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22. gennaio 2021

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ESCE IL LIBRO "IL CASINO' DELLA FINANZA GLOBALE" di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

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Esce il libro “Il casinò della finanza globale” di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Edito dalla EditricErmes, casa editrice di Potenza, arriva il libro «Il casinò della finanza globale” -Ricchezza per pochi. Un miliardo di poveri. Che mondo è?-. Gli autori, Mario Lettieri, già sottosegretario all'Economia e Paolo Raimondi, economista con una lunga esperienza internazionale, dimostrano come, dopo 7 anni dal fallimento della Lehman Brothers e dallo scoppio della bolla finanziaria negli Usa, non siamo ancora usciti dal pantano della crisi globale

Attraverso analisi e articoli, il libro ripercorre le tappe fondamentali della crisi globale fino a quella del debito pubblico in Europa e della Grecia.

Nel 2012 gli autori, nel loro precedente scritto “I gattopardi di Wall Street”, spiegavano che la crisi finanziaria globale non era un “avvenimento imprevedibile”, ma il risultato inevitabile dell'eccessiva finanziarizzazione dell'economia, del ruolo nefasto della speculazione e della finanza derivata e della grande propensione al rischio. Molte economie, compresa quella italiana, sono state pesantemente colpite nei loro sistemi produttivi e sociali. Nel frattempo i super ricchi del pianeta lo sono diventati ancor di più, mentre i poveri hanno superato il miliardo. La ricchezza si è vertiginosamente concentrata nelle mani dello 0,1% dei più ricchi del mondo. I cittadini, le aziende e i governi, invece, sono stati oggetto di continue pressioni per far fronte ai propri debiti. Nonostante i tanti summit internazionali le necessarie riforme non sono state fatte,. Invece, alle operazioni di bail out, cioè di salvataggio pubblico delle banche, è stato affiancato il bail in, cioè la possibilità di utilizzare anche parte dei depositi dei risparmiatori per salvare le banche in crisi!

La speculazione continua, anche sulle materie prime  e sui beni alimentari. I derivati più pericolosi, gli OTC, ammontano ancora a 700.000 (settecentomila) miliardi di dollari. Tutto ciò purtroppo mette in discussione con effetti destabilizzanti gli stessi assetti geopolitici mondiali .

Nel libro si documenta come il processo di concentrazione del potere finanziario sia notevolmente cresciuto. Si pensi che, mentre nel 2009 le cinque maggiori banche americane detenevano l'80% dei derivati emessi negli Usa, oggi 4 banche soltanto - la JP Morgan Chase, la City Group, la Bank of America e la Goldman Sachs - detengono il 94% dell’intero ammontare, che è di circa 230 trilioni di dollari.

Tra l’altro si evidenzia il ruolo nefasto delle agenzie di rating e il loro grave conflitto di interesse con le “too big to fail”, cioè le banche più impegnate nella speculazione.

Sulla scena mondiale sono apparsi nuovi protagonisti, i Paesi del BRICS, che legittimamente rivendicano nuove e più giuste regole monetarie, commerciali e finanziarie. In discussione è anzitutto il ruolo del dollaro come unica moneta di riferimento. Mirano a creare un nuovo sistema monetario multipolare, in cui il commercio e le transazioni internazionali dovrebbero operare sulla base di un paniere delle monete più importanti. I loro grandi progetti infrastrutturali a livello continentale rappresenteranno un importante volano per la ripresa dell’economia reale, degli investimenti e dell’occupazione nel mondo, anche in Italia.  L’Europa non può sottrarsi a queste sfide epocali. Rendere più solidale e più coesa l’Unione europea è una necessità ineludibile.

Gli autori sono disponibili a partecipare sul territorio nazionale a incontri organizzati da persone o associazioni eventualmente interessate a presentare il libro e a discutere degli argomenti contenuti.

