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15. luglio 2019

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PARTE A MILANO IL PRIMO SCCOTER SHARING IN MODALITA' FREE FLOATING TARGATO ENIOY

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PARTE A MILANO IL PRIMO SCOOTER SHARING IN MODALITA’ FREE FLOATING TARGATO ENJOY 

Milano, 15 luglio 2015 – Enjoy ha lanciato oggi il primo scooter sharing a rilascio libero, realizzato in partnership con il Gruppo Piaggio e Trenitalia.

La presentazione è avvenuta questa mattina nella sala Convegni di Palazzo Reale, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dell’Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua Pubblica ed Energia, Pierfrancesco Maran, del Chief Refining & Marketing and Chemicals Officer di Eni, Salvatore Sardo, del Presidente e Amministratore Delegato di Piaggio, Roberto Colaninno e di Ernesto Sicilia, Direttore pianificazione strategica di Trenitalia.

150 scooter a tre ruote Piaggio MP3 (versione 300LT Business ABS) costituiranno inizialmente la flotta a disposizione dei cittadini milanesi. I veicoli sono stati progettati e sviluppati in stretta collaborazione tra Eni e il Gruppo Piaggio per lo specifico utilizzo in modalità sharing e per garantire sicurezza e facilità d’uso: limitazione della velocità massima a 90km/h, dotazione di due caschi, cuffiette igieniche monouso, telecamere anteriori e posteriori ai fini di controlli di sicurezza in caso di incidenti o sinistri.

Gli MP3 Enjoy potranno essere guidati con patente italiana di categoria A e B (a partire dai 21 anni di età per le patenti A e B, patente A2 e 21 anni di età se presa prima del 19 gennaio 2013) e con patenti estere riconosciute dal servizio Enjoy. I nuovi utenti si possono registrare tramite app o sul sito enjoy.eni.com, mentre a chi è già iscritto basterà solo aggiornare il profilo per abilitare il nuovo servizio. In entrambi i casi, per ultimare la procedura, sarà necessario completare la visione di un video tutorial con le informazioni necessarie al corretto utilizzo dello scooter.

Per usare gli scooter di Enjoy si pagherà un’unica tariffa di 0,35 € al minuto. Gli MP3 rossi hanno libero accesso all’Area C del Comune di Milano e possono essere rilasciati al termine dell’utilizzo in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area di copertura. Il parcheggio è gratuito negli stalli riservati agli scooter all’interno del Comune di Milano e nelle aree dedicate presso le Eni Station cittadine.

Con l’arrivo dello scooter sharing Enjoy, si ampliano ancor di più le possibilità per milanesi, city users e utenti con patente estera, di scegliere forme di mobilità sostenibile e condivisa nel Comune di Milano.

Trenitalia e Vodafone sono ancora una volta i brand che accompagneranno i clienti sugli scooter, offrendo ai nuovi iscritti un welcome voucher, rispettivamente di 15€ e di 10€.

Per chiedere assistenza, scoprire nuovi servizi e altre partnership, nonché per condividere immagini, suggerimenti ed esperienze in tempo reale, gli utenti possono utilizzare i profili social Facebook e Twitter di Enjoy

Inquinamento terrificante in Lombardia

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L' inquinamento del nostro territorio ha superato ogni limite di guardia.

