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17. giugno 2019

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Eventi e formazione

Il mercato nasce dalla piazza

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di Stefania Bernardini

altSpread, btp, ma soprattutto spending review. Negli ultimi anni questi termini sono entrati a far parte della vita quotidiana, stampati sui giornali, ripetuti da televisioni e radio. La crisi ha mostrato quanto la finanza domini sulla vita dei cittadini.

“La finanza in piazza”, per la prima volta in una piazza d'Europa, offre la possibilità a ogni singola persona, l'opportunità di ascoltare e domandare per comprendere le regole del mercato.
Si parte proprio dal luogo di aggregazione principale, l’agorà, area che sin dall’antichità ha visto la gente discutere, confrontarsi, esprimere le proprie idee, parlare di politica.
 
Ma la piazza è anche stata, ed è tuttora, la prima sede degli scambi commerciali, grande mercato nel quale si acquista e vende.
Le nuove tecnologie, il progresso, il capitalismo hanno reso il “mercato” sempre più volatile e intangibile. Tutto passa per la Borsa e le attività finanziarie che vi si svolgono, ma chi conosce realmente quale impatto abbiano sul Paese e la vita del singolo cittadino?
 
Ecco che “La finanza in piazza”, organizzato dall’associazione Assofinance, si propone di rispondere a questa domanda e a tutti i dubbi del pubblico che parteciperà all’evento.
 
Sabato 10 maggio in piazza Beccaria a Milano dalle 10.00 alle 18.00, esperti del settore dell’economia e della finanza avranno un confronto diretto con i cittadini per spiegare loro le dinamiche  dell’investimento finanziario,  la crisi del credito e gli effetti sulla vita delle imprese e del mercato del lavoro.
 
Il compito dei moderatori Luca Gabello, editorialista economico della Rai, e Nicola Benini, vicepresidente di Assofinance, insieme ai vari relatori sarà proprio quello di dar vita a un dibattito vivo con il pubblico. Il difficile linguaggio della finanza sarà tradotto in termini semplici e facilmente comprensibili da tutti.
 
Il presidente di Assofinance, Giannina Puddu, interverrà in due momenti separati della giornata. La prima occasione di incontrare la realizzatrice dell’evento sarà alle 10.30 durante la cerimonia di apertura per dare il benvenuto agli specialisti e al pubblico presente. E in seguito, il presidente Puddu  gestirà la chiusura dei lavori.
 
L'unicità dell'iniziativa, la sua valenza sociale e culturale, ha fatto sì che“La finanza in piazza” ottenesse la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, già nel 2012 ed ancora questa volta, a Milano.  
 
Questa seconda edizione si propone di essere ancora più incisiva e rendere ancora più facile per i cittadini la comprensione dei temi trattati.

 

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.finanzainpiazza.it

Lo spazio della competenza democratica.

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altLa piazza contiene, la piazza accoglie, la piazza è il luogo dello scambio: scambio economico tra domanda e offerta; scambio simbolico tra chi si riconosce in una comunità; scambio di opinioni (doxa) tra i cittadini che vivono l’agorà come luogo di confronto. Nella piazza, anche in quella riproposta da Assofinance con “La finanza in piazza”, l’opinione pubblica si veste di competenza e si predispone ai processi decisionali “a ragion veduta”. 

Nel momento in cui i problemi si comprendono, il complesso si spiega, perde l’oscurità della piega per assumere una chiarezza della forma piana, priva di asperità. La piazza è anche il luogo dell’agone, la stessa nozione di dialogo, dall’etimo greco dià (separare) e logos, lungi dal prefigurare uno scambio sereno e addomesticato, indica una conflittualità accesa (diàmetro indica la massima distanza di due punti in un cerchio). Spiegare, chiarire, scoprire, mettere in relazione, valutare, ragionare, comparare saranno le tappe di un circuito all’interno del quale la finanza darà del tu a tutti i partecipanti. Con l’iniziativa-evento di Assofinance sarà la suggestiva saggezza di J. L. Borges a dominare la piazza: non si discute per avere ragione ma per capire.

 L'appuntamento cona "La Finanza in Piazza" è per sabato 10 maggio a Milano in Piazza Beccaria dalle 10.00 alle 18.00.