 

UNIPOL BANCA OFFRE PRODOTTI SPECIFICI PER IL SETTORE AGROALIMENTARE

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Bologna, 15 luglio 2015 – Unipol Banca ha arricchito la sua offerta dedicata alla piccola e media impresa creando specifici pacchetti di prodotti e servizi per il settore agroalimentare: dalle imprese di produzione agricola a quelle di trasformazione del prodotto.
Si tratta di quattro linee composte da due tipologie di conto corrente – “Conto Valore Agroalimentare” e “Conto Valore Agroalimentare Più” – a cui si aggiungono finanziamenti ad hoc per il credito agrario e per alcune filiere che rappresentano eccellenze produttive del Made in Italy: vitivinicola, lattiero casearia e olearia.
I finanziamenti di Progetto Terra, ad esempio, consentono alle imprese agricole di affrontare tutte le necessità di finanziamento: dalle esigenze di breve termine specifiche per il ciclo colturale e produttivo (acquisto sementi, fertilizzanti, mangimi, lavorazioni di terzi, spese veterinarie…), all’anticipo PAC e a forme di finanziamento a medio e lungo termine per opere di miglioramento agrario.
“Progetto Vino”, “Progetto Olio” e “Progetto Formaggi” prevedono inoltre finanziamenti a breve e medio termine per l’acquisto di attrezzature o del prodotto sfuso, linee di credito destinate al sostegno nelle varie fasi della lavorazione fino ad arrivare allo stoccaggio dei prodotti.
La sinergia tra Unipol Banca e UnipolSai Assicurazioni consente infine di arricchire un’offerta già di per sé molto conveniente: ai conti correnti della linea Valore Comune e ai finanziamenti dedicati a ogni singola filiera, si affiancano infatti vantaggiosi sconti, dal 10% al 25%, su alcune polizze assicurative multirischi che UnipolSai dedica all’Impresa, all’azienda Agricola e Agrituristica e al Commercio.

BOOST LANCIA I PRIMI ETP OBBLIGAZIONARI A LEVA 5 SHORT SU BORSA ITALIANA

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E quota anche i primi ETP a leva quarta short e long sul Forex

Milano, 15 luglio 2015 - WisdomTree Europe, emittente di Exchange Traded Fund (“ETF”) ed Exchange Traded Product (“ETP”) annuncia la quotazione in Borsa Italiana della prima piattaforma di ETP obbligazionari a leva quinta short e anche dei primi ETP a leva quarta short e long sul Forex.
I nuovi Exchange Traded Product (ETP) sono una risposta concreta alla crescente domanda di ETP S&L. A fine giugno gli ETP emessi da Boost hanno, infatti, raggiunto 383 milioni dollari di asset under management (AUM), con un nuovo record mensile di turnover pari a 1,2 miliardi di dollari raggiunto nello stesso mese. Il Boost US Treasuries 10Y 3x Short Daily ETP (3TYS), è attualmente il più grande Short ETP di Boost ETP con 25 milioni di dollari di AUM (al 13 luglio 2015), con 99% degli investitori posizionati short e l’1% long su questo sottostante.

Il lancio degli ETP a leva 4 sul Forex segue gli elevati volumi di negoziazione registrati dagli ETP valutari S&L su Borsa Italiana, dove gli strumenti su EUR-USD si sono classificati tra i 10 top ETP scambiati ogni mese dell’anno ad oggi.
 Gli Investitori in Forex di Boost sono attualmente 83% lunghi sul dollaro e 17% corti.

I nuovi ETP sul reddito fisso replicheranno gli indici che danno esposizione ai rendimenti derivanti dal mantenimento di future Treasury a dieci anni, di future BTP a dieci anni (Governo Italiano) di future Bund a dieci anni (Governo Tedesco). Sono 6,1 miliardi di dollari gli asset detenuti da ETP S&L sul debito che replicano il Treasury USA a livello mondiale, con il 97% di questi, attualmente short. Il debito tedesco e italiano è invece il più popolare tra gli ETP S&L obbligazionari, rispettivamente con asset pari 1,4 miliardi di dollari e 308 milioni di dollari al 30 giugno 2015.