Di Giorgio Ornano

L' inferno della terra dei fuochi lo ha segnalato il benemerito Roberto Saviano ma, molto più a Nord, nel Bresciano, esiste una realtà ancora peggiore e mortale, con il cloro esavalente che é arrivato ad inquinare la falda freatica. Credo che molti, grazie al bel film "Erin Brockovic", interpretato da Julia Roberts, ricordino l' impatto mortale di questa sostanza. Il cromo esavalente é ossidante, cancerogeno e mutageno, con una elevata solubilità in acqua, il che porta ad inquinare la falda freatica con effetti devastanti sulla salute. Grandi quantità di cromo 6 vengono rilasciate nell' ambiente , nella produzione di cromature dei metalli, ma anche nelle industrie tessili, chimiche e conservazione del legno. La situazione nel Bresciano é tragica e merita una class action, ma é tutta la situazione in Lombardia ad essere inaccettabile per una serie di inquinanti mai rimossi, né combattuti o dissuasi all' origine. Cito l' ex area Caffaro a Brescia e la Tamoil, a Cremona, la situazione di Franciacorta, denunziata da Lega Ambiente, in cui le radici delle preziose viti affondano nelle discariche, ma non si deve sapere, in quanto realtà sgraditissima ai produttori vinicoli locali. Inoltre, risulta inquinatissima la Brianza, a Seveso si sono interrotti i lavori della Pedemontana in quanto i terreni sono tuttora inquinati dalla micidiale diossina, a seguito del disastro Icmesa , avvenuto 39 anni fa !. A Milano, zona Bovisa, ai confini dell' Expo, vi é una zona di grande inquinamento industriale, chiamata La Goccia per la sua forma, agli onori della cronaca in questi giorni in quanto, per bonificarla, qualche amministratore ha avuto l' idea balzana, fortunatamente combattuta, di sradicare tutti gli alberi cresciuti sul terreno inquinato. Ora, grazie alla recente legge sull' ecocrimine, i responsabili di inquinamenti e chi non provvede al risanamento vanno incontro a pene pesantissime, tra cui il carcere, per cui é sperabile che qualcosa finalmente si muova. Restano ostacoli non da poco. Il primo é che gli Enti locali non hanno i mezzi finanziari per provvedere alle costose bonifiche e i pochi che li hanno non possono utilizzarli, causa l' imbecillità del patto di stabilità, applicata anche agli Enti locali virtuosi. Su queste "bonifiche" e i loro costi sbalorditivi é doveroso aprire una parentesi. Spostare da un punto all' altra del' Italia e/o del pianeta sostanze tossiche e mortali é un business che ha redditività stratosferiche, anche per i costosissimi trasporti. Una vera manna per camorra, mafia e altra malavita organizzata, favorite da vergognosa incompetenza tecnica e ignoranza degli Amministratori Pubblici, a volte pure collusi. Tra l' altro queste pseudo bonifiche sono carissime per ovvie, opache ragioni, quindi ignorate per ragioni finanziarie da chi vorrebbe farle, e non ne ha i mezzi. L' ignoranza e la malafede sopra accennate fanno sì che vengano ignorate soluzioni alternative microbiologiche in grado di risolvere gli inquinamenti in situ, estremamente più economiche, in via definitiva, e senza gli esosissimi oneri di trasporto. Per fare un esempio, il cromo esavalente può essere trasformato nell' innocuo cromo trivalente, nello stesso terreno, prima che si disperda nelle falda freatica. E' auspicabile che i politici, prima di decidere a favore di "soluzioni" insensate, si informino.

 

NUOVA COMMESSA PER CRN: FIRMATO IL CONTRATTO PER LA COSTRUZIONE DI UN M/Y SUPERCONERO 50 mt

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Il Cantiere di Ancona è pronto alla realizzazione di un nuovo yacht  all’insegna del Made in Italy
 
Ancona, 13 luglio 2015 – CRN, Cantiere specializzato nella costruzione di navi da diporto in acciaio e alluminio dai 50 metri ai 90 metri, firma un nuovo contratto per la realizzazione di un Superconero di 50 mt.

Il nuovo superyacht, il cui progetto navale è stato sviluppato da CRN Engineering in collaborazione con lo studio di design Zuccon International Project, è un’imbarcazione dislocante in acciaio e alluminio, lunga 50 mt e larga 9 mt, entro le 500 GRT.

Superconero 50 mt racchiuderà in sé tutte le più importanti dotazioni sviluppate da CRN, come il balcony utilizzabile anche in navigazione, la terrazza sul mare apribile e godibile in rada, il beach club a poppa e, ultimo fiore all’occhiello nella progettazione navale CRN, la Tender Bay, che crea un ambiente unico, trasformando per la prima volta un locale tecnico in uno spazio di grande atmosfera per gli ospiti: una piscina naturale di ampio respiro, espressione del vivere a bordo in “libertà”.

