Trise: i cittadini rischiano di dover pagare due volte

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L. Stabilità: TRISE. Introdurre detrazioni eque per la prima casa ed eliminare dall’imposta voci che i cittadini già pagano sotto altre forme. 

“Le ipotesi che circolano in queste ore relativamente alla formulazione della nuova Trise destano forte preoccupazione.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Già all’indomani della presentazione della Legge di Stabilitàabbiamo denunciato come, in assenza di detrazioni sulla prima casa, molte famiglie che prima non pagavano o pagavano cifre modeste per l’IMU si troveranno, con la nuova Trise, a fronteggiare vere e proprie stangate.

Una misura inaccettabile, che peserà soprattutto sulle spalle delle famiglie residenti nelle cinture urbane (con le rendite catastali più basse) e delle famiglie numerose.

I tentativi ipotizzati per reintrodurre le necessarie detrazioni a favore di tali famiglie sono, al momento, del tutto inaccettabili. Prevedono infatti, secondo le prime indiscrezioni, detrazioni inconsistenti o margini di aumento dell’aliquota massima fino al 4 per mille (che equivarrebbe di fatto, come avevamo previsto fin dall’inizio, alla reintroduzione dell’IMU).

A complicare la vicenda vi è anche un’altra questione: la Tasi, che comprende la quota da versare ai Comuni per i cosiddetti servizi indivisibili, servirà anche alla manutenzione delle strade. Tale voce, però, per legge è coperta dalle multe stradali comminate agli automobilisti. Non vorremmo, pertanto che i cittadini si trovassero a pagare due volte!

Per questo è fondamentale che il governo intervenga al più presto per superare le numerose criticità ed insidie che si nascondono dietro a tale provvedimento, introducendo un sistema di detrazioni equo ed attento alle esigenze dei cittadini ed eliminando dall’imposta ogni possibile “doppione”.

Fonte Comunicato stampa Federconsumatori,  http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20131029141712