Gli ETP sul reddito fisso a leva 5 short sono concepiti per restituire il movimento giornaliero a leva quinta dell'indice benchmark di riferimento. Ad esempio, se il BNP Paribas Long Term BTP Future Index dovesse scendere dell'1% in un giorno, il "5BTS" salirà del 5% in quel giorno (al netto di commissioni e aggiustamenti). Al contrario, se il BNP Paribas Long Term BTP Index Future aumentasse dell’1% in un giorno, il "5BTS" scenderà del 5% in quel giorno.
Gli ETP Long USD Short EUR e Short USD Long EUR con fattori di leva quattro complementano l’offerta esistente degli ETP EUR / USD a leva cinque di Boost, dando agli investitori una scelta più ampia per posizionarsi rialzista o ribassista sul dollaro americano rispetto all'euro.
La piattaforma di ETP S&L di BOOST ora copre le principali asset class a livello mondiale, tra cui azioni, reddito fisso, valute e materie prime. Adesso la gamma di prodotti ha raggiunto un totale di 95 quotazioni su Borsa Italiana, London Stock Exchange e Xetra.
Nik Bienkowski, Co-CEO of WisdomTree Europe ha commentato:
Crediamo che gli ETP obbligazionari a leva quinta short potranno essere strumenti utili al mercato degli ETP in Italia e nello stesso tempo completare la gamma esistente degli ETP di Boost a leva tripla short sul fixed income, lanciati ad agosto 2014. Rispetto alle esposizioni senza leva, gli investitori che utilizzano ETP a leva cinque short possono utilizzare meno capitale per ottenere la stessa esposizione al sottostante o impegnare lo stesso capitale per amplificare l’esposizione.
Viktor Nossek, Director of Research at WisdomTree Europe, ha commentato:
La decisione della BCE di implementare il suo programma di acquisto di asset su larga scala – meglio conosciuto come QE - quest'anno ha contribuito a sopprimere artificialmente i rendimenti dei bond a lunga scadenza. Questo arriva proprio in un momento in cui l’incertezza sostenuta da un aumento dei rischi deflazionari nella zona Euro ha minacciato di minare la stabilità delle economie indebitate. Ora, con i migliori dati sull'inflazione in Italia e nel cuore dell’Eurozona, ma con la Grecia che sta provocando rinnovati timori di default tra i membri indebitati, i mercati obbligazionari dell'Eurozona hanno recentemente ceduto alla volatilità coinvolgendo anche i Bund tedeschi, considerati i più sicuri dei beni rifuglio sotto pressione. Questo ha scatenato una inversione nella tendenza del calo dei rendimenti obbligazionari e sta aprendo opportunità per gli investitori di posizionarsi opportunisticamente in modo ribassista su BTP italiani e Bund tedeschi.

PARTE A MILANO IL PRIMO SCCOTER SHARING IN MODALITA' FREE FLOATING TARGATO ENIOY

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PARTE A MILANO IL PRIMO SCOOTER SHARING IN MODALITA’ FREE FLOATING TARGATO ENJOY 

Milano, 15 luglio 2015 – Enjoy ha lanciato oggi il primo scooter sharing a rilascio libero, realizzato in partnership con il Gruppo Piaggio e Trenitalia.

La presentazione è avvenuta questa mattina nella sala Convegni di Palazzo Reale, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dell’Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua Pubblica ed Energia, Pierfrancesco Maran, del Chief Refining & Marketing and Chemicals Officer di Eni, Salvatore Sardo, del Presidente e Amministratore Delegato di Piaggio, Roberto Colaninno e di Ernesto Sicilia, Direttore pianificazione strategica di Trenitalia.

150 scooter a tre ruote Piaggio MP3 (versione 300LT Business ABS) costituiranno inizialmente la flotta a disposizione dei cittadini milanesi. I veicoli sono stati progettati e sviluppati in stretta collaborazione tra Eni e il Gruppo Piaggio per lo specifico utilizzo in modalità sharing e per garantire sicurezza e facilità d’uso: limitazione della velocità massima a 90km/h, dotazione di due caschi, cuffiette igieniche monouso, telecamere anteriori e posteriori ai fini di controlli di sicurezza in caso di incidenti o sinistri.

Gli MP3 Enjoy potranno essere guidati con patente italiana di categoria A e B (a partire dai 21 anni di età per le patenti A e B, patente A2 e 21 anni di età se presa prima del 19 gennaio 2013) e con patenti estere riconosciute dal servizio Enjoy. I nuovi utenti si possono registrare tramite app o sul sito enjoy.eni.com, mentre a chi è già iscritto basterà solo aggiornare il profilo per abilitare il nuovo servizio. In entrambi i casi, per ultimare la procedura, sarà necessario completare la visione di un video tutorial con le informazioni necessarie al corretto utilizzo dello scooter.

Per usare gli scooter di Enjoy si pagherà un’unica tariffa di 0,35 € al minuto. Gli MP3 rossi hanno libero accesso all’Area C del Comune di Milano e possono essere rilasciati al termine dell’utilizzo in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area di copertura. Il parcheggio è gratuito negli stalli riservati agli scooter all’interno del Comune di Milano e nelle aree dedicate presso le Eni Station cittadine.

