Il prestito su pegno torna di moda

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Le famiglie italiane sempre più in difficoltà economica e amareggiate dalla morsa creditizia delle banche si orientano verso gli istituti di credito che offrono prestiti senza busta paga, sta infatti tornando in auge il prestito su pegno.

In cosa consiste? È un tipo di finanziamento che viene erogato in tempi piuttosto rapidi e permette l’accesso al credito anche a tutti coloro che tradizionalmente avrebbero difficoltà nell’accedervi: cattivi pagatori o persone con protesti. Gli istituti di credito non richiedono alcuna garanzia aggiuntiva, in quanto il bene stesso funge da garanzia, il valore del prestito erogato è proporzionale al valore del bene presentato al “banco pegni”, l’unica indagine che l’istituto di credito potrebbe decidere di fare è quella sulla provenienza del bene al fine di non incorrere in beni dalla provenienza illegittima.

Il prestito può avere una durata variabile da 3-6 mesi fino ad un anno, al richiedente verrà corrisposta una polizza pegno il cui è indicato il valore attribuito al bene, la scedenza del prestito e l’ammontare erogato, questa polizza consentirà al beneficiario del prestito di riscattare il proprio bene all’estinzione del debito.

Qualora si risultasse insolventi, il bene potrebbe anche finire all’asta, ma solo il 5% dei prestiti su pegno si conclude in questo modo.

Una valida alternativa per tutti coloro che non avendo garanzie sufficienti o avendo una cattiva storia creditizia sarebbero a priori “tagliati fuori” dal mercato tradizionale del credito.