Visita il sito: www.finanzainpiazza.it

di Giannina Puddu

 

 

L'alta finanza si avvicina

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altCrisi è una parola che sentiamo risuonare quotidianamente ormai da mesi o anni nelle nostre vite quotidiane. E' una crisi scatenate dalle speculazioni finanziarie, si dice, dai junk bond, dalle banche, e dai finanzieri.

Una crisi che in Italia ci ha fatti preoccupare per lo Spread e per i tassi di interesse sul nostro debito. Discutiamo ogni giorno ormai di questi argomenti, ma li conosciamo veramente?

La finanza è complessa, ma è anche affascinante perché governa flussi di denaro e rapporti non solo tra le società e gli azionisti ma anche tra lo Stati. A volte ci ritroviamo ad osservare questo mondo come un bambino si affaccerebbe alla vetrina di giocattoli molto belli ma dal funzionamento misterioso.

A volte queste incomprensioni, questa mancanza di chiarezza servono agli operatori del settore per non permettere agli altri, ai cittadini, a tutti noi di intervenire, di farsi ed esprimere un'opinione convincente, circostanziata, solida.
Per fortuna, però, c'è qualcuno che, pur lavorando nel mondo della finanza quotidianamente, ha scelto la strada della trasparenza e lavorato affinché questo universo parallelo si aprisse e desse a tutti noi la possibilità di entrarvi.

Per questo Assofinanceorganizza “La finanza in Piazza”, l'evento che vedrà gli esperti del settore dialogare, senza mettersi in cattedra, con i cittadini in uno scambio ricco e utile.
L'appuntamento è per sabato 10 maggio a Milano in Piazza Beccaria dalle 10.00 alle 18.00.

Visita il sito: www.finanzainpiazza.it
 

Lo spazio per capire e fare.

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altIn mancanza di un dominio tecnico sulle cose della finanza, il grande pubblico fa affidamento sulla speranza e si augura che il tempo che verrà sarà migliore di quello che viviamo. Ma lo stesso grande pubblico, pressato dalla congiuntura, intuisce che la soluzione passa attraverso la disponibilità a fare qualcosa, ad assumere un impegno diretto, a rimboccarsi le maniche, per dirla con un’espressione franca. Il confronto tra desiderio di cambiare e conoscenza per cambiare non si prospetta come arida ribalta accademica ma come stringente necessità di chiarezza diffusa.

 

Il luogo che Assofinance ha scelto per accendere il discorso fra disponibilità e speranza è la piazza: “La finanza in piazza” è il titolo di un evento palpitante, democratico e di innegabile attualità. Si tratta di un discorso nuovo che ha radici antiche.

Assofinance riabilita la piazza come luogo mitico per una riflessione corale sull’uomo e i suoi bisogni. E oggi torna utile la grande lezione dello storico Jacques Le Goff che ci ricorda che proprio “in piazza”, nelle innumerevoli piazze comunali, avviene il passaggio dal medioevo al rinascimento. E’ proprio dal confronto aspro e salutare tra il tempo di Dio, quello del campanile e il tempo del lavoro, quello dell’orologio comunale, che la piazza diventa lo spazio capace di accogliere il transito delle epoche.

L'appuntamento è per sabato 10 maggio a Milano in Piazza Beccaria dalle 10.00 alle 18.00.

Visita il sito: www.finanzainpiazza.it

di Giannina Puddu

L’alta finanza vista dal basso

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altLa finanza va a colloquio con il paese nell'evento "La Finanza in Piazza" organizzato da Assofinance per sabato 10 Maggio, dalle 10,00 alle 18,00, a Milano, in Piazza Cesare Beccaria.

“LA FINANZA IN PIAZZA”


La piazza è un contesto assolutamente inedito per il tipo di questioni che investono ambiti specialistici quali la macroeconomia, l’assetto finanziario del Paese, le politiche economiche in essere o auspicabili, la politica monetaria e le ricorrenti frizioni con l’euro, la politica industriale e il ruolo banche-imprese.

Un evento fuori luogo è dunque quello che “La finanza in piazza” intende realizzare.
La piazza, ricordiamo, è lo spazio mitico della democrazia. Non è dato pianificare chi verrà, quanti verranno, né tantomeno qual è l’attrezzatura culturale di chi deciderà di partecipare. In questa come in altre circostanze il “mettere in piazza” perde l’originaria accezione (negativa) di rendere pubblico fino ai confini dello scandalo ciò che è (sempre stato) più opportuno mantenere entro ambiti più abituali e protetti.