Con l’arrivo dello scooter sharing Enjoy, si ampliano ancor di più le possibilità per milanesi, city users e utenti con patente estera, di scegliere forme di mobilità sostenibile e condivisa nel Comune di Milano.

Trenitalia e Vodafone sono ancora una volta i brand che accompagneranno i clienti sugli scooter, offrendo ai nuovi iscritti un welcome voucher, rispettivamente di 15€ e di 10€.

Per chiedere assistenza, scoprire nuovi servizi e altre partnership, nonché per condividere immagini, suggerimenti ed esperienze in tempo reale, gli utenti possono utilizzare i profili social Facebook e Twitter di Enjoy

Inquinamento terrificante in Lombardia

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L' inquinamento del nostro territorio ha superato ogni limite di guardia.

Di Giorgio Ornano

L' inferno della terra dei fuochi lo ha segnalato il benemerito Roberto Saviano ma, molto più a Nord, nel Bresciano, esiste una realtà ancora peggiore e mortale, con il cloro esavalente che é arrivato ad inquinare la falda freatica. Credo che molti, grazie al bel film "Erin Brockovic", interpretato da Julia Roberts, ricordino l' impatto mortale di questa sostanza. Il cromo esavalente é ossidante, cancerogeno e mutageno, con una elevata solubilità in acqua, il che porta ad inquinare la falda freatica con effetti devastanti sulla salute. Grandi quantità di cromo 6 vengono rilasciate nell' ambiente , nella produzione di cromature dei metalli, ma anche nelle industrie tessili, chimiche e conservazione del legno. La situazione nel Bresciano é tragica e merita una class action, ma é tutta la situazione in Lombardia ad essere inaccettabile per una serie di inquinanti mai rimossi, né combattuti o dissuasi all' origine. Cito l' ex area Caffaro a Brescia e la Tamoil, a Cremona, la situazione di Franciacorta, denunziata da Lega Ambiente, in cui le radici delle preziose viti affondano nelle discariche, ma non si deve sapere, in quanto realtà sgraditissima ai produttori vinicoli locali. Inoltre, risulta inquinatissima la Brianza, a Seveso si sono interrotti i lavori della Pedemontana in quanto i terreni sono tuttora inquinati dalla micidiale diossina, a seguito del disastro Icmesa , avvenuto 39 anni fa !. A Milano, zona Bovisa, ai confini dell' Expo, vi é una zona di grande inquinamento industriale, chiamata La Goccia per la sua forma, agli onori della cronaca in questi giorni in quanto, per bonificarla, qualche amministratore ha avuto l' idea balzana, fortunatamente combattuta, di sradicare tutti gli alberi cresciuti sul terreno inquinato. Ora, grazie alla recente legge sull' ecocrimine, i responsabili di inquinamenti e chi non provvede al risanamento vanno incontro a pene pesantissime, tra cui il carcere, per cui é sperabile che qualcosa finalmente si muova. Restano ostacoli non da poco. Il primo é che gli Enti locali non hanno i mezzi finanziari per provvedere alle costose bonifiche e i pochi che li hanno non possono utilizzarli, causa l' imbecillità del patto di stabilità, applicata anche agli Enti locali virtuosi. Su queste "bonifiche" e i loro costi sbalorditivi é doveroso aprire una parentesi. Spostare da un punto all' altra del' Italia e/o del pianeta sostanze tossiche e mortali é un business che ha redditività stratosferiche, anche per i costosissimi trasporti. Una vera manna per camorra, mafia e altra malavita organizzata, favorite da vergognosa incompetenza tecnica e ignoranza degli Amministratori Pubblici, a volte pure collusi. Tra l' altro queste pseudo bonifiche sono carissime per ovvie, opache ragioni, quindi ignorate per ragioni finanziarie da chi vorrebbe farle, e non ne ha i mezzi. L' ignoranza e la malafede sopra accennate fanno sì che vengano ignorate soluzioni alternative microbiologiche in grado di risolvere gli inquinamenti in situ, estremamente più economiche, in via definitiva, e senza gli esosissimi oneri di trasporto. Per fare un esempio, il cromo esavalente può essere trasformato nell' innocuo cromo trivalente, nello stesso terreno, prima che si disperda nelle falda freatica. E' auspicabile che i politici, prima di decidere a favore di "soluzioni" insensate, si informino.

