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22. agosto 2019

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Eventi e formazione

CULTURA E TURISMO PRIMA A MILANO E POI IN TUTTA ITALIA

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L'Esposizione Universale rappresenta per Milano e per l'Italia una grande occasione di portata storica. La città si trasformerà per 6 mesi in un grande palcoscenico mondiale in cui confluiranno milioni di visitatori da tutte le parti del mondo.
Sarà un evento unico non solo per la città ma anche per i visitatori che, in un colpo solo, potranno visitare il sito dell'Expo, la città di Milano e successivamente fare tappa in altre città o bellezze del nostro Paese.
 In questo scenario Milano giocherà un ruolo privilegiato diventando la porta di ingresso per tutti questi milioni di potenziali turisti.

 ExpoincittÀ: Milano, 2015, a place to be

 Un turismo multiculturale e variegato che potrà trovare negli eventi di Expoincittà un importante punto di riferimento.
 Sul nostro Centro Risorse Expo nello spazio dedicato a Expoincittà sarà infatti possibile visionare tutto il calendario di eventi che si terranno a Milano secondo una divisione legata al tema principale: 2015 Milano, a place to be.

 Si parte a Maggio con BEginning e una serie incredibile di eventi tra concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e workshop.
 Difficilissimo anche solo fare una selezione degli eventi più significativi tale è la quantità di eventi giornalieri che faranno di Milano il centro culturale d'Italia nel 2015.
 L'immagine legata al mese iniziale è il Quarto Stato, simbolo di un cammino collettivo ed emblema di trasformazione sociale e politica. L'opera di Pellizza da Volpedo segnerà il primo passo del viaggio di Expo 2015.
 Tra gli eventi da segnalare "Energy for life", 18esima edizione della mostra evento di Interni che porterà a Milano i maggiori designer internazionali e diverse aziende leader nell'innovazione (Università degli Studi, Ex Ospedale maggiore Orto Botanico di Brera 13 Aprile - 30 Maggio).
 Quindi la prima Fiera Mondiale del Commercio Equo e Solidale dal 23 al 31 Maggio (Fabbrica del vapore) con protagonisti trecento delegati delle organizzazioni di fair trade di tutto il mondo. Il Teatro alla Scala sarà protagonista dal 1 al 23 Maggio con la Turandot e a seguire altri 140 appuntamenti. La musica non si fermerà mai con sei mesi di grandi concerti gratuiti in piazza Duomo passando da Radio Italia Live alla Filarmonica della Scala.

 Seguirà a Giugno BEloved, una città da amare, rappresentata da un'icona del romanticismo: Il Bacio di Francesco Hayez, conservata nella Pinacoteca di Brera.
 Un invito a lasciarsi coinvolgere da emozioni e passioni nel confronto con il mondo.
 Gli Architectural Walks in Milan permetteranno ai visitatori di conoscere l'anima di Milano e le sue più rilevanti espressioni architettoniche grazie a specifiche visite guidate.

 A Luglio Lo Sposalizio della Vergine, anch'essa custodita nella Pinacoteca di Brera, sarà l'icona scelta per rappresentare l'unione e il legame (BElong).
 La tavola raffigura il matrimonio di Giuseppe e Maria dipinta da Raffaello Sanzio ed esprime un invito a riscoprire il significato dell'appartenenza.
 In questo periodo al Palazzo Reale sarà disponibile una selezione di opere del mondo classico ispirate alla natura dalla Magna Grecia a Pompei (VI sec. A.C. I sec. D.C.)

 Ad Agosto l'icona La Pietà Rondinini di Michelangelo ci ricorderà di vivere la città fianco a fianco. Da qui il claim BEside.
 Dallo sport con i Campionati del mondo di Canoa/kayak e paracanoa (idroscalo, 19-23 agosto) all'artigianato con l'Italian Hand Maker's Village, uno spazio espositivo a cura di Confartigianato Lombardia (Milano, via Tortona 32 - 30 Aprile . 2 Novembre) sarà un susseguirsi di eventi da vivere con le persone, tra le persone di Milano e del mondo.