La piazza, in una visione positiva e propositiva, può essere emblematica di una volontà di democratizzare e di divulgare delle categorie concettuali e dei passaggi analitici normalmente ritenuti, a ragione, alti e specialistici.
La letteratura alta con il Dante di Benigni o di Vittorio Sermonti, è andata in piazza; la filosofia è andata in piazza; la scienza è andata in piazza; ora tocca alla finanza!

L'alta finanza alla luce del sole

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altLa finanza va a colloquio con il paese nell'evento "La Finanza in Piazza" organizzato da Assofinance il 10 Maggio a Milano in Piazza Cesare Beccaria, teso a riavvicinare gli operatori finanziari a risparmiatori e imprese.

Assofinance, l'Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti, lancia la II Edizione di "La Finanza in Piazza" che si terrà il 10 Maggio in una delle principali piazze di Milano, Piazza Beccaria. L'incontro tra operatori degli ambienti finanziari e schiera degli utenti del paese reale ha come obiettivo principe quello di lasciar cadere il velo di diffidenza che negli ultimi anni ha celato il volto della finanza, per far sì che l'industria del denaro sia più comprensibile e vicina al suo consumatore.

L'iniziativa, di portata rivoluzionaria, ha ricevuto la graditissima conferma già ottenuta nel corso della prima Edizione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, della Medaglia di Rappresentanza, a porre l'accento sull'unicità dell'evento a livello europeo, che durante la grave congiuntura economica tende a dare risposte concrete e accessibili ai cittadini. Patrocinato da enti istituzionali, associazioni di consumatori, atenei e fondazioni economiche, "La Finanza in Piazza" ha ottenuto una calda accoglienza anche da parte di ricercatori e studiosi di prestigio internazionale, che spiegheranno, con parole concrete, le ragioni della crisi e le possibili strade da percorrere per tirar fuori dall'impasse l'Euro.

Non mancano nomi d'eccellenza tra gli sponsor: iShares, la piattaforma ETF di BlackRock, è il leader mondiale e italiano per patrimonio in gestione di Exchange Traded Funds (ETF) con oltre 600 fondi che replicano azioni, obbligazioni e commodity, e che sono scambiati in 20 borse in tutto il mondo; e Invesco, uno dei principali operatori indipendenti e globali nel settore del risparmio gestito, in grado di offrire agli investitori un'ampia e diversificata gamma di soluzioni di investimento che spaziano dai mercati azionari e obbligazionari fino agli investimenti alternativi nel mercato immobiliare, nel private equity e negli ETF (con il marchio PowerShares).

Assofinance, in linea con la sua mission ispirata ai principi di competenza, trasparenza ed indipendenza, ha scelto di aprire il microcosmo della finanza ai cittadini, cancellando le più comuni convenzioni che vedono l'universo finanziario come uno spazio ostico, elitario e decifrabile solo da pochi eletti. La scelta della piazza non è casuale: è la finanza che, correttamente, dovrebbe porsi al servizio dell'economia e che si apre al mondo, che si avvicina ai suoi fruitori, che si democraticizza accogliendo nei suoi percorsi logici chiunque voglia partecipare. La piazza ritorna ad essere il luogo di incontro e di scambio propositivo di concetti, e sarà da qui che gli esperti parleranno e non dall'alto di una cattedra. Anche la piazza prescelta per accogliere il dibattito, Piazza Beccaria è legata indissolubilmente alle teorie economiche, ma anche ai grandi ideali di giustizia sociale.

Emanuele Bellingeri, Responsabile per l'Italia di iShares, ha così commentato: "Con entusiasmo abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa di Assofinance, in quanto riteniamo che l'educazione finanziaria sia il cardine per lo sviluppo della gestione del risparmio nell'ottica dell'interesse di lungo periodo sia degli investitori sia dell'industria stessa. Trasparenza, efficienza, competenza sono, infatti, le principali caratteristiche degli ETF, oltre ai principi fondanti dell'impegno di iShares nella promozione di questi strumenti e di scelte di investimento consapevoli e allineate alle aspettative di rendimento e di rischio dei risparmiatori".