 

NUOVA COMMESSA PER CRN: FIRMATO IL CONTRATTO PER LA COSTRUZIONE DI UN M/Y SUPERCONERO 50 mt

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Il Cantiere di Ancona è pronto alla realizzazione di un nuovo yacht  all’insegna del Made in Italy
 
Ancona, 13 luglio 2015 – CRN, Cantiere specializzato nella costruzione di navi da diporto in acciaio e alluminio dai 50 metri ai 90 metri, firma un nuovo contratto per la realizzazione di un Superconero di 50 mt.

Il nuovo superyacht, il cui progetto navale è stato sviluppato da CRN Engineering in collaborazione con lo studio di design Zuccon International Project, è un’imbarcazione dislocante in acciaio e alluminio, lunga 50 mt e larga 9 mt, entro le 500 GRT.

Superconero 50 mt racchiuderà in sé tutte le più importanti dotazioni sviluppate da CRN, come il balcony utilizzabile anche in navigazione, la terrazza sul mare apribile e godibile in rada, il beach club a poppa e, ultimo fiore all’occhiello nella progettazione navale CRN, la Tender Bay, che crea un ambiente unico, trasformando per la prima volta un locale tecnico in uno spazio di grande atmosfera per gli ospiti: una piscina naturale di ampio respiro, espressione del vivere a bordo in “libertà”.

Con la firma di questo contratto, CRN testimonia la continua propensione verso sfide stimolanti, la costante attenzione verso il Cliente ed il Prodotto: Superconero, insieme a Expedition e Dislopen Special Edition, è infatti parte di una linea di prodotti semi-custom di 50 metri, ideati in collaborazione con lo studio Zuccon International Projects per rispondere alle esigenze del mercato in costante sviluppo e diversificazione, tre progetti completamente diversi che incarnano il dna di CRN e rivisitano, con soluzioni sempre nuove, i must del Cantiere.

Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di CRN, afferma: “E' difficile pensare che la vendita di una nave di 50 metri sia più importante di vendite di imbarcazioni più grandi, ma questa è la sensazione che proviamo in CRN. La linea Superconero ed i Progetti di 50m studiati in questi anni insieme alla Zuccon International Projects permetteranno a CRN di offrire Prodotti di alto livello e di ottima qualità e finitura, grazie anche alle esperienze acquisite su Navi di 70 ed 80 metri già costruite. Sono certo che i clienti apprezzeranno queste nuove linee ed i loro contenuti."

La costruzione di Superconero 50 mt si va ad aggiungere alle imbarcazioni attualmente in costruzione in Cantiere: CRN M/Y Atlante 55 mt, varato di recente, CRN M/Y Eight 46 mt, il primo refit nella storia del Cantiere, CRN 131 74 mt e CRN 135 77 mt.

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA

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EROGAZIONI

Erogato +35% nel I trimestre 2015

A cura di UFFICIO STUDI TECNOCASA

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 7.072,9 milioni di euro nel primo trimestre 2015. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +35%, per un controvalore di +1.835,1 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico II-2015 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Luglio 2015. Il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi, con erogazioni in aumento da ormai cinque trimestri consecutivi. Questo trend è suffragato anche dalle performance riscontrate mensilmente, che vedono incrementi notevoli a partire dalla fine della scorsa estate e ben superiori al 50% da Febbraio 2015. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi (Aprile 2014-Marzo 2015) riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 25.992,3 mln di euro. Il saldo annuo, se confrontato con quanto rilevato nei 12 mesi precedenti (Aprile 2013-Marzo 2014), segna un aumento dei volumi pari a +19,9%, per un controvalore di +4.312,0 mln di euro.