Con la firma di questo contratto, CRN testimonia la continua propensione verso sfide stimolanti, la costante attenzione verso il Cliente ed il Prodotto: Superconero, insieme a Expedition e Dislopen Special Edition, è infatti parte di una linea di prodotti semi-custom di 50 metri, ideati in collaborazione con lo studio Zuccon International Projects per rispondere alle esigenze del mercato in costante sviluppo e diversificazione, tre progetti completamente diversi che incarnano il dna di CRN e rivisitano, con soluzioni sempre nuove, i must del Cantiere.

Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di CRN, afferma: “E' difficile pensare che la vendita di una nave di 50 metri sia più importante di vendite di imbarcazioni più grandi, ma questa è la sensazione che proviamo in CRN. La linea Superconero ed i Progetti di 50m studiati in questi anni insieme alla Zuccon International Projects permetteranno a CRN di offrire Prodotti di alto livello e di ottima qualità e finitura, grazie anche alle esperienze acquisite su Navi di 70 ed 80 metri già costruite. Sono certo che i clienti apprezzeranno queste nuove linee ed i loro contenuti."

La costruzione di Superconero 50 mt si va ad aggiungere alle imbarcazioni attualmente in costruzione in Cantiere: CRN M/Y Atlante 55 mt, varato di recente, CRN M/Y Eight 46 mt, il primo refit nella storia del Cantiere, CRN 131 74 mt e CRN 135 77 mt.

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA

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EROGAZIONI

Erogato +35% nel I trimestre 2015

A cura di UFFICIO STUDI TECNOCASA

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 7.072,9 milioni di euro nel primo trimestre 2015. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +35%, per un controvalore di +1.835,1 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico II-2015 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Luglio 2015. Il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi, con erogazioni in aumento da ormai cinque trimestri consecutivi. Questo trend è suffragato anche dalle performance riscontrate mensilmente, che vedono incrementi notevoli a partire dalla fine della scorsa estate e ben superiori al 50% da Febbraio 2015. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi (Aprile 2014-Marzo 2015) riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 25.992,3 mln di euro. Il saldo annuo, se confrontato con quanto rilevato nei 12 mesi precedenti (Aprile 2013-Marzo 2014), segna un aumento dei volumi pari a +19,9%, per un controvalore di +4.312,0 mln di euro.

MACROAREE
Il primo trimestre 2015 vede un incremento delle erogazioni in tutte le macroaree, come avviene ormai da tre trimestri consecutivi. 
La performance migliore spetta all’Italia Nord-Orientale, i cui volumi sono aumentati del 40,1% rispetto al primo trimestre 2014 e ora sfiorano quota 1.600 mln di euro. Il Mezzogiorno ed il Centro Italia fanno registrare variazioni molto simili (intorno a +37,5%), ma i volumi sono nettamente differenti: nel Sud sono stati erogati 935,2 mln di euro, mentre nelle regioni centrali poco più di 1.740 mln di euro.
La macroarea Nord-Occidentale si conferma al primo posto per volumi erogati con un totale di 2.384,6 mln di euro, in aumento del 31,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sardegna e Sicilia erogano complessivamente 411,3 mln di euro, che rappresentano il 23,4% rispetto al primo trimestre 2014.
Analizzando il periodo che va da Aprile 2014 a Marzo 2015 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane. Meridione e Isole fanno ancora segnare il miglior andamento, con incrementi che toccano rispettivamente +26,3% e +22,1%: il Sud eroga poco meno di 3.400 mln di euro, Sicilia e Sardegna circa 1.500 mln di euro. Con quasi 9.000 mln di euro, invece, è il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più e i suoi volumi sono aumentati del 18,4%. Al secondo posto, nettamente staccata, troviamo la macroarea centrale, dove in questi ultimi 12 mesi sono stati erogati quasi 6.200 mln di euro, pari a +21,5%. Ottima performance anche per il Nord-Est, che eroga 5.862,9 mln di euro e fa registrare una variazione del +16,5%.

