente bolla immobiliare di proporzioni straordinarie, accompagnati da ormai croniche difficoltà nella gestione della liquidità interbancaria e non.

Sono in molti a vedere un 2014 condizionato a livello economico da quanto potrà accadere in Cina, e anche noi ci associamo almeno in parte a questa previsione.

Tornando all’indice USA S&P 500, il mercato dei derivati di questo inizio anno conferma con convinzione crescente la spinta rialzista evidenziata lo scorso mese, e quindi tutti i livelli al di sotto di quota 1825 sulle scadenze più vicine, e al di sotto di 1800 sulle scadenze più lontane si rafforzano sempre più, e con una notevole omogeneità su tutte le scadenze previste nell’arco del 2014.

In parole povere, qualsiasi eventuale spinta ribassista incontrerà nel breve difficoltà notevoli per farsi “spazio”, e al momento qualsiasi ritracciamento  più o meno significativo si limita a diventare un’occasione utile per i rialzisti per comprare a prezzi più bassi.

A livello europeo e italiano il ritracciamento di inizio dicembre è stato agevolmente archiviato, ed è tornato rapidamente l’entusiasmo, con l’Italia in particolare che realizza un +12,5% sull’indice FTSE-MIB nel giro di un solo mese.

Quanto siano forti i “fondamentali” di questa ulteriore ondata di entusiasmo non è facile a dirsi, soprattutto se si guarda ai dati economici principali dell’area europea ed in particolare di quella italiana.

Ma più volte abbiamo scritto che ultimamente i fondamentali economici contano meno del solito, ed in presenza di tassi di remunerazione ai minimi su quasi tutti gli asset a basso rischio si tende a cercare il rendimento perduto investendo sull’azionario ed in particolare su chi finora ha corso di meno o comunque presenta quotazioni lontane dai massimi storici (vedi settore bancario italiano); non è forse la motivazione migliore per decidere su cosa investire, ma ormai dopo anni di costanti anomalie stiamo facendo l’abitudine a mercati azionari animati da motivazioni diverse da quelle tradizionali.

Passando al mercato dei derivati in Europa, si nota una situazione molto diversa rispetto a quanto visto negli USA, con una crescita disordinata dei supporti rialzisti fino a quota 3.100 dell’indice Dow Jones Eurostoxx 50, e la quasi totale assenza degli operatori principali al di sopra di questa stessa quota.

E’ una situazione che può essere definita come di “entusiasmo, ma con riserva”, e il quadro tecnico dei principali mercati azionari europei conferma questa impressione, dato che resta sempre un po’ troppo elevato il livello di ipercomprato, e mancano ancora solide conferme a livello di economia reale per poter dire che anche l’Europa ha intrapreso un trend rialzista davvero robusto.

 

Marco Lunardi

Chairman of the Board

Internazionalizzazione e coperture fideiussorie: le soluzioni di Aon per le imprese

E-mail Stampa PDF

Internazionalizzazione e coperture fideiussorie: le soluzioni di Aon per le imprese

-Il mondo assicurativo costituisce sempre più un valido interlocutore per le coperture fideiussorie in Italia e all'Estero;
- Aon, potendo contare su un potente network internazionale e su una struttura dedicata alla gestione dei rischi surety per le aziende italiane che desiderano lavorare all'estero, è in grado di fornire le migliori condizioni di mercato ed una consulenza piena ed indipendente per tutte le esigenze fideiussorie dei propri gruppi clienti;