Sergio Trezzi, Country Head per Invesco Asset Management in Italia e Head del Business Retail per l'Europa, ha invece così commentato: "Il messaggio trasmesso da questo evento promosso da Assofinance è chiaro: la priorità deve essere per tutti gli attori dell'industria quella di educare gli investitori su concetti finanziari di base, sui principi fondamentali degli investimenti, sui vantaggi che accompagnano l'atto di investire. Quello che conta è che ogni comunicazione volta al risparmiatore sia chiara, accessibile, e priva di ogni conflitto di interesse: su tutti questi concetti da tempo Invesco è vicina quotidianamente ai propri clienti ed impegnata a diffondere quella cultura finanziaria che sta alla base di ogni scelta di investimento consapevole". "La nostra partecipazione - prosegue Trezzi - vuole essere un ulteriore passo avanti in questa direzione; in un contesto economico in forte evoluzione le nostre strategie di investimento e le nostre variegate soluzioni finanziarie, volte alla ricerca di crescita del capitale, anche tramite regolare distribuzione di cedola, possono aiutare il risparmiatore a soddisfare le proprie decisioni di investimento".

Il compito dei moderatori e dei relatori, non sarà quello di portare avanti un semplice excursus economico/finanziario ma di dar vita a un dibattito vivo con il pubblico: gli oratori che interverranno a "La Finanza in Piazza" dovranno tradurre il linguaggio complesso ed arduo della finanza in termini afferrabili dal pubblico, riducendo gli inaccessibili rapporti finanziari e politici di causa ed effetto, in resoconti chiari. Al bando neologismi stranieri, utilizzati solitamente dai tecnici, in favore della lingua italiana che tenterà di rendere intelligibili i passaggi complessi ai comuni cittadini. Questo è il grande sforzo che Assofinance ha chiesto ai suoi relatori.

Il programma prevede 3 tavole rotonde, ciascuna volta a sviscerare alcuni tra i più pressanti problemi nazionali: "Le banche, il risparmio e l'economia reale: le ragioni di una crisi profonda", "Finanza pubblica, derivati e tenuta del sistema finanziario", "L'Euro tra crisi irreversibile e riforma strutturale. Uscire dalla crisi non significa uscire dall'Euro". I moderatori, Luca Gaballo, editorialista economico della RAI, e Nicola Benini, vice presidente Assofinance, stabiliranno i tempi e i modi degli interventi dei numerosi relatori, prima fra tutti Giannina Puddu, Presidente Assofinance che, nel 2011, ha ideato, promosso ed organizzato l'evento. Per la presidente Puddu, oltre alla partecipazione alle tavole rotonde, nel particolare, sono previsti due interventi, secondo il programma rilasciato da Assofinance: il primo alle 10:30, in apertura, sarà volto a dare il benvenuto ai convenuti aprendo le danze alle dissertazioni degli specialisti, il secondo in chiusura, previsto per le 16:30/17:00, per ringraziare e salutare i presenti.

La digressione fornirà la base per il dibattito con i cittadini/consumatori, in cerca di risposte chiare in campo economico/finanziario nazionale: l'obiettivo è la comprensione degli eventi finanziari passati e futuri, non l'affermazione delle proprie ragioni.

Così come la letteratura italiana con Benigni, la filosofia con Antonio Cosentino, la scienza attraverso le iniziative della Fondazione Marino Golinelli sono già da tempo scese in piazza tra i cittadini, anche la finanza, grazie all'intuizione del presidente di Assofinance, è pronta a ritornare sulla terra, riappropriandosi di sembianze umane grazie a "La Finanza in Piazza".


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Registrazione: http://bit.ly/FinanzaInPiazza

"Storie precarie"

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altParlano i lavoratori vittime della precarietà

Fare parte della «generazione senza» significa non potersi permettere progetti di vita,
non avere diritti elementari, stare peggio dei propri genitori pur avendo studiato di più.
Si vive ai margini del mercato del lavoro vedendosi negata una parte importante
della propria identità.
Precarietà, dequalificazione, disoccupazione, scoraggiamento formano oggi una miscela esplosiva
in cui è avviluppata un’intera generazione di giovani dai 20 ai 35 anni. L’indagine - promossa
da Cgil e Smile, in collaborazione con la rivista Internazionale - aiuta a capire meglio l’«arcipelago della precarietà» attraverso la raccolta e l’analisi di quasi 500 storie di lavoratori e lavoratrici atipici.
La ricerca riordina tutte le varie tipologie di precariato ma soprattutto dà voce a chi la precarietà
la vive tutti i giorni sulla propria pelle: posizioni, profili, percorsi, vicissitudini, atteggiamenti, contesto familiare, linguaggio. Sono questi gli elementi che aiutano davvero a capire cosa voglia
dire essere precario oggi.
Per cambiare questa situazione non basta una buona legge: bisogna ripensare la cittadinanza sociale e il welfare, in modo che sia garantito un futuro ai lavoratori, a prescindere dal contratto che hanno stipulato. Il sindacato per lungo tempo è stato assente e molti dei precari intervistati lamentano la delusione e la lontananza da ogni possibile sistema di rappresentanza. È giunto allora
il momento di fare autocritica e di intraprendere un nuovo percorso.