 Settembre Milano sarà una città per guardare oltre grazie alle idee innovative e ai progetti originali che la animeranno (BEyond).
 L'icona di questo mese è Concetto Spaziale. Attesa di Lucio Fontana a simboleggiare lo sguardo di Milano verso il futuro.
 La Milano Fashion Week sarà uno degli eventi imperdibili (23-29 settembre) per una città da sempre associata all'alta moda e allo stile grazie alla presenza delle più importanti maison italiane e straniere.

 Per finire Ottobre sarà il mese in cui credere in un futuro migliore e diverso (BElive). L'icona scelta è L'ultima Cena di Leonardo realizzata tra il 1496 e il 1498, oggi conservata a Santa Maria delle Grazie. Una fine che è anche un nuovo inizio e che consegnerà a Milano e al mondo nuove idee per il futuro del Pianeta, anche grazie alla Carta di Milano, una sorta di Protocollo di Kyoto per il cibo, che sarà firmato dalle Nazioni Unite e sarà la vera eredità dell'Expo milanese.
 Tra gli eventi il Festival dell'Acqua, una serie di conferenze e iniziative dedicata al bene più prezioso alla base della vita stessa dell'uomo (Castello Sforzesco. 5-9 Ottobre).

 Wonderfulexpo alla scoperta dell'Italia

 Ma come detto nell'introduzione a questa puntata, Milano è solo il punto di partenza per un viaggio che porterà i visitatori alla scoperta dell'Italia. Sul nostro Centro Risorse Expo è possibile accedere al portale turistico realizzato ad hoc per l'occasione. Una vera e propria bussola per orientare le scelte dei visitatori attraverso una pratica divisione regionale dei luoghi di interesse, con la possibilità di prenotare gli hotel e pianificare il proprio viaggio.

 Sei mesi intensi per consacrare il rilancio turistico e culturale di Milano e dell'Italia.
 
 
 

BANCA POPOLARE DI MILANO HA DATO AVVIO AL “FRANCESCO CARUSO TOUR” DI WEBANK

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FRANCESCO CARUSOE’ partita lo scorso 26 marzo da Milano la prima tappa del Francesco Caruso Tour, l’annuale roadshow di Webank dedicato alla clientela trader di Banca Popolare di Milano.

La nuova edizione è organizzata per la prima volta in partnership con Francesco Caruso - da cui prende il nome – docente ed esperto di mercati, nonché noto analista finanziario insignito di prestigiosi riconoscimenti anche a livello internazionale, che partecipa a tutti gli incontri in qualità di relatore. I corsi si svolgono a mercati aperti con operatività live anche attraverso applicazioni pratiche sulla piattaforma professionale T3 di Webank e hanno l’obiettivo di trasmettere competenze tecniche su strumenti, strategie e mercati finanziari sia a un pubblico di operatori professionisti che di meno esperti. Il tour, partito da Milano, toccherà Treviso (23 aprile), Roma (30 aprile), Torino (7 maggio) e Bologna (4 giugno), prima di terminare nuovamente a Milano il prossimo 16 giugno. La partecipazione ai corsi è gratuita, previa iscrizione obbligatoria. Per maggiori dettagli sul programma degli incontri si rimanda al sito www.webank.it.

Per otto giovani talenti del territorio formazione e stage - collaborazione tra Banca C.R.Asti e Deloitte &Touche.

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Si è tenuta,  venerdì 3 aprile 2015, presso la sala conferenze di Banca C.R.Asti in Piazza Libertà 23, la conferenza stampa relativa a «Potenzialità e Talento», un importante progetto che ha preso il via il 1° aprile u.s. grazie alla collaborazione tra Banca C.R.Asti, Deloitte & Touche e lo Studio Rosso di Asti.

Il progetto ha il duplice obiettivo di creare e offrire opportunità di impiego per giovani talenti neo-laureati del territorio e al tempo stesso supportare le aziende meritevoli nell’intraprendere percorsi virtuosi sui fronti oggi indispensabili per assicurare la necessaria competitività (internazionalizzazione, nuova finanza, creazione di valore). L’iniziativa riguarda i territori di Asti e di Cuneo.