MACROAREE
Il primo trimestre 2015 vede un incremento delle erogazioni in tutte le macroaree, come avviene ormai da tre trimestri consecutivi. 
La performance migliore spetta all’Italia Nord-Orientale, i cui volumi sono aumentati del 40,1% rispetto al primo trimestre 2014 e ora sfiorano quota 1.600 mln di euro. Il Mezzogiorno ed il Centro Italia fanno registrare variazioni molto simili (intorno a +37,5%), ma i volumi sono nettamente differenti: nel Sud sono stati erogati 935,2 mln di euro, mentre nelle regioni centrali poco più di 1.740 mln di euro.
La macroarea Nord-Occidentale si conferma al primo posto per volumi erogati con un totale di 2.384,6 mln di euro, in aumento del 31,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sardegna e Sicilia erogano complessivamente 411,3 mln di euro, che rappresentano il 23,4% rispetto al primo trimestre 2014.
Analizzando il periodo che va da Aprile 2014 a Marzo 2015 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane. Meridione e Isole fanno ancora segnare il miglior andamento, con incrementi che toccano rispettivamente +26,3% e +22,1%: il Sud eroga poco meno di 3.400 mln di euro, Sicilia e Sardegna circa 1.500 mln di euro. Con quasi 9.000 mln di euro, invece, è il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più e i suoi volumi sono aumentati del 18,4%. Al secondo posto, nettamente staccata, troviamo la macroarea centrale, dove in questi ultimi 12 mesi sono stati erogati quasi 6.200 mln di euro, pari a +21,5%. Ottima performance anche per il Nord-Est, che eroga 5.862,9 mln di euro e fa registrare una variazione del +16,5%.

I AM VERY CRITICAL OF THE CHINESE GOVERNMENT'S BEHAVIOUR

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Thomas Gerhardt, Head of Global Emerging Markets and Commodities, Edmond de Rothschild Asset Management (France)

“I am very critical of the Chinese government’s behaviour. It is attempting to manage the stock market and has to perform a balancing act by maintaining a positive environment for equities on the one hand, and reining in speculation on the other. It is a losing battle. The current escalation is due to the fact that 85 percent of shares were suspended from trading. It is logical that trading then focused on the remaining 15 percent, which fell on a massive scale. The old thinking that the state can control everything does not work on the stock market. In fact, it is counterproductive, because investors need stability. The last thing they want is to have shares suspended from trading and investors being forced to buy or sell shares. There are already visible effects of the stock market crash on the Chinese economy. Car
sales, for example, have already subsided slightly in the last two weeks. This is because private investors no longer feel as wealthy as before and therefore postpone buying cars. It isnothing too dramatic yet, but the market is watching closely. This is why the share prices of German car manufacturers are also lower today.
However, I do not think there is any danger of China’s economy collapsing. This would only be the case if growth were to drop below five or six percent, a level when no more jobs are created. The government has taken all precautions to prevent this. Such intervention makes more sense on the economy than on stock markets. German car, machinery and plant manufacturers therefore have no reason to fear losing a key sales market in the near future. “
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Benjamin Melman, Director of Asset Allocation & Sovereign Debts, Edmond de Rothschild Asset Management (France):
« Since commodities prices started to drop, markets have revised downward their inflation anticipation in Europe ». “European sovereign debts are now acting as safe havens for investors nervous about China. As a consequence, interest rates in Germany and other core European debt have decreased since the beginning of the year”.

L'IMPORTANZA DI COMPRENDERE A FONDO LA CINA

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Fidelity new core RGBFidelity: una voce fuori dal coro
Milano, 10 Luglio – Questa mattina l’indice Shanghai Composite ha chiuso con un rialzo del 4,5%, proseguendo il rimbalzo del 5,8% di ieri - il miglior risultato dal 2009 – che a sua volta seguiva il calo del 5,9% registrato mercoledi. Cosa sta accadendo in Cina?
Cosa sta avvenendo sul mercato cinese Negli ultimi mesi il mercato delle azioni cinesi onshore (A-Shares) ha risentito di episodi di volatilità sia al rialzo che al ribasso. La fase ascendente iniziale è stata favorita dalla spinta del Governo, interessato a incentivare la partecipazione degli investitori locali al mercato azionario cinese ed è stata sostenuta sia dallo Stock Connect - che ha dato accesso agli investitori cinesi al mercato delle "H-share" di Hong Kong - sia dalle operazioni di margin financing, cioè l’indebitamento per l'acquisto di titoli a leva. Tuttavia, dopo l'andamento molto favorevole dell'ultimo anno, a giugno è iniziata una correzione di alcuni dei titoli più speculativi e con bilanci poco brillanti che erano stati fra i principali beneficiari della fase
rialzista di aprile e che avevano raggiunto in quel periodo valutazioni eccessive rispetto ai loro fondamentali.