ENI: PRIME CONCLUSIONI DEGLI ACCERTAMENTI SULL'INCENDIO IN NIGERIA

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San Donato Milanese (Milano), 11 luglio 2015

In merito all’incendio che si è verificato lo scorso 9 luglio durante i lavori di riparazione della linea onshore Tebidaba-Clough Creek, in Nigeria, precedentemente danneggiata da atti di sabotaggio, Eni comunica con grande rammarico che una delle tre persone rimaste ferite è deceduta presso la struttura ospedaliera presso la quale era ricoverata. Il bilancio dell’incidente è pertanto di 13 vittime e due feriti.

 Eni precisa inoltre che, in seguito ai primi accertamenti che la società sta svolgendo in collaborazione con le autorità locali, appare verosimile che l’incendio sia stato  innescato dai soggetti che avevano precedentemente operato sull’oleodotto per sottrarne il greggio. Alcuni testimoni locali, peraltro, hanno riferito di aver visto i sabotatori, al momento dell’arrivo della squadra di intervento per la riparazione della pipeline,  proprio nel punto di sottrazione dell’olio dove gli stessi sabotatori avevano installato un’ apposita valvola.

 Eni continuerà a lavorare con le autorità locali nella raccolta delle informazioni utili a ricostruire le dinamiche dell’incidente e le relative responsabilità.

 L’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato: “Tutta Eni si stringe intorno ai colleghi in Nigeria e alle famiglie di coloro che hanno perso la vita in questa vicenda tragica. Al dolore per la perdita di tante vite umane, si aggiungono oggi lo sgomento e la rabbia per la ricostruzione che sta emergendo sulla dinamica dei fatti. Ribadiamo la nostra determinazione a fare piena luce sulla vicenda, in stretta collaborazione con le autorità locali”

L'ORGOGLIOSO NO DEL POPOLO GRECO

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Di Giorgio Ornano

L' orgoglioso NO del popolo greco, superiore ad ogni attesa, ha completamente spiazzato Berlino e Bruxelles, nonché Renzi che, secondo italica tradizione, era già pronto a correre in soccorso del vincitore. Tsipras appare rinforzato dopo il plebiscito a suo favore espresso dal popolo ellenico, il che non significa che il Grexit sia scongiurato. Nessuno a parole lo vuole ma nei fattii falchi che governano la Comunità Europea lo desiderano ardentemente. Il problema greco non é risolvibile se i creditori non accettano un taglio ragionevole dei crediti e dilazioni a lungo termine della parte residuale. Quando un debitore non può pagare , si prende il poco che può dare e si chiude la pratica, evitando posizioni arroganti che stanno facendo perdere ai mercati cifre colossali, ben superiori al contenzioso con Atene. I Greci sono alla miseria ed é anche disumano cercare di spremerli ancora; ci si indigna giustamente per vittime di attentati criminali di terroristi ma sui bambini ellenici che muoiono per fame o carenza di assistenza medica si preferisce tacere, anche se le vittime sono ben più numerose. Forse solo gli spargimenti di sangue fanno impressione, mentre lutti colpevoli ma incruenti non fanno notizia, ma questo é relativismo etico ! La saggezza latina aveva prodotto l' aforisma "Ad impossibilia nemo tenetur", adottato dal diritto corrente. Ne tenga conto conto la Merkel, anche perché la marea anti euro monta e altri NO sono alle porte . Non ha senso buttar via il bambino con l' acqua calda, il che succederà infallibilmente se ci si ostina con la demenziale,suicida politica di austerity. Qualcuno imputa a Tsipras di non tassare i ricchissimi armatori greci. Se Tsipras non ci provasse sarebbe sicuramente una sua grave colpa. Dubito peraltro che questi potentissimi evasori, veri padroni della Grecia, in un paese marittimo che possono paralizzare in un' ora assieme a tutto il traffico mercantile del Mediterraneo, si lascerebbero tassare. Da notare che l' attuale esenzione fiscale é stata regalata loro dalla criminale Giunta golpista dei Colonnelli. In ogni caso ,non é certo l' Italia, dove basta un'agitazione della lobby dei taxisti per spaventare il governo, a dare lezioni a Tsipras in materia. Guarda casa, proprio Grecia e Italia, dove le percentuali di evasione fiscale sono altissime e intollerabili, hanno il record del debito pubblico. E' un finale di partita di non facile lettura, anche se io non sottovaluterei le pressioni americane a favore di un esito non traumatico tra i duellanti.