Il progetto mette in relazione alcune imprese del territorio e i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro con l'obiettivo di creare vantaggi e benefici per entrambi.

Le aziende identificate sono: General Cab di Celle Enomondo, Asti; Geovita Group di Nizza Monferrato, Asti; Nocciole Marchisio di Cortemilia, Cuneo; Golosità dal 1885 di Grinzane Cavour, Cuneo; La Granda Trasformazione di Genola, Cuneo; Gai Macchine Imbottigliatrici di Ceresole d’Alba, Cuneo; Vallesi di Savigliano, Cuneo; Nicole Fashion Group di Centallo, Cuneo.

I giovani neolaureati selezionati sono: Evelina Gai, Michele Do, Valentina Ruaro, Federica Martino, Silvia Castagnotto, Aleksandra Kolndrekaj, Roberta Ogliengo.

A partire dal prossimo 7 aprile, dopo tre giornate di formazione in aula a cura di Deloitte & Touche, i giovani talenti inizieranno un periodo di stage presso l’azienda a cui sono stati abbinati che si concluderà il 31 luglio. Lo stage sarà retribuito da Banca C.R.Asti e Deloitte & Touche.

“Questo intervento ci ha consentito di approfondire la relazione con le aziende già clienti della Banca e di entrare in contatto con nuove realtà industriali che non conoscevamo. – afferma Marino Cantarella, Direttore Credito dell’istituto bancario – Un intervento sistemico, quindi, in grado di innescare un meccanismo virtuoso di creazione di ricchezza a vantaggio di tutti gli attori e della comunità.”

Il progetto "Potenzialità e Talento" permetterà alle imprese di beneficiare di una risorsa giovane, preparata e selezionata da impegnare su specifici progetti; per i neolaureati il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di entrare in contatto con aziende dinamiche e in espansione.

“Alla base dello sviluppo del progetto c’è l’attenzione nei confronti dei giovani talenti e la volontà di investire nel territorio – sono le parole di Luca Scagliola, Partner di Deloitte & Touche - fornendo strumenti utili per la crescita. La prima fase dell’intervento è stata l’individuazione delle aziende e l’identificazione delle loro necessità: sono state selezionate aziende con capacità e potenzialità di crescita, predisposizione all’investimento e all’apertura a nuovi talenti che presentassero fattori chiave quali tecnologia, prodotti, buon posizionamento e rapporti con l’estero. Sono quindi stati selezionati i «talenti»: giovani neolaureati identificati in base al percorso di studi, alle predisposizioni e caratteristiche personali e alla passione verso il territorio”.

“La selezione dei giovani neolaureati è avvenuta seguendo criteri meritocratici, - conferma Giorgio Rosso, presidente del Comitato Scientifico -  e in chiave di impiego presso le aziende prescelte, per dare l’opportunità a questi giovani di scommettere sul loro futuro.”

SALONE DEL RISPARMIO: L'EDIZIONE 2015 SI CHIUDE CON FOCUS SU IMPACT INVESTING

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La tre giorni di Assogestioni registra oltre 15 mila visite
 