La recente ondata di vendite è, invece stata dovuta a fattori più tecnici, in quanto legata all'implementazione di azioni volte a contenere il margin financing grazie al quale molti di questi titoli erano stati acquistati a leva. Questo ha portato a oscillazioni rilevanti a seguito della chiusura di gran parte di queste posizioni a leva. E’ importante fare chiarezza. L'economia e il mercato azionario cinesi sono due cose differenti e generalmente non correlate. Negli ultimi anni, ad esempio, le piazze azionarie hanno evidenziato un andamento non in linea con la crescita economica. I fondamentali economici sono determinati da a)rallentamento della crescita del PIL a fronte della maturazione dell’economia del paese; b) le riforme volte a ribilanciare l'economia verso i consumi interni. Quando si parla del "mercato cinese" è opportuno indicare chiaramente ciò a cui ci si riferisce. Esiste un mercato cinese offshore costituito dai titoli quotati a Hong Kong. L'indice MSCI China, il benchmark per la maggior parte dei fondi UCITS, si riferisce unicamente a questo mercato. Vi è poi un mercato statunitense di ADR cinesi, in particolare di società tecnologiche come Alibaba e Baidu, le quali non sono ancora incluse nell'MSCI China, ma lo saranno entro fine anno. Vi sono infine i due mercati azionari onshore di Shenzhen e Shanghai (i mercati delle "A-share"). L'investimento nelle A-share quotate sui mercati onshore di Shenzhen e Shanghai era un tempo precluso agli investitori esteri, ma è poi diventato gradualmente accessibile, prima attraversol'attribuzione di quote agli investitori istituzionali esteri qualificati (QFII) e successivamente attraverso il collegamento delle borse di Hong Kong e Shanghai attraverso lo Stock Connect. La forte crescita registrata dal mercato azionario onshore dalla metà del 2014 è stata trainata dalla politica monetaria espansiva adottata dal Governo abbinata all’entusiasmo degli investitori privati, incoraggiati in questo dal governo che desiderava stimolare la domanda interna attraverso l'effetto ricchezza e incoraggiare le società a sostituire il debito con capitale azionario per ridurre il livello complessivo di indebitamento nel sistema. Questi investimenti si sono fondati in molti casi sul margin financing. In una certa misura, questa crescita accelerata ha interessato anche il mercato di Hong Kong (HShare) poiché gli investitori locali hanno spinto al rialzo le A-Share. Il premio che questi titoli hanno acquisito rispetto alle H-Share equivalenti ha infatti indotto gli investitori cinesi a puntare anche sul mercato offshore. Questo fenomeno, tuttavia, ha riguardato un settore circoscritto. Le azioni che hanno registrato il rally maggiore hanno tipicamente dimensioni ridotte e una bassa liquidità, e sono più inclini a repentini
movimenti rialzisti. Proprio questa tipologia di titoli è preponderante nel mercato di Shenzhen e nel suo secondo indice, il Chinext. I titoli delle imprese a grande capitalizzazione e con una maggiore liquidità non hanno registrato un balzo in avanti altrettanto ampio e dunque anche la correzione è stata di minore entità. Hong Kong non è rimasta immune alle tensioni, ma l'arretramento non è stato così ingente in termini percentuali. Il mercato azionario di Hong Kong è attualmente ipervenduto e offre dunque ottime opportunità. Prima di tutto va considerato che la volatilità di questi giorni non deriva da cambiamenti nei
fondamentali dei titoli, ma proprio da un’azione del governo di Pechino volta a contenere la portata del margin financing grazie al quale molti di questi titoli erano stati acquistati a leva, ed evitare il formarsi di bolle. Questo si inserisce in una tradizione ormai consolidata di “interventismo” del governo quando si ravvisa il rischio di eccessi sul mercato. Ricordiamo a tal proposito le misure messe in atto sui mutui in passato per evitare bolle sul mercato immobiliare. Ha avuto luogo la sospensione di oltre 1.400 titoli, non determinata dal governo, ma dalle stesse aziende per il timore di correzioni eccessive sul valore del titoli a seguito della chiusura delle posizioni a leva.
Il regolatore è intervenuto tempestivamente a fronte della volatilità stabilendo che: Le IPO sono temporaneamente sospese.