Il fenomeno del Credit Crunch è tristemente noto in questi ultimi tempi. In misura sempre maggiore, realtà imprenditoriali (anche di dimensioni rilevanti) stanno riscontrando crescenti difficoltà ad accedere a crediti di firma, fondamentali per la propria attività; la stretta creditizia che affligge le nostre imprese rende quindi necessario il ricorso da parte delle aziende a garanzie e a sondare il mercato assicurativo nazionale ed internazionale per l'acquisto di capacità finanziaria per l'emissione di coperture fideiussorie.
Il sistema creditizio non può più essere l'unico interlocutore in grado di fornire soluzioni a 360 gradi al mondo imprenditoriale. Recentemente, infatti, il mondo assicurativo sta conquistando una posizione più forte come possibile partner per le aziende, in relazione a tutte le esigenze fideiussorie emergenti da rapporti nazionali ed internazionali. E' ipotizzabile che questo business cresca in maniera significativa nei prossimi anni, anche alla luce di Basilea 3, che prevedrà una ponderazione dei crediti di firma più stringente nei bilanci degli Istituti di Credito rispetto a quanto stabilito da Basilea 2, con conseguente riduzione della capacità finanziaria allocabile per questa tipologia di specifiche esigenze.
In questo contesto Aon è il primo broker in Italia a strutturarsi con una rete di persone altamente qualificate. Il team della Specialty Bonds è composto da 25 professionisti dislocati sul territorio in 6 hub (Milano, Vicenza, Pordenone, Torino, Genova, Roma). Il Broker inoltre può contare sui suoi contatti con i principali mercati assicurativi internazionali e sulle importanti relazioni che l'Aon Global Surety Network, il potente network internazionale della società relativo a questo ramo assicurativo, può vantare rispetto ai mercati surety internazionali. La combinazione di questi due aspetti permette di fornire al cliente un servizio efficiente e flessibile, inclusa la gestione completa degli affidamenti e dei contratti in corso. I clienti possono inoltre
contare sull’expertise dei professionisti che fanno parte del network e che Aon può vantare localmente. Il ricorso ai mercati assicurativi internazionali per l'emissione di bond è un fenomeno in crescita esponenziale: in particolare, le richieste di verifica di piazzamento all'estero sono aumentate notevolmente; si stima che nell'ultimo anno le richieste siano addirittura decuplicate. Stati Uniti, Namibia, Polonia, Canada e Stati Uniti, sono solo alcune delle nazioni dove sono state concluse operazioni di piazzamento di garanzie per un valore di premi di circa 15 milioni di dollari per progetti molto importanti e cruciali per i paesi di destinazione.
Aon si presenta quindi come un partner di assoluto rilievo per tutte quelle imprese che decidono di puntare sull'internazionalizzazione. Se infatti il contesto globale in cui viviamo presenta moltissime opportunità per le aziende italiane, è necessario mitigare adeguatamente i rischi che ne conseguono per entrare con successo in nuovi mercati.

“Aon S.p.A. punta alla diffusione di servizi ad alto valore aggiunto tra i quali la bondistica internazionale” dichiara Uberto Ventura, Amministratore Delegato di Aon S.p.A., “In questo modo Aon S.p.A. si candida ad assistere i propri clienti nel reperimento di garanzie alternative al sistema bancario. La crescente competitività del settore assicurativo in questo ambito e la preparazione e l’esperienza nazionale ed internazionale delle nostre risorse fanno di questa attività un fiore all’occhiello.”

Sono tre le principali aree di intervento strategico per individuare le migliori soluzioni in caso di esigenze di questa fattispecie: i grandi mercati Surety internazionali, i mercati Surety locali e SACE SpA, nostra ECA.
I mercati Surety internazionali sono gli unici che possono emettere affidamenti cospicui da utilizzarsi in tutte le aree economicamente sviluppate nel raggio d'azione delle Surety.
La seconda area di intervento permette, grazie ai colleghi dell'Aon Global Surety Network, di accedere ai mercati locali per la ricerca di capacità da utilizzarsi localmente.
Infine, in virtù dell'accordo siglato con SACE S.p.A. con particolare focus sulle PMI, vengono supportate anche le aziende di piccole dimensioni.
Il cliente di Aon - grande, media o piccola impresa - viene assistito dall' analisi dei rischi e determinazione delle esigenze del cliente alla negoziazione del programma assicurativo con il mercato per garantire i termini più competitivi. Viene garantita inoltre completa assistenza al cliente per quanto riguarda la consulenza precontrattuale (sia sui contratti sia sui wording di garanzie) in fase di negoziazione con i clienti al fine di superare ab origine eventuali ostacoli che potrebbero nascere nella fase di due diligence per l'underwriting dei rischi. In Aggiunta viene assicurato un completo supporto per tutto il ciclo di vita delle garanzie sino alla fase di svincolo delle stesse.

Latham & Watkins con Twin Set per business nel settore calzaturiero

E-mail Stampa PDF

Latham & Watkins ha assistito Twin Set – Simona Barbieri S.r.l. in un’operazione che prevede l’acquisizione di una quota di maggioranza in una società in cui sarà conferito da Jamping S.r.l. un ramo di azienda relativo alla produzione calzaturiera. Jamping S.r.l. è una società con pluriennale esperienza nel settore calzaturiero in qualità di fornitore di marchi italiani di lusso.

Il team di Latham & Watkins che ha assistito Twin Set - Simona Barbieri è composto dal partner Stefano Sciolla e dagli associate Giancarlo D’Ambrosio e Beatrice Gattoni. Lo studio legale Morpurgo e Associati ha prestato consulenza giuslavoristica. Jamping S.r.l. è stata assistita dall’avvocato Stefano Magnoni, partner dello Studio Associato Tributario e Legale Lo Maglio Colnago Giacosa e Magnoni.

Fonte:  Nota dello studio legale Latham & Watkins

Pagina 9 di 195