Milano, 27 marzo 2015 – Si chiude nel segno dell’impact investing e del supporto che, anche attraverso il risparmio gestito, si può dare all’economia reale la sesta edizione del Salone del Risparmio. La plenaria di chiusura ha visto protagonisti Harvey McGrath, Chairman of Big Society Capital che, nel suo key note speech ha dichiarato: ‘L'impact investing è un argomento di rilievo globale che coinvolge aziende, investitori istituzionali, fondi e donatori filantropici, non è la panacea di tutti i mali del ventunesimo secolo, ma sicuramente una valida soluzione per le sfide future che ci aspettano". 
Gli fa eco Piero Fassino, Presidente Anci e Sindaco di Torino che, parlando di impact investing suggerisce di unire "le risorse pubbliche e private per attrarre nuovi capitali e nuovi investimenti utili per il paese”. La sfida dell’impact investing è raccolta anche dal mondo istituzionale. "Dobbiamo passare da una situazione di welfare statale a una condizione di welfare della comunità”. Questa la scommessa della Fondazione Cariplo nelle parole del suo Presidente Giuseppe Guzzetti, che ha ricordato la nascita del primo fondo di investimento dedicato alle start up grazie alla collaborazione di sette fondazioni bancarie.
Secondo Giovanni Gorno Tempini, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, il futuro dell’Impact Investing passa dalle 3 P: “produttività, pazienza e proattività”, perché, spesso, “il problema non è tanto nei finanziamenti ma nella credibilità dei progetti".
Ma le soluzioni vincenti arrivano anche dalla cittadinanza: “Dobbiamo avviare un processo di connessione e formazione dei cittadini per conoscere le loro idee e generarne di nuovo attraverso il loro supporto”, come aggiunge Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato ItaliaCamp. Gli fa eco Luciano Balbo, Presidente e Fondatore di OltreVenture Capital che conclude: "spesso mancano idee e soggetti validi a quali destinare i finanziamenti”.

 

 

 

 
 

 

SOLAR IMPULSE - LA RIVOLUZIONE ENERGETICA ORMAI E' FATTA

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L''ENERGIA SOLARE VINCE  UNA SFIDA TRA LE PIU' GRANDI ED APRE AD UN NUOVO SCENARIO CHE METTE IN DISCUSSIONE, IN PROSPETTIVA,  ANCHE GLI ATTUALI EQUILIBRI ECONOMICI. 

Era il 5 novembre 2007 quando lo svizzero Bertrand Piccard raccontava di voler effettuare il giro del mondo con un aereo solare. Il suo opbiettivo è raggiunto. sta volando!

Diceva: "Solar Impulse non è soltanto un velivolo, ma pure una visione di sviluppo durevole." e sottolineava «All'inizio il progetto era svizzero, ma ora è diventato internazionale». I primi soldi da Deutsche Bank eppoi anche da  Nick Hayek, a capo del gruppo orologiero Swatch, e suo padre Nicolas (Omega). Un progetto che secondo Hayek rappresenta «una rivoluzione energetica».

Il pericolo non è essere il pilota del velivolo, commentava Piccard, ma credere che possiamo continuare a consumare petrolio e a inquinare come oggi. «Solar Impulse non è pericoloso. È la speranza».

Da allora, si sono fatti grandi passi. 

Certo, se fossi un petroliere avrei di che preoccuparmi. ma, non ho neppure un pozzetto! 

In Italia, l'energia solare copre più del 7% del fabbisogno (dati 2013) con 550mila impianti fotvoltaici. E' ovvio che si genera il problema dello smltimento dei moduli quando saranno giunti a fine vita.

Siamo a buon punto anche su questo fronte e come richiesto dalla direttiva europea sui Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Cobat, per esempio, il principale consorzio italiano per la raccolta e il riciclo di pile e accumulatori, è anche uno dei consorzi di riferimento nell’ambito del riciclo dei Raee. E'  leader di mercato rappresentando più del 50% dei produttori e degli importatori italiani. Cobat ha già attivato la filiera di raccolta dei moduli su tutto il territorio italiano appoggiandosi a 90 aziende locali. «Ciò che contraddistingue il sistema Cobat rispetto a quello degli altri consorzi attivi in Italia per lo smaltimento dei moduli è la tecnologia di monitoraggio e tracciabilità di ogni singolo modulo, che consente di seguirne l’intero ciclo di vita. A questo si aggiunge la vicinanza con gli impianti di trattamento». Insomma, con questo nuovo giro intorno al mondo, spinti solo dal calore del sole, la terra sta veramente cambiando. Pare, in meglio.