VIVA LA GRECIA!

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Ho brindato, domenica sera 5 giugno 2015, al risultato del referendum greco.

Di Luigi Gulizia
Ho brindato, domenica sera 5 giugno 2015, al popolo greco.
Perché ho brindato? Ho brindato perché l’arroganza tedesca è stata sconfitta da un piccolo popolo che gioca una partita sovrumana per togliersi di dosso il cappio che lo strangola da anni in nome del Niente celato dietro una criminale truffa finanziaria dal nome di Euro.
Alla faccia di tutti gli europeisti da strapazzo che, soprattutto nella disgraziata Italia, abbondano sproloquiando con sciocca retorica psudo-accademica, la Grecia ha dimostrato fino in fondo che la violenza perpetrata nei suoi confronti dalla banda mafiosa che  l’ha resa schiava del Marco tedesco, vera realtà del menzognero Euro, può essere combattuta e sconfitta.
Oggi, finalmente, assistiamo alla rivolta di una nazione contro i suoi oppressori.
Oggi, finalmente, cade la maschera di una cosiddetta Europa che altro non è se non l’altra faccia di una Germania la cui ascesa economica e politica andrebbe demistificata dall’aureola di virtù nazionali che ne circondano l’immagine.
E non è certamente la Grecia a dover temere, ma proprio la Germania che vede finalmente irrisa la propria sciocca arroganza.
Il nuovo futuro è certo da costruire, ma la presenza sullo scenario di una Spagna che ha già dichiarato di essere pronta a prestare aiuti e di una Russia che con Putin appare muoversi nella stessa direzione lasciano intravedere orizzonti positivi.
Sarebbe, comunque, importante che tutti i Paesi dell’area Piigs si muovessero contemporaneamente abbandonando il cosiddetto Euro e costruendo nuove realtà politiche ed economiche fondate sulla solidarietà reciproca in nome di una democrazia dal volto socialista.
VIVA LA GRECIA!

GREXIN O GREXOUT

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Di GIUSEPPE G. SANTORSOLA - Professore Ordinario di Corporate Finance e Corporate & Investment Banking.
Università Parthenope di NapoliIl risultato del referendum indica la preferenza del popolo greco verso il rifiuto delle prospettive di soluzione del loro problema interno prospettato dalle autorità comunitarie.
Nel testo della domanda referendaria, non veniva richiesto di restare o uscire dall’Eurozona o dalla Ue, quanto di affermare l’indipendenza di ogni nazione nell’ambito di un’unione monetaria che non comprende unioni sociali o politiche. Altrettanto, risulta sconfitta dal risultato la pretesa non condivisa, nemmeno all’interno della UE, di imporre soluzioni coercitive. Altrettanto, emerge la unfairness di sollecitazioni imposte esternamente nell’ambito di poteri comunitari di fatto non previste.
Restano invece difficoltà non marginali a carico delle Autorità Monetarie che dovrebbero sospendere aiuti nell’ambito dell’ELA qualora si applicassero le regole interne attualmente previste. Un altro terreno non convenzionale e inesplorato. Ne emerge un’Unione Europea debole nei fatti ed incapace di far valere il suo potenziale. Una notizia interessante per speculatori e per competitori interessati a rafforzare le proprie posizioni.
Per quanto riguarda la prospettiva dal punto di vista greco, le condizioni restano debolissime e non prevedibili nel loro sviluppo. I mercati offriranno le loro risposte; probabilmente dense di volatilità, magari non direzionali. Le autorità comunitarie risultano sconfitte, ma la Grecia ottiene una vittoria di Pirro che lascia difficile la soluzione necessaria. La sconfitta colpisce attualmente (non so se nel lungo periodo) la scelta di austerità assoluta e la vittoria sembra regalata da una tattica errata nell’ambito di una strategia magari non corretta e con allenatori che hanno condotto i giocatori a posizioni non utili al risultato necessario.
Nelle condizioni dei prossimi giorni, il campionato (non direi assolutamente la battaglia) sarà ancora in corso e non se ne conosce l’esito. Siamo in una condizione loss-loss; sarebbe errato pensare che qualcuno sia nelle condizioni “win”, approfittando di un esito apparentemente ben definito.
Suggerisco una valutazione utile: un vero conflitto esiste al momento all’interno della Germania fra le posizioni di Merkel, Schauble e Weidmann nel silenzio di Lautenschlaeger (commissario BCE). Le posizioni conflittuali più gravi sono le loro. Come in altre situazioni, la Germania non gestisce al meglio le condizioni di governo nel loro durante. Altrettanto scarsa appare la leadership di chi governa le principali istituzioni europee, con l’eccezione, dai poteri delimitati, di Draghi che, tra l’altro, ha già messo in campo le proprie possibili armi (non a caso definite “bazooka”).
Sapranno i loro colleghi dell’Unione offrire soluzioni diverse nelle prossime settimane? Mi dispiace citarmi e ripetere, ma….. what else does it take?