La borsa di Shanghai, la borsa di Shenzhen e China Securities Depository and Clearing Co. Ltd hanno annunciato la riduzione dei costi di negoziazione sui mercati A-share. Secondo l'annuncio ufficiale, le commissioni di gestione saranno ridotte del 30%, attestandosi allo 0,0487% e le commissioni di trasferimento diminuiranno del 33%, attestandosi allo 0,02%. La struttura rivista delle commissioni entrerà in vigore dal 1° agosto 2015. La China Securities Regulatory Commission ha richiesto agli investitori con quote superiori al 5% di conservare le loro posizioni. La norma mira al mantenimento della stabilità del mercato dei capitali. I 21 principali broker della Cina si sono impegnati a investire almeno RMB 120 miliardi in ETF di blue Chip. Tali broker si sono inoltre impegnati a non vendere le azioni sui rispettivi conti proprietari fino a quando l'indice SHCOMP non scenderà al di sotto della soglia dei 4.500 punti. La People's Bank of China si è impegnata ad approvvigionare di abbondante liquidità le istituzioni
finanziarie che hanno sostenuto le operazioni a leva (margin financing). La società d'investimento statale Central Huijin Investment Ltd. ha confermato di aver recentemente acquistato ETF (in genere esposti a titoli con liquidità e qualità maggiori) e continuerà tale prassi in futuro. La quota QFII sarà aumentata passando da USD 80 miliardi a USD 150 miliardi e l'area pilota del
programma RQFII sarà estesa da Hong Kong a 13 paesi o regioni, tra cui Londra e Singapore. L’autorità di vigilanza ha richiesto a circa 1000 società la cui quotazione è stata sospesa di tornare a quotarsi nei prossimi giorni. A fronte di queste misure il mercato ha ampiamente recuperato quanto aveva perso nella giornata di mercoledi.
IL VALORE DEL GESTORE
I mercati, specie quelli come la Cina, sono caratterizzati da elementi che implicano la necessità di una profonda conoscenza per poterne interpretare correttamente le dinamiche. Tale conoscenza è raramente accessibile ai privati ed è presente in misura diversa tra gli operatori professionali del settore. Fidelity è presente sul mercato cinese da oltre 30 anni, e come tale ha ricevuto dal governo cinese una delle più importanti quote QFII per investire sul mercato delle A-shares. Fidelity possiede una quota QFII pari a US$ 1,2 mld e ulteriori investimenti in A-Share tramite ELN. Per quanto ci riguarda, abbiamo mantenuto il nostro posizionamento nel mercato A-Share, soprattutto sui titoli con liquidità, capitalizzazione e qualità maggiori. A nostro avviso, non mancano tuttora le AShare di buona qualità in cui investire, con fondamentali di lungo termine che non sono rispecchiati
nelle valutazioni correnti. Ad esempio Shanghai Auto, la joint venture cinese di GM, ha un rapporto P/E a singola cifra e offre un dividend yield intorno al 5%. Fidelity ha un limite di investimento autoimposto sui singoli titoli, con una quota massima del 2,5% in ogni singolo titolo. Pertanto le misure del Governo in relazione ai detentori di quote superiori al 5%
non si applicano a Fidelity. La selezione titoli gioca un ruolo fondamentale: delle 1442 azioni sospese a giovedi mattina, Fidelity
ne ha in portafoglio una quantità del tutto irrisoria e per importi che non impattano i nostri fondi.
Le prospettive
Nonostante l’attuale situazione dovuta a fattori prettamente tecnici legati alle dinamiche dei mercati finanziari, la Cina può confermarsi anche per i prossimi anni uno dei temi di investimento più importanti in un’ottica di medio-lungo termine.
Le misure espansive in ambito fiscale e monetario dovrebbero ulteriormente stimolare la crescita del Paese, grazie anche a una impulso sempre maggiore da parte del Governo verso una rivitalizzazione dei consumi e della domanda interna. Non vediamo alcun rischio sistemico per il sistema finanziario cinese in relazione al margin financing. Il sistema finanziario cinese continua a essere supportato dal governo, che dispone di più di 3.000 miliardi di dollari di asset da destinare alle aree problematiche. “I nostri gestori - conclude John Ford, CIO Asia Pacifico di Fidelity Worldwide Investment - stanno sfruttando in modo selettivo le opportunità generate dall'attuale volatilità per aggiungere posizioni laddove si creino anomalie nei prezzi generate da eventi non collegati alle valutazioni dei fondamentali, che in molti casi hanno invece raggiunto livelli interessanti”.

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