MOLTO POP ED UN PO' ROCK: ECCO LA NUOVA EDUCAZIONE FINANZIARIA

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Roma, 13 febbraio 2015 – La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e il Museo del Risparmio di Torino, insieme a Zeranta Edutainment, hanno ideato un progetto innovativo che si prefigge di contribuire alla diffusione dell’educazione finanziaria tra i cittadini di ogni età con un linguaggio chiaro e contenuti rigorosi. Il videopercorso, presentato oggi a Palazzo Altieri e illustrato con il ricorso a una mappa mentale, è composto da dieci video pillole della durata di meno di tre minuti ciascuna. Questa pillole sono da oggi disponibili sul sito della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (www.feduf.it) e del Museo del Risparmio (www.museodelrisparmio.it), oltre che in visione nei locali del Museo a Torino. L'educazione finanziaria, una delle leve strategiche per lo sviluppo di una società consapevole, è un tema  sul  quale si confrontano oggi tutti i Paesi e può essere acquisita anche attraverso l’introduzione di argomenti economici negli attuali programmi scolastici. L’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria è riconosciuta nel capitolo  Ripensare ciò che si impara a scuola del documento programmatico “La buona scuola” promosso dal Governo Renzi. E’ proprio il caso di parlare di alfabetizzazione per i quindicenni italiani che, secondo gli ultimi dati OCSE Pisa sulle conoscenze e competenze finanziarie, non raggiungono la media riscontrata nei pari età dei 18 paesi sui quali è stata effettuata l'indagine. Gli studenti italiani scarsi in materia sono 6,4 punti percentuali in più rispetto alla media (il 21,7% contro 15,3%). Per contro abbiamo 7,6 punti percentuali in meno rispetto alla media di ragazzi altamente preparati (il 2,1% contro 9,7%).  “Le modalità con cui vengono veicolati i contenuti didattici devono avere un linguaggio semplice e utilizzare gli stessi strumenti di comunicazione che i giovani usano tra loro - dichiara Andrea Beltratti, Presidente della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio - Non dobbiamo comunque dimenticare che l'apprendimento parte sempre dai libri e per questa ragione stiamo lavorando a collaborazioni con le principali case editrici per introdurre nei testi didattici alcuni approfondimenti dedicati all'economia”. “Intesa Sanpaolo partecipa a numerose iniziative legate all’educazione finanziaria, dal Museo del Risparmio di Torino, alla neonata Feduf per arrivare all’Osservatorio permanente Giovani Editori” dichiara Gian Maria Gros-Pietro, Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo “Investiamo risorse in questi progetti non tanto per generici motivi filantropici quanto, soprattutto, perché crediamo che in un contesto sociale in continua evoluzione - anche dal punto di vista della rapidità con cui si accumula conoscenza - sia necessario fornire alle persone strumenti che consentono di padroneggiare un ambiente mediato da complessi concetti economici così da  affrontare, in maniera consapevole, le diverse circostanze della  vita” . “L’esperienza fatta al Museo del Risparmio ci insegna che, anche  in un momento di difficoltà economica,  l’ansia delle  persone nel  parlare  di denaro svanisce se avvicinate all’argomento attraverso  materiali multimediali  belli e  divertenti, che usano un linguaggio semplice ma non banale, in un luogo accogliente dove predomina la bellezza, intesa come armonia estetica” dichiara Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio. “I visitatori sono facilmente conquistati dai segreti di una materia la cui conoscenza ha implicazioni importanti sulla capacità di gestire serenamente i  propri averi e, quindi, sulla vita di tutti i giorni.” “Nel nostro Paese pensiamo all’educazione come a una cosa seria e all’intrattenimento come a un elemento di evasione dalla quotidianità” dichiara Jader Giraldi, CEO e fondatore di Zeranta Edutainment. “L’edutainment, la relazione fra questi due elementi, è più importante degli elementi stessi perché genera una nuova entità, una nuova coppia, genera energia evolutiva. Il messaggio che vogliamo trasferire con il nostro lavoro è: cresci divertendoti e divertiti facendo crescere gli altri. Per questo non ci stanchiamo di sperimentare nuove strade dove la conoscenza può diventare piacevole cibo per la mente.” Le video pillole si propongono come supporto informativo. Esse offriranno a giovani e meno giovani  contenuti divertenti, che, pur nel rigore scientifico della loro realizzazione, stimoleranno il desiderio di avvicinare argomenti finora sconosciuti e ostici ai più. I principali concetti economici e finanziari possono così diventare patrimonio dei cittadini di ogni età che devono saper gestire le proprie risorse finanziarie in modo consapevole.