"Un Paese in bilico", dal 12 marzo in libreria

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L’Italia tra crisi del lavoro e vincoli dell’euro

di Vincenzo Comito, Natalia Paci, Giuseppe Travaglini 

Postfazione diRiccardo Sanna

Superare le politiche di euro-austerità è possibile

 

Europeizzare i debiti sovrani e individuare una strategia comune per gli investimenti, in Europa e in Italia. Ecco le strade tracciate dal volume per superare la grande crisi.

Dagli anni ottanta ad oggi l’Italia ha visto crollare il ritmo di crescita del Pil, della produttività del lavoro, degli investimenti e del progresso tecnologico. Si è ridotta la sua capacità produttiva in settori industriali nei quali era stata fra i primi al mondo. È assente in quelli nuovi tecnologicamente avanzati. Le sperequazioni nella distribuzione del reddito e della ricchezza nazionale si sono ampliate.

All’origine della complessa crisi italiana sta il mutamento del suo «modello di sviluppo», con, da una parte, le riforme del lavoro, dall’altra quelle del sistema dell’euro. Il volume riflette sulle cause e le conseguenze di questa grande trasformazione; una trasformazione, però, in negativo, che alimenta da almeno vent’anni il perdurante riflusso dell’economia italiana e che fa oggi temere per un ripiegamento definitivo delle sue capacità di crescita.

I tre saggi che compongono il volume forniscono un quadro organico che invita ad una riconsiderazione critica delle politiche economiche e del lavoro che sono sullo sfondo di questo epocale mutamento, indicando alcune vie d’uscita in grado di superare le politiche di euro-austerità.  

 

 

La mia casa sull'albero

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altAlleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali, lancia in collaborazione con Giunti Progetti
Educativi, l’iniziativa “La mia casa sull’albero – A Scuola di Ecocasa”.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, dedicata ai bambini delle scuole primarie, prevede un
percorso ludico-didattico per approfondire il tema dell’ecorisparmio, svolto in classe insieme agli insegnanti
grazie ad un kit fornito dalla compagnia, e realizzato in collaborazione col WWF, che comprende: una guida
didattica per l’insegnante e un poster con l’illustrazione interattiva di una grande casa sull’albero, simbolo
della casa ecologica per eccellenza.
Una giocosa scoperta dei “segreti” della casa sull’albero, dove aprendo delle finestrelle distribuite in
corrispondenza delle diverse parti dell’abitazione i bambini potranno scoprire come è possibile trasformare
ogni casa in un’ecocasa.
L’attività didattica ad adesione, che rientra nel Piano di Offerta Formativa, è rivolta a 2.500 terze e quarte
classi delle scuole primarie di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Puglia oltre al comune di
Roma.


“Siamo orgogliosi di proporre questa iniziativa, che ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie
sui temi dell’ecorisparmio, facendo scoprire come è possibile contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e
risparmiare attraverso semplici comportamenti quotidiani”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di
Alleanza Assicurazioni, Andrea Mencattini. “La famiglia e i suoi valori sono da sempre al centro del mondo
di Alleanza”, ha proseguito Mencattini, “sviluppare prodotti assicurativi che garantiscano le migliori soluzioni
per la protezione della casa e della famiglia è il nostro impegno più importante”.


Tutte le classi coinvolte nell’iniziativa potranno inoltre partecipare ad un concorso che premierà i dieci
migliori progetti di casa sull’albero e vedrà realizzato il migliore all’interno di una location del WWF.
La partecipazione, riservata ai residenti delle zone sopra citate, è totalmente gratuita e i premi saranno
consegnati ai vincitori a cura della Rete di Alleanza.

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