LA PAURA CHE IL FUOCO SI PROPAGHI

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Di Giorgio Ornano

Comunque vada, sarà una sconfitta spaventosa per l' Europa a trazione  tedesca, incapace di sistemare in cinque anni un problema minimo ( la Grecia pesa per il 2% del PIL europeo) fino a farlo diventare una bomba di inaudita potenza, capace di incenerire quello che resta dell' area euro e della solidarietà tra i paesi che la compongono. Alla base di questo fallimento sta il problema politico, non quello  finanziario, facilmente superabile. Berlino e Bruxelles vogliono togliere di mezzo Tsipras, estraneo alla ortodossia conservatrice della coppia Schaeuble/Merkel e dei loro tirapiedi. Per questo si sono irrigiditi, anche per la paura che il fuoco greco si propaghi ad altri paesi in cui cresce l' intolleranza per una politica di folle austerità. In sostanza stanno seguendo il celebre aforisma di Mao : "
colpirne uno per educarne cento ".Gli stolidi ragioneri che guidano l' economia europea non hanno capito che Tsipras non sarebbe mai esistito senza il loro arrogante,
intollerante atteggiamento verso il debitore Grecia. Per anni hanno preteso che il paese ellenico pervenisse all' avanzo primario. I Greci lo hanno fatto attraverso una politica disgustosa per la sua iniquità sociale, imposta dai creditori. Terribili le conseguenze per il popolo ellenico, ne cito una che é una vergogna inaccettabile : l'
aumento del 41% della mortalità infantile, dovuta al fatto che buona parte della popolazione non poteva permettersi di curare i propri figli, comprando le medicine necessarie.Malgrado il raggiungimento del pareggio di bilancio, la Troika ha continuato a stringere il cappio al collo di questo disgraziato paese, pretendend l'impossibile, soprattutto per ricuperare i crediti delle banche tedesche e francesi : un atteggiamento da far invidia alla ndrangheta. D' altronde il Presidente della Commissione europea é un certo Juncker che, da premier lussemburghese, ha trasformato il suo paese in un paradiso fiscale a vantaggio di imprese internazionali e a
danno di imprese europee : impresentabile ! Nemmeno il passato della Lagarde appare immacolato, coinvolta in un' oscura vicenda di arbitrato a favore di Tapie, miliardario incarcerato per truffe clamorose, quando era ministra francese delle Finanze, governo Sarkozy. E queste persone si permettono di dare lezioni di moralità.

Latita la sinistra europea. Hollande é riuscito nell' incredibile impresa di rendere irrilevante un paese come la Francia, da sempre protagonista in Europa , mentre Renzi, dopo tante velleità ribelliste, si prosterna alla Merkel, di cui é diventato un pupillo, e non si stenta a crederlo. In quanto a Martin Schulz, socialista e Presidente del Parlamento europeo, brilla per afasia, essendo al governo con la Merkel, succube della Kaiserin tedesca che, a sua volta, non può prescindere dai falchi reazionari bavaresi. Mala tempora currunt !

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