CONTROLLO GRATIS DELLO STATO DI SALUTE DEL CERVELLO

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sanit - salone internazionale della salute

 

Controllo gratuito dello stato di salute del cervello effettuato dall’Università Campus BioMedico e dalla Fondazione Igea in occasione del SANIT, il salone internazionale della salute. Palazzo dei congressi di Roma EUR dal 14 al 17 dicembre, ore 9.00 - 18.00 - ingresso libero. 

 

Il cervello è un organo come tutti gli altri, quando invecchia perde tono e funzionalità e a volte si ammala. Uno dei metodi per evitare la perdita di memoria e il decadimento cognitivo è fare esercizio, proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici e attivi, restano funzionali più a lungo e si ritarda il decadimento. La stessa cosa accade per il cervello.

L’allenamento della mente, “Train the Brain”, è stato studiato e realizzato con successo dal neurofisiologo Prof. Lamberto Maffei con l’Istituto di Neuroscienze del CNR e con l’Università di Pisa. Il protocollo, realizzato per la prevenzione e il trattamento di forme neurodegenerative dovute all’invecchiamento, viene ripetuto a Roma dalla Fondazione Igea e dall’Università Campus BioMedico di Roma. 

La ginnastica del cervello, sotto la guida di neurologi e psicologi, prevede esercizi di memoria e di intelligenza, attività fisiche in palestra e anche cineforum ed esercizi con strumenti musicali.

I soggetti a rischio di deficit di memoria, cognitivi e comportamentali possono essere individuati attraverso semplici test neurologici.Per informazioni, visite su appuntamento e a domicilio. Fondazione Igea Onlus 0688814529 info@fondazioneigea.

Sei un commercialista o un avvocato?

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Dai una svolta alla tua professione!

Tutti, anche i professionisti, soffrono gli effetti di questa crisi infinita...
Soffrono di più quelli che non hanno ereditato lo studio dal papà, da un parente oppure non hanno  mai voluto o potuto contare su una raccomandazione per una carrierona da dipendente o per fatturare "a manetta", come si usa dire, con malinconica ironia,  a Milano.

Se lei ritiene di appartenere a questa categoria allora lei può investire solo (si-fa-per-dire!!!) su sè stesso!

Può cogliere l' opportunità di “upgradare” le sue competenze. Con la crisi, a ben guardare, arrivano nuove opportunità.

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Ci sono 76.000 aziende in Italia che aspettano dei veri "law&tax advisors!

Scarica la brochure dei seminari:

Il Professionista 4.0: dalle startup innovative al "Klout score" - Milano 12 dicembre 2014

Con Minibond e Crowdfunding decollano i fatturati degli studi professionali

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Locandina seminario il Professionista 4.0  Milano12 dicembre 2014 Locandina seminario Minibond e crowdfunding Milano 19 dicembre 2014

