Si conclude la 2° edizione dei CFASI ETF ASSET ALLOCATION AWARDS

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altSi è conclusa la seconda edizione della “ETF Asset Allocation Awards”, organizzata da CFA Society Italy (CFASI) in collaborazione con iShares- leader italiano e mondiale1 nel mercato degli ETF e parte del gruppo BlackRock - ed il supporto tecnico di Morningstar Italy.

La competizione, che ha visto la partecipazione di 85 professionisti con certificazione CFA e operanti presso investitori istituzionali, prevedeva la costruzione di portafogli con un’ottica di creazione di rendimento in termini assoluti, sfruttando la sola capacità di allocazione tra attivi. A questo scopo, le asset class disponibili sono state rappresentate dagli ETF di iShares quotati su Borsa Italiana, mentre le performance sono state monitorate attraverso la piattaforma Morningstar DirectTM.

I partecipanti si sono misurati con un mercato azionario con poca direzionalità, uno dei più faticosi per i gestori attivi, mentre, nello stesso periodo, i mercati obbligazionari hanno scontato dapprima timori inflazionistici per poi prezzare un rischio deflattivo, soprattutto nella Eurozona.

In questo contesto, caratterizzato da bassi rendimenti e repentini movimenti di risk-on/risk-off, e avendo solo a disposizione la leva della diversificazioni tra classi di attivi, la quasi totalità dei portafogli consigliati (85%) ha avuto performance positive2.

Sulla base del rendimento di portafoglio nell’arco dei sei mesi, la competizione ha visto le prime tre posizioni assegnate a:

1° posto – Gilberto Andrea Pella, CFA, con un rendimento pari a 11,14%;

2° posto – Simone Zottarel, CFA, Generali Investments Europe S.p.A, con un rendimento pari a 7,08%; 3° posto – Massimo Morlotti, CFA, Vegagest SGR, con un rendimento pari a 6,85%.

Il primo classificato, Gilberto Andrea Pella, CFA, così ha commentato il suo portafoglio: “Fondamentali macroeconomici più solidi e valutazioni più attraenti mi hanno suggerito di impostare un portafoglio con un forte sovrappeso su emerging markets in termini di valute, bond ed equity. Ho iniziato con un asset allocation 100% obbligazionaria incrementando la componente azionaria soltanto nel primo trimestre 2014 a fronte di un eccessivo ipervenduto. La possibilità di ribilanciare mensilmente il portafoglio mi ha consentito di sfruttare la volatilità che ha caratterizzato di recente i mercati emergenti.”

Gilberto Andrea Pella, che nella scorsa edizione aveva realizzato un terzo posto, per i prossimi mesi afferma: “Le politiche non convenzionali delle banche centrali hanno creato un'eccessiva inflazione delle attività finanziarie più rischiose. E' un mercato finanziario basato su flussi e non su fondamentali. Preferisco avere un atteggiamento più avverso al rischio in quanto prevedo un forte aumento della volatilità. Approfitterei dei prossimi sei mesi per ridurre l'esposizione ad azionario paesi sviluppati, convertibili e high yield. In Europa manterrei soltanto posizioni tattiche su azioni di paesi periferici o con buoni flussi di cassa in settori Value. Consiglio in modo particolare di incrementare bond inflation linked per proteggersi da rischi inflazionistici al momento sottovalutati. Trovo ancora valore nei mercati emergenti in termini sia relativi che assoluti, tenendo comunque sempre in considerazione i rischi geopolitici ed il rallentamento dell'economia cinese. Dal punto di vista valutario considero una buona opportunità aumentare l'esposizione a USD e GBP”.