Brisbane: la grande sfida delle infrastrutture globali

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Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Abbiamo imparato a non aspettarci dai summit del G20 cambiamenti significativi e di importanza sistemica per l’economia soprattutto per  la finanza. Anche da Brisbane in Australia, purtroppo, è arrivato lo stesso messaggio. Si ammette però che “l’economia globale è vulnerabile a futuri choc, resta la fragilità finanziaria e i rischi esistenti sono esacerbati da tensioni geopolitiche”. Tuttavia dal comunicato finale del meeting di novembre emergono alcuni passaggi interessanti. In un mondo dove i Paesi del Brics risultano essere le uniche locomotive della ripresa è intollerabile che dal 2010 gli Stati Uniti continuino a bloccare la riforma delle quote di controllo del Fondo Monetario Internazionale e quindi quella della governance mondiale. Per questa ragione Brisbane ha dato tempo fino alla fine del 2014 per ratificare quanto concordato, dopo di che si dovrebbe procedere alla realizzazione dei nuovi assetti. In una economia globale ancora dominata dai paradisi fiscali e da “sistemi bancari ombra”, che permettono a tutte le grandi multinazionali private di scegliersi i posti fiscalmente più convenienti per la domiciliazione delle proprie attività, il G20 afferma di voler lavorare unitariamente per una riforma del sistema fiscale internazionale. In futuro “i profitti dovrebbero essere tassati  dove operano le attività economiche che li producono e dove il valore viene creato”. Si tratta di una dichiarazione di buona volontà, come una delle tante registrate in passato, attesa però alla prova dei fatti. Il passo avanti più significativo ci sembra sia il riconoscimento della mancanza di investimenti globali nelle infrastrutture che riteniamo sia il vero freno per la ripresa. Perciò il G20 promuove la “Global Infrastructure Initiative” (GII), un programma pluriennale di grandi lavori per migliorare la qualità degli investimenti infrastrutturali pubblici e privati. Si consideri che la necessità mondiale di infrastrutture è stimata in 57 trilioni di dollari e gli investimenti richiesti potrebbero essere di 3 trilioni di dollari all’anno. A Brisbane si è deciso di aggiornare i canali di informazione sui vari programmi e progetti e di creare nuovi meccanismi di finanziamento di lungo termine per coinvolgere sia gli investitori istituzionali che le reti di PMI. Secondo noi è la strada maestra per indirizzare i flussi finanziari verso l’economia reale, a partire dalle infrastrutture di base, e toglierli alla speculazione finanziaria che, come è noto, opera nel breve periodo. E quindi i Paesi del G20 hanno deciso anche di creare un “Global Infrastructure Hub”, una piattaforma di coordinamento tra i governi, il settore privato, le banche di sviluppo e le altre organizzazioni internazionali per realizzare i grandi lavori e le grandi infrastrutture nel mondo, nonché gli investimenti nei settori delle PMI. Il succitato Hub opererà da Sidney con un mandato di 4 anni ed un budget di 10-15 milioni di dollari all’anno che saranno sottoscritti volontariamente da tutti i Paesi, anche non del G20, da organizzazioni internazionali e da privati. Sarà una “centrale” privata ed indipendente, controllata da un consiglio direttivo di fatto in mano ai rappresentanti del cosiddetto mondo avanzato. In ogni caso, se dovesse funzionare in modo corretto, le sue potenzialità non sarebbero irrilevanti. Nel contesto il G20 di Brisbane ha anche avallato la recente iniziativa della Banca Mondiale per un “Global Infrastructure Facility”, di fatto un progetto molto simile, se non un doppione dell’Hub menzionato. Sarebbe opportuno prima di tutto chiarire se la GII del G20, visto che avrà una strutturazione molto privata, sia la stessa “Global Infrastructure Initiative” lanciata due anni fa dalla McKinsey & Company insieme ad altre entità private americane e internazionali. In merito quindi sorgono legittimi dubbi sulle vere intenzioni operative e degli Stati Uniti e dell’Ue.  Mentre si ricordi che finora sono stati i Paesi del Brics ad avviare a realizzazione in modo concreto e indipendente una serie di importanti infrastrutture. Si tratta dei grandi corridoi di sviluppo terrestre, ma anche marittimo, avviati dalla Cina, dalla Russia, dall’India. Il Brasile per altro verso sta lavorando per una moderna infrastrutturazione dell’interno continente latino americano. Purtroppo la grande sfida rimane ancora l’Africa. Per finanziare i vari progetti i Brics hanno creato una Banca di Sviluppo con 100 miliardi di dollari di capitale. Inoltre stanno sorgendo anche delle banche di sviluppo regionale come la Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB). Non vorremmo che la Facility della Banca Mondiale ed in particolare la GII fossero, più che promotrici di iniziative, degli strumenti per  “incapsulare” le attività dei Brics per un controllo più stringente da parte del cosiddetto mondo occidentale. Sarebbe di fatto un sabotaggio e un atto assai grave. Occorre una grande consapevolezza delle necessità globali ed il coraggio dei veri governanti “visionari” per battere le logiche egoistiche del passato e guardare all’universo mondo in un’ottica unitaria di un vero sviluppo diffuso e pacifico.

